Recensione Soundcore Liberty 5: bassi pieni, ANC adattivo e LDAC in fascia mid
Anker concentra cancellazione del rumore adattiva, LDAC e ricarica wireless in un solo modello di fascia media: tanta dotazione, ma quanto è pronta all'uso?
Una dotazione da fascia superiore (cancellazione del rumore adattiva, LDAC, ricarica wireless e un'app fra le più complete), con bassi pieni e divertenti. Per dare il meglio servono però un passaggio dall'equalizzatore sugli alti e un po' di pratica con i comandi a pressione, ma il rapporto qualità/prezzo resta convincente.
Pro
- + ANC adattivo efficace
- + Bassi pieni e potenti
- + LDAC e ricarica wireless
- + App completa con HearID
Contro
- – Alte frequenze sopra le righe sul pop
- – Comandi a pressione fastidiosi
- – Autonomia reale sotto le specifiche
I Soundcore Liberty 5 sono il modello 2025 della linea true wireless di Anker, eredi diretti dei Liberty 4 NC e Liberty 4 Pro. Sotto i 100 euro propongono cancellazione attiva del rumore (ANC) adattiva, codec LDAC, Dolby Audio e ricarica wireless, una dotazione che nella fascia base e media resta una rarità. La firma sonora privilegia i bassi e fa bene il suo lavoro sul pop e l’elettronica, mentre alti spinti e comandi a pressione poco precisi sono i compromessi principali da accettare.
Scheda tecnica
| Tipo prodotto | Auricolari Bluetooth |
|---|---|
| Connettività | wireless |
| Tipo di fit | in-ear |
| Cancellazione attiva rumore | Sì |
| Peso (singolo auricolare) | 4,6 g |
| Codec supportati | SBC, AAC, LDAC |
| Certificazione IP | IP55 |
| Autonomia singolo auricolare | 8 ore (ANC on) / 12 ore (ANC off) |
| Autonomia con custodia | 32 ore totali (ANC on) / 48 ore totali (ANC off) |
| Prezzo di listino | 99,99 € — Controlla le offerte |
| Anno di uscita | 2025 |
| Diametro driver | 9,2 mm |
| Tipo driver | dinamico |
| Versione Bluetooth | 5.4 |
| Modalità trasparenza | Sì |
| Multipoint | Sì |
| Tipo ricarica | USB-C |
| Ricarica wireless | Sì |
| Ricarica rapida | Sì |
| App companion | Sì |
| Nome app | Soundcore |
Descrizione generale
I Liberty 5 sono la quinta generazione della linea Liberty di Soundcore, marchio di Anker dedicato all’audio di largo consumo. Sostituiscono di fatto sia i Liberty 4 NC (focalizzati sulla cancellazione del rumore) che i Liberty 4 Pro (orientati al suono), unificando le due anime in un singolo modello posizionato sotto i 100 euro. Il prezzo di listino italiano è 99,99 €.
Rispetto alla generazione precedente cambiano alcune cose chiave: nuovi driver da 9,2 mm con diaframma in lana e carta, Bluetooth 5.4, ANC adattivo che ricalibra ogni 0,3 secondi, e l’abbandono dell’etichetta “Dolby Atmos” per il più sobrio “Dolby Audio” con tre modalità (Music, Movie, Podcast). Spariscono invece il touchscreen sulla custodia del Liberty 4 Pro, sostituito da una semplice barra LED, e la finitura lucida, ora opaca. I 4 NC, ancora in vendita intorno ai 70 euro, montavano driver più grandi da 11 mm e mantengono un’autonomia leggermente superiore: il salto verso i Liberty 5 si avverte soprattutto su qualità audio e app, meno sui numeri di durata.
Sono pensati per chi cerca un set di funzionalità da fascia media, certificazione IP55, codec hi-res LDAC e un’app companion completa senza superare la soglia psicologica dei 100 euro. Si rivolgono soprattutto a chi ascolta pop, elettronica, hip hop e usa i Liberty 5 nei trasporti pubblici, in ufficio o in palestra.

Design e costruzione
Gli auricolari riprendono la forma a fagiolo con stelo già vista sui Liberty 4 Pro, simile ai modelli con stelo della concorrenza. Il corpo è in plastica opaca, una scelta che rende meno evidenti le impronte rispetto al lucido del predecessore. Ogni auricolare pesa 4,6 g e resta stabile anche in attività fisica moderata. La certificazione IP55 garantisce resistenza a polvere e spruzzi d’acqua: sufficiente per pioggia leggera, corsa, spiaggia, non per nuoto o doccia.
Sono incluse sei misure di gommini (XXS, XS, S, M, L, XL), una dotazione generosa che facilita la ricerca della tenuta ottimale. L’app integra un test di vestibilità che conferma la tenuta.
La custodia si apre facendo scorrere il coperchio verso l’alto anziché sollevarlo, soluzione comoda con una mano sola ma con bordi un po’ taglienti e un meccanismo che mostra qualche gioco. Sotto la copertura una sottile barra LED indica stato di carica e abbinamento. Si ricarica via USB-C o tramite ricarica wireless Qi, quest’ultima ancora rara sotto i 100 euro.
I controlli funzionano a pressione sullo stelo. La logica è chiara (una singola pressione per avviare la riproduzione o rispondere, doppia per cambiare traccia, pressione lunga per la cancellazione del rumore o rifiutare una chiamata), ma trovare la pressione giusta richiede pratica e all’inizio capita di sbagliare il comando. Sono personalizzabili dall’app.
Suono
La firma sonora dei Liberty 5 mette al centro i bassi, in continuità con il taglio divertente dei Liberty 4 NC e 4 Pro. Sono potenti, ben presenti e con buon corpo sui generi che ne traggono beneficio, ma in configurazione predefinita tendono a coprire chitarre, voci e percussioni nei brani con mix denso. Su tracce rock classico come “Morning Glory” degli Oasis si nota che il basso spinge in secondo piano gli altri elementi.
Le frequenze medie e le alte frequenze, una volta superato il dominio dei bassi, sono pulite e gradevoli, con un soundstage sorprendentemente ampio per la fascia di prezzo. Le voci risultano timbricamente corrette e la separazione strumentale è migliore di quanto ci si aspetterebbe sotto i 100 euro.
Il punto critico riguarda le alte frequenze sui brani pop moderni a forte componente vocale e sintetica. Sui pezzi di Sabrina Carpenter, Chappell Roan o Taylor Swift emerge un picco fra i 5 e gli 8 kHz che può sfociare in crepitii e durezza percepibile, soprattutto a volume alto e con sibilanti come “s” e “sh”. Anche i bassi, quando spingono molto, possono introdurre una leggera staticità.
L’equalizzatore a 8 bande dell’app risolve gran parte di questi problemi: con un equalizzatore personalizzato che attenua leggermente il sub-basso e ammorbidisce la zona 5-8 kHz, i Liberty 5 diventano molto più equilibrati. Tra i preset, “Treble Reducer” e “Acoustic” sono i più riusciti, mentre “Bass Reducer” peggiora un avvallamento già presente sui 200 Hz. Il codec LDAC, sfruttabile solo su sorgenti Android compatibili, aggiunge una percepibile finezza sulla separazione e sulla resa degli alti.

Caratteristiche speciali
ANC adattivo 3.0. Il sistema ricalibra l’intervento ogni 0,3 secondi sulla base del rumore ambientale e del fit nell’orecchio. Su rumori costanti come motori di treno, condizionatori e voci d’ufficio l’attenuazione è solida: non al livello dei top di gamma Bose o Sony da 400 euro, ma in linea con quanto offre la fascia mid e superiore a molti diretti concorrenti. Sono disponibili cinque livelli di intensità e due modalità di trasporto specifiche (aereo, auto), oltre alla riduzione del vento. La modalità trasparenza è naturale e non amplifica artificialmente l’ambiente.
Codec LDAC e Hi-Res Wireless. Il supporto LDAC consente streaming fino a 990 kbps su sorgenti Android compatibili, con percepibile vantaggio sulla definizione rispetto a SBC e AAC. Su iPhone si usa AAC e questo vantaggio non si manifesta. Il multipoint resta attivo anche con LDAC inserito, cosa non scontata.
Dolby Audio. Le tre modalità Music, Movie e Podcast modificano la spazialità e la risposta in frequenza. Music aggiunge profondità e separazione, Movie crea un effetto cinematografico molto evidente nei film d’azione, Podcast porta in primo piano le voci. L’effetto è marcato e va testato per capire se si preferisce alla resa stereo standard.

App Soundcore con HearID 4.0. L’app companion è uno dei punti forti del prodotto: HearID 4.0 esegue un test d’ascolto stile esame audiometrico e adatta l’EQ alla curva uditiva individuale, l’equalizzatore personalizzabile a 8 bande consente di salvare profili illimitati, sono disponibili 22 preset, un test di vestibilità, una modalità gioco a bassa latenza e un limitatore di volume sicuro. La quantità di opzioni è insolita per la fascia di prezzo.
Multipoint Bluetooth. La connessione simultanea a due dispositivi funziona senza interruzioni, anche con LDAC attivo. Google Fast Pair velocizza l’abbinamento su Android.
Sull’uso di un singolo auricolare alla volta c’è una riserva: al momento del lancio non era possibile ascoltare con un auricolare mentre l’altro resta nella custodia, una limitazione che potrebbe essere stata sciolta via firmware e che conviene verificare nell’app.
Manca Auracast, presente invece su alcuni concorrenti diretti come gli EarFun Air Pro 4. Non è ancora una funzione di uso comune, ma sui modelli 2025 più recenti tende a diventare standard.
Autonomia e batteria

I valori dichiarati sono 12 ore per gli auricolari con ANC spento, 8 ore con ANC attivo, e rispettivamente 48 e 32 ore totali sfruttando le tre ricariche della custodia. Nell’uso reale si misurano circa 7 ore con ANC, in linea con la dichiarazione ma non identiche. La ricarica rapida è uno dei punti forti: 10 minuti nella custodia garantiscono 5 ore di riproduzione, un quarto d’ora basta per riportare la custodia da scarica a piena. La ricarica avviene via USB-C o tramite standard Qi wireless, presente sulla custodia.
Cosa è piaciuto
Cancellazione del rumore adattiva ed efficace. L’ANC 3.0 con ricalibrazione ogni 0,3 secondi attenua bene rumori costanti (motori, climatizzatori, tastiere). L’isolamento è solido per la fascia di prezzo, anche se non al livello dei top di gamma da 400 euro.

Range dei bassi pieno e divertente. I driver da 9,2 mm con diaframma in lana e carta restituiscono un basso potente, ricco di corpo e adatto a pop, elettronica e hip hop. Per chi cerca un suono coinvolgente più che neutro, è esattamente il taglio che funziona.
Codec LDAC e ricarica wireless inclusi. Trovare entrambi sotto i 100 euro è raro. Per chi ha uno smartphone Android compatibile con LDAC, il vantaggio sulla definizione è reale; la ricarica Qi della custodia aggiunge comodità senza richiedere il cavo USB-C.
App completa con HearID e EQ a 8 bande. Il livello di personalizzazione è da fascia superiore: test uditivo adattivo, equalizzatore personalizzabile, 22 preset, test di vestibilità, modalità gioco a bassa latenza. Chi vuole intervenire trova tutto, e l’equalizzatore personalizzato è sufficiente a correggere i limiti del suono predefinito.
Modalità Dolby Audio molto coinvolgente sui film. La modalità Movie crea un effetto avvolgente percepibile e utile guardando contenuti audiovisivi da smartphone o tablet. Sui contenuti parlati Podcast porta le voci in primo piano in modo netto.
IP55 e custodia con ricarica wireless. La certificazione IP55 li rende adatti allo sport e all’uso quotidiano all’aperto. La ricarica Qi sulla custodia resta un valore aggiunto concreto in questa fascia.
Cosa non è piaciuto
Alte frequenze sopra le righe sul pop moderno. Sui brani con voci sintetiche o molto in evidenza, il picco fra i 5 e gli 8 kHz si percepisce come durezza e crepitio occasionale, soprattutto a volume alto. Il problema è risolvibile con l’equalizzatore dell’app, ma il profilo predefinito non rende giustizia al prodotto su questo genere.
Comandi a pressione fastidiosi all’inizio. Trovare la pressione giusta sullo stelo richiede pratica e nei primi giorni d’uso capita che il comando venga letto male. Una volta acquisita la sensibilità il sistema funziona, ma resta meno immediato di un classico touch.
Autonomia reale sotto le specifiche. I test indipendenti misurano valori più bassi del dato dichiarato con ANC attivo. La ricarica rapida compensa nei fatti, ma la dichiarazione del produttore non viene confermata.
Manca Auracast. L’assenza dello standard Bluetooth LE Audio Auracast inizia a pesare nel 2026, dove alcuni concorrenti diretti lo includono. Non è una mancanza grave oggi, ma rende il prodotto meno futuribile sul lungo periodo.
Custodia con piccoli compromessi. Il meccanismo a slitta è comodo con una mano sola ma mostra un po’ di gioco e ha bordi taglienti che, alla lunga, possono mostrare segni d’uso. La finitura opaca della custodia è meno pregiata di quella del Liberty 4 Pro.
Confronto con le alternative
Nella fascia auricolari true wireless attorno ai 100 euro ci sono alternative concrete.
EarFun Air Pro 4 (~80 €): concorrente diretto con LDAC e aptX Lossless, ANC con cinque modalità e autonomia misurata superiore. Più completo sui codec (aptX manca sui Liberty 5) ma con un’app meno raffinata e una resa sonora altrettanto sbilanciata sui bassi. La scelta tra i due dipende molto dalle offerte: a parità di prezzo sono molto vicini.
SoundPEATS Air5 Lite (~80 €): formato semi-in-ear con LDAC e Snapdragon Sound, per chi non sopporta la tenuta profonda dei gommini. ANC assente. Vale solo se la priorità è il comfort senza in-ear.
Sony WF-C710N (~120 €, generazione precedente attorno ai 90 €): firma sonora più bilanciata e ANC ottimo per la fascia, con app meno ricca dei Soundcore. Da considerare se si ascolta soprattutto musica acustica, jazz o classica e i bassi enfatizzati dei Liberty 5 risultano stancanti.
Perché comprarli (e perché no)
Ha senso se:
- Si ascolta soprattutto pop, elettronica, hip hop o generi che traggono beneficio da bassi pieni e ben spinti.
- Si vuole un set di funzionalità completo (ANC adattivo, LDAC, ricarica wireless, Dolby Audio, app evoluta) sotto i 100 euro.
- Si è disposti a dedicare 10 minuti all’app per impostare HearID e un equalizzatore personalizzato che addomestichi gli alti.
- Si usa uno smartphone Android compatibile con LDAC e si vuole sfruttare il codec hi-res.
Non ha senso se:
- Si ascoltano soprattutto musica acustica, jazz o classica e si cerca una firma sonora neutra e dettagliata. Meglio orientarsi sulla concorrenza Sony nella stessa fascia.
- Si usa iPhone come dispositivo principale: si perde l’accesso a LDAC e ci si trova con AAC come su qualunque alternativa. In quel caso gli EarFun Air Pro 4 sono altrettanto validi a costo inferiore.
- Si vuole un sistema di controllo immediato e infallibile: i comandi a pressione richiedono pratica.
Verdetto finale
I Soundcore Liberty 5 confermano la strategia di Anker: portare nella fascia 80-100 euro un set di funzionalità tipico dei prodotti da 150 euro e oltre. ANC adattivo, LDAC, Dolby Audio, ricarica wireless, IP55 e un’app companion fra le più complete del mercato sono tutti presenti e funzionano. La firma sonora con bassi enfatizzati intrattiene sui generi popolari, ma richiede un passaggio dall’equalizzatore per affrontare il pop moderno e i suoi sibilanti senza durezze.
Le riserve principali sono software (alti da addomesticare) e ergonomiche (comandi a pressione fastidiosi finché non si trova la pressione giusta). Niente di così grave da compromettere l’acquisto, ma neanche un prodotto “pronto all’uso” per chi non vuole toccare niente. A 99,99 € su Amazon.it il rapporto qualità/prezzo resta convincente per chi rientra in questo profilo d’uso.
Voto: 3.5/5
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