Cuffie Speaker Soundbar Streamer About

Xiaomi Redmi Buds 4: cancellazione del rumore, IP54 e qualche compromesso

Cancellazione del rumore regolabile, trasparenza naturale e IP54 in un primo paio di auricolari economici: i compromessi ci sono, ma sono quelli giusti?

· Recensione
Xiaomi Redmi Buds 4: cancellazione del rumore, IP54 e qualche compromesso
Crediti immagine: © Xiaomi
Il verdetto
3,5/5 Buono

Un auricolare economico onesto e ben bilanciato, con cancellazione del rumore regolabile e trasparenza riuscita. I limiti su autonomia con cancellazione attiva, multipoint e latenza nel gaming restano accettabili viste le ambizioni, soprattutto al prezzo di mercato.

Pro

  • + Cancellazione del rumore regolabile
  • + Modalità trasparenza naturale
  • + Buona qualità in chiamata
  • + IP54 e comfort prolungato
  • + Firma sonora equilibrata

Contro

  • Autonomia con ANC sotto la media
  • Niente multipoint
  • Controlli senza regolazione volume
  • Latenza alta nel gaming
Prezzo di listinoListino 39,99 €
Vedi su Amazon

I Redmi Buds 4 sono il modello standard della famiglia true wireless di Xiaomi del 2022, posizionato nella fascia degli auricolari wireless economici con cancellazione attiva del rumore. La proposta è chiara: portare ANC ibrida, modalità trasparenza e certificazione IP54 sotto i 50 euro, senza pretendere di competere con la variante Pro. Il risultato è un prodotto onesto, con un suono bilanciato e un’ergonomia riuscita, ma con un’autonomia in modalità ANC che non brilla e una dotazione di funzioni più ridotta rispetto a concorrenti recenti della stessa fascia. Sono auricolari indicati per chi cerca un primo paio di in-ear con ANC senza spendere troppo, accettando qualche compromesso.

Scheda tecnica

Scheda tecnica

Tipo prodotto Auricolari Bluetooth
Connettività wireless
Tipo di fit in-ear
Cancellazione attiva rumore
Peso (singolo auricolare) 4,5 g
Codec supportati SBC, AAC
Certificazione IP IP54
Autonomia singolo auricolare 6 ore (ANC off) / 4 ore (ANC on)
Autonomia con custodia 30 ore totali (ANC off)
Prezzo di listino 59,99 € — Controlla le offerte
Anno di uscita 2022
Diametro driver 10 mm
Tipo driver dinamico
Peso custodia 55 g
Versione Bluetooth 5.2
Modalità trasparenza
Multipoint No
Tipo ricarica USB-C
Ricarica wireless No
Ricarica rapida
App companion
Nome app Xiaomi Earbuds
Colori disponibili Bianco, nero, blu
Prezzo medio rilevato 40 €

Descrizione generale

I Redmi Buds 4 si collocano nella fascia 30-50 euro degli auricolari true wireless, lo stesso terreno popolato dai modelli d’ingresso di Soundcore, SoundPEATS, EarFun e dalle alternative cinesi più aggressive sul prezzo. Sono l’evoluzione della famiglia Redmi AirDots/Buds e mantengono la filosofia che ha sempre caratterizzato la linea: specifiche generose sulla carta a un prezzo difficile da battere.

La gamma 2022 si articola su quattro varianti distinte: i Buds 4 standard recensiti qui, i Buds 4 Pro, i Buds 4 Active e i Buds 4 Lite. Tra queste, il modello standard punta sull’ANC ibrida fino a 35 dB regolabile su tre livelli, sull’app companion Xiaomi Earbuds e sul driver dinamico da 10 mm con diaframma ultrasottile. Restano fuori, invece, alcune funzioni del Pro: niente multipoint per gestire due dispositivi contemporaneamente, niente ricarica wireless, niente codec hi-res.

Si rivolgono a chi vuole un primo paio di auricolari true wireless con cancellazione attiva senza scendere a compromessi sulla certificazione di resistenza ad acqua e polvere. La forma compatta, senza stelo, e il case a pillola ovale li rendono adatti all’uso quotidiano in mobilità, dalla pendolarità urbana all’allenamento leggero.

Xiaomi Redmi Buds 4

Design e costruzione

Il case adotta una forma ovale a saponetta, in plastica lucida bianca, simile per impostazione ai Google Pixel Buds A. La rifinitura è curata, le tolleranze sono buone e la cerniera dà una sensazione di solidità che supera la fascia prezzo. Sul fronte c’è un LED di stato, sul retro il pulsante per pairing e reset, in basso la porta USB-C. La forma piatta lo rende facile da infilare in tasca.

Gli auricolari sono compatti, ovali e privi di stelo, con una combinazione di finitura opaca sul corpo e lucida sulla parte touch esterna. Pesano circa 4,5 grammi ciascuno e risultano leggeri all’orecchio. Il fit è generalmente comodo e la tenuta è buona in movimento, anche se chi ha condotti uditivi più grandi potrebbe trovare la sigillatura meno serrata di quanto vorrebbe. La superficie lucida bianca tende a sporcarsi con l’uso prolungato.

La certificazione IP54 copre solo gli auricolari, non il case, ed è sufficiente per pioggia leggera, sudore e polvere. I controlli touch funzionano in modo affidabile sul long press, mentre il doppio e triplo tap risultano occasionalmente meno precisi. Manca la possibilità di regolare il volume direttamente dagli auricolari.

Xiaomi Redmi Buds 4

Suono

La firma sonora dei Redmi Buds 4 è bilanciata, con una leggera enfasi sui bassi e alte frequenze chiare ma controllate. Il driver dinamico da 10 mm con diaframma da 0,006 mm produce un suono pulito alle alte frequenze, senza la durezza tipica di altri auricolari economici della stessa fascia.

Il range dei bassi è presente e ha un certo impatto nel mid-bass, sufficiente a dare corpo a pop, elettronica e brani d’azione, ma non è sempre tirato e a volume alto può apparire un po’ confuso. Le frequenze medie sono il punto più dibattuto: chi le ascolta in contesto pop e moderno le trova adeguate, mentre un orecchio più attento alle voci nota una certa arretratezza nel mix, con i cantanti che tendono a essere coperti dagli strumenti. Le alte frequenze restituiscono dettaglio negli strumenti acustici, evitando però di sconfinare nel tagliente.

La scena sonora è discreta per la categoria, con una separazione strumentale corretta nei brani ben registrati. La latenza Bluetooth è bassa per video e film, sufficiente per la sincronizzazione audio-video, mentre nel gaming competitivo si fa sentire: i Redmi Buds 4 non hanno una modalità low-latency dedicata e in titoli ritmici o sparatutto il ritardo è percepibile. Per ascolto musicale e podcast la resa è coerente con il prezzo richiesto.

Cancellazione del rumore e trasparenza

L’ANC ibrida raggiunge un massimo dichiarato di 35 dB e si articola su tre livelli, leggera, bilanciata e profonda, più una modalità adattiva che valuta l’ambiente e sceglie da sola il grado di intensità. La bilanciata è il compromesso più riuscito nell’uso quotidiano, mentre la profonda taglia in modo aggressivo le basse frequenze e si fa sentire sulla qualità del suono; la leggera, all’opposto, aggiunge poco all’isolamento passivo dei gommini. L’efficacia reale resta nella media della fascia: la cancellazione attenua bene rumori costanti come ventilatori, mezzi pubblici e traffico distante, ma non azzera i toni medi e parte del brusio di fondo resta percepibile. Un pregio è la gestione del vento, ridotto in modo convincente e utile per chi corre all’aperto. La modalità trasparenza è invece uno dei punti di forza: la resa è naturale, comoda per percepire il traffico in città mentre si ascolta musica, anche se cogliere una conversazione richiede più attenzione. È disponibile una variante “migliora la voce” che isola il parlato umano dal resto dei rumori.

Microfoni e chiamate

Sul fronte chiamate gli auricolari montano quattro microfoni e si appoggiano a un algoritmo di intelligenza artificiale che separa la voce dal rumore ambientale, sfruttando gli stessi microfoni interni ed esterni impiegati dalla cancellazione del rumore. In ambiente silenzioso o in interni la resa è buona: la voce arriva chiara e con volume sufficiente, sopra la media per la fascia. All’aperto la qualità cala e in condizioni difficili, con vento forte unito ai rumori vicini, la voce può risultare attenuata e meno pulita; la riduzione del rumore di fondo, però, taglia quanto basta perché l’interlocutore continui a sentire le parole anche in città o in ambienti rumorosi. Il risultato non regge il confronto con i top di gamma, ma per telefonate e messaggi vocali quotidiani è più che adeguato al prezzo richiesto.

Caratteristiche speciali

L’app Xiaomi Earbuds, disponibile su Android e iOS, permette di personalizzare i comandi touch, regolare l’intensità dell’ANC, attivare il rilevamento in-ear, aggiornare il firmware e usare la funzione “trova gli auricolari”. Manca però un equalizzatore vero e proprio, una limitazione per chi vuole personalizzare il suono. Sui telefoni Xiaomi, Redmi e POCO con MIUI compatibile è disponibile il pop-up di pairing rapido.

Xiaomi Redmi Buds 4

Autonomia e batteria

Xiaomi dichiara fino a 6 ore di autonomia per singolo auricolare con ANC disattivata e fino a 30 ore complessive con la custodia di ricarica. Con cancellazione attiva inserita, i valori scendono attorno alle 4 ore per ciclo e 20 ore totali con il case. Sono numeri nella media bassa della categoria: diversi concorrenti diretti a prezzo simile offrono almeno un’ora in più con ANC attiva.

La ricarica avviene via USB-C in poco meno di due ore. È supportata la ricarica rapida: cinque minuti di carica garantiscono fino a un’ora di riproduzione. Non c’è ricarica wireless, funzione disponibile solo sul modello Pro. Nella confezione è presente il cavo USB-C, mentre l’alimentatore non è incluso.

Cosa è piaciuto

  • Cancellazione del rumore regolabile. L’ANC ibrida è efficace sui rumori costanti come traffico distante, ventilatori e mezzi pubblici, e i tre livelli più la modalità adattiva permettono di adattarla al contesto. La modalità bilanciata è il giusto compromesso tra riduzione del rumore e qualità musicale.

  • Modalità trasparenza naturale. La resa è tra le più convincenti della fascia, con un suono ambientale che entra in modo non artificiale e una variante dedicata alla voce per le brevi conversazioni. Utile per chi cammina o pedala in città.

  • Buona qualità in chiamata. I microfoni e l’algoritmo di riduzione del rumore restituiscono una voce chiara e udibile anche in ambienti rumorosi. La qualità peggiora con vento forte, ma in interni e in città la resa è sopra la media della categoria.

  • IP54 e comfort prolungato. La certificazione di resistenza ad acqua e polvere copre l’uso sportivo leggero e gli imprevisti meteo. La forma compatta degli auricolari e i tre paia di gommini in dotazione garantiscono un buon comfort anche per sessioni d’ascolto lunghe.

  • Firma sonora equilibrata. Bassi presenti senza sconfinare nell’eccesso, alte frequenze controllate e dettaglio sufficiente per il prezzo. È una sintonizzazione più ragionata di quella tipica degli auricolari economici di provenienza cinese.

Cosa non è piaciuto

  • Autonomia con ANC sotto la media. Con la cancellazione attiva inserita la durata per ciclo di ricarica cala sensibilmente rispetto al dato senza ANC, e resta inferiore a quanto offrono diversi concorrenti diretti della stessa fascia prezzo.

  • Niente multipoint. A differenza del modello Pro, i Redmi Buds 4 standard non gestiscono due dispositivi Bluetooth contemporaneamente. Chi passa di frequente tra smartphone e laptop deve ripristinare manualmente la connessione.

  • Controlli senza regolazione volume. Doppio tap, triplo tap e pressione prolungata coprono play/pausa, traccia successiva e cambio modalità ANC/trasparenza, ma non c’è modo di alzare o abbassare il volume direttamente dagli auricolari. Manca anche il comando per la traccia precedente nella configurazione di default.

  • Latenza alta nel gaming. Non c’è una modalità low-latency dedicata e in giochi ritmici o sparatutto il ritardo è percepibile. Per chi usa gli auricolari principalmente per giocare ci sono alternative migliori nella stessa fascia.

Confronto con le alternative

In questa fascia di prezzo la concorrenza è densa e ogni modello sacrifica qualcosa per stare sotto i 50 euro. Vale la pena considerare un paio di alternative prima di decidere.

Xiaomi Redmi Buds 4 Pro (fascia 60-80 euro). Costano circa 25-30 euro in più ma aggiungono multipoint per gestire due dispositivi insieme, ANC più aggressiva sui medi, autonomia con ANC attiva più lunga di circa due ore e mezza e ricarica wireless. La firma sonora è un po’ più calda e bilanciata. Sono la scelta naturale per chi vuole le caratteristiche tipiche di un modello mid-range senza cambiare ecosistema.

Soundcore P20i (fascia 25-30 euro). Costano meno, non hanno ANC ma offrono un fit semi-in-ear comodo per chi non sopporta i gommini, autonomia più lunga e l’app Soundcore con equalizzatore completo. Da preferire a chi cerca solo musica e chiamate senza cancellazione del rumore.

QCY T13 ANC (fascia 20-25 euro). Costano circa metà, hanno ANC dichiarata e un’app companion. La qualità costruttiva, l’autonomia e la resa dei microfoni sono inferiori, ma per un primo paio di auricolari con ANC a budget minimo restano un’opzione da valutare.

Perché comprarli (e perché no)

Per chi ha senso. I Redmi Buds 4 sono adatti a chi cerca il primo paio di auricolari true wireless con cancellazione attiva del rumore senza superare i 50 euro. Funzionano bene per pendolari urbani, studenti, utenti che li usano principalmente per musica, podcast e chiamate in ambienti rumorosi. La modalità trasparenza naturale li rende comodi per chi alterna ascolto e brevi conversazioni durante la giornata. La certificazione IP54 li copre per uso sportivo leggero e pioggia occasionale.

Per chi non ha senso. Non sono la scelta giusta per chi vuole giocare in modo competitivo: la latenza è troppo alta. Sono da evitare anche per chi gestisce abitualmente più dispositivi e ha bisogno del multipoint, e per chi cerca un’autonomia generosa con ANC sempre attiva. Chi può salire di 25-30 euro trova nei Redmi Buds 4 Pro o in alternative come i Soundcore Liberty 5 e gli EarFun Air Pro 4 un salto qualitativo netto su autonomia, multipoint e raffinatezza dell’ANC.

Verdetto finale

I Redmi Buds 4 sono un prodotto onesto e ben posizionato. Mettono insieme ANC regolabile, una modalità trasparenza tra le migliori della categoria, certificazione IP54 e un suono bilanciato a un prezzo di mercato che si aggira intorno ai 40 euro. I limiti ci sono: autonomia con ANC inferiore alla media, assenza di multipoint, latenza alta nel gaming e controlli touch che non coprono il volume. Sono compromessi accettabili visto il prezzo, ma diventano pesanti se confrontati con i modelli appena sopra la fascia. Il rapporto qualità/prezzo è solido, soprattutto al prezzo di mercato: a listino pieno la convenienza si assottiglia.

Voto: 3.5/5

Questo articolo contiene link affiliati. Audiogadget.it può ricevere una commissione sugli acquisti effettuati tramite i link presenti nella pagina, senza costi aggiuntivi per te.