SoundPEATS Air5 Lite: codec LDAC e Snapdragon Sound in formato semi-in-ear
Codec hi-res e formato semi-aperto per chi non sopporta i gommini in silicone: un'alternativa leggera agli AirPods che però rinuncia alla cancellazione del rumore.
Una proposta equilibrata per chi cerca un semi-in-ear leggero con codec hi-res e multipoint, premiata da bassi corposi e comfort prolungato. L'assenza di cancellazione attiva, la tenuta non adatta allo sport, l'app ancora acerba e l'autonomia che cala con LDAC restano compromessi da mettere in conto, accettabili per la fascia di prezzo.
Pro
- + LDAC e Snapdragon Sound
- + Multipoint stabile
- + Bassi corposi con Dynamic Bass
- + Comfort leggero, 4,47 g
- + Chiamate pulite in ambienti chiusi
Contro
- – App lenta e traduzioni approssimative
- – Autonomia LDAC sotto le attese
- – Tenuta non ideale in movimento
- – Niente cancellazione attiva
Nel segmento dei semi-in-ear intorno agli 80 euro, il riferimento è da anni l’Oppo Enco Air3, ormai sostituito dagli Enco Buds3. SoundPEATS prova a inserirsi con una versione “Lite” del suo Air5 che rinuncia all’ANC, mantiene il driver da 13 mm e aggiunge LDAC e Snapdragon Sound, dotazione rara in questa fascia.
Il verdetto è positivo con qualche riserva sul prezzo: gli Air5 Lite sono auricolari leggeri ben costruiti, con codec hi-res e multipoint, ma il listino di 79,99 euro li colloca in una fascia dove la concorrenza si fa più stretta. Il prezzo di mercato su Amazon Italia tende a scendere intorno ai 76 euro grazie a sconti e coupon. I limiti ci sono, l’app è ancora acerba, l’autonomia in LDAC cala sensibilmente, la tenuta nell’orecchio non è perfetta, ma il bilanciamento generale resta convincente per chi non vuole gommini in silicone e accetta i compromessi del formato semi-aperto.
Scheda tecnica
| Tipo prodotto | Auricolari Bluetooth |
|---|---|
| Connettività | wireless |
| Tipo di fit | semi-in-ear |
| Cancellazione attiva rumore | No |
| Peso (singolo auricolare) | 4,47 g |
| Codec supportati | SBC, AAC, LDAC, aptX |
| Certificazione IP | IPX5 |
| Autonomia singolo auricolare | 6 ore (AAC) |
| Autonomia con custodia | 30 ore totali |
| Prezzo di listino | 79,99 € — Controlla le offerte |
| Anno di uscita | 2024 |
| Diametro driver | 13 mm |
| Tipo driver | dinamico |
| Peso custodia | 44 g |
| Versione Bluetooth | 5.4 |
| Multipoint | Sì |
| Tipo ricarica | USB-C |
| Ricarica wireless | No |
| Ricarica rapida | Sì |
| App companion | Sì |
| Nome app | PeatsAudio |
| Colori disponibili | Nero, bianco |
| Prezzo medio rilevato | 76 € |
Descrizione generale
Gli Air5 Lite sono la variante economica degli Air5, da cui ereditano forma e driver ma perdono cancellazione attiva e cVc 8.0, mantenendo invece LDAC e aggiungendo la certificazione Snapdragon Sound che porta il codec aptX. SoundPEATS si colloca così nel segmento delle alternative agli AirPods di seconda generazione, contendendosi lo spazio con Huawei FreeBuds SE3, Redmi Buds 6 Active e 1More Q10 Mini.
Il formato è il classico semi-aperto con stelo, simile agli AirPods, senza gommini in silicone. La capsula appoggia sulla conca dell’orecchio invece di inserirsi nel canale uditivo, scelta che privilegia comfort e consapevolezza ambientale a scapito dell’isolamento passivo. Il driver da 13 mm con diaframma bio-composito è generoso per la categoria, dove molti concorrenti si fermano a 10-12 mm.
Il pubblico naturale è chi rifiuta i gommini in silicone per ragioni di comfort o di sensibilità, chi cerca auricolari per uso quotidiano in ufficio o a casa, e chi vuole sfruttare LDAC con uno smartphone Android compatibile. Disponibili in nero e bianco, gli Air5 Lite si presentano sobri e con una linea grigia che corre intorno alla custodia, dettaglio estetico riconoscibile della famiglia Air.

Design e costruzione
La custodia è compatta, opaca, con plastiche rifinite bene e cerniera solida. Le dimensioni sono contenute, intorno ai 5 × 5,5 × 2,6 cm per 44 grammi complessivi auricolari inclusi, abbastanza per scivolare in una tasca dei pantaloni senza farsi notare. Sul fronte un piccolo LED indica lo stato di carica, sul fondo trovano spazio porta USB-C e pulsante di accoppiamento Bluetooth.
Gli auricolari pesano 4,47 grammi ciascuno, valore medio per il formato. La parte esterna dello stelo ha una finitura color bronzo opaco con il logo SoundPEATS, che funge anche da area touch. Manca il sensore di prossimità, quindi la musica continua a suonare se si toglie un auricolare dall’orecchio.
I controlli touch sono ben mappati: singolo tocco per il volume, doppio per play e pausa, triplo per cambiare traccia, prolungato per modalità gioco e assistente vocale. Tutti gli assegnamenti sono personalizzabili dall’app. La certificazione IPX5 protegge da spruzzi e sudore, sufficiente per uso quotidiano e palestra ma non per immersioni o pioggia battente.

Suono
La firma sonora è a V con accento sulla parte bassa, scelta orientata al pubblico generalista. Con Dynamic Bass attivo per default, i bassi diventano pieni e corposi, restituendo peso ai brani elettronici e alle voci maschili più scure. Le frequenze medio-basse vengono enfatizzate, e questo conferisce calore al suono complessivo, soprattutto a volumi medio-bassi dove la firma vira verso una resa scura, con un leggero alone di riverbero.
Alzando il volume il profilo si apre: le alte frequenze guadagnano presenza, le voci acute escono di più, gli strumenti brillanti acquistano dettaglio. L’estensione superiore resta controllata e non aggressiva, un punto a favore, perché molti auricolari economici in questa fascia tendono a sibilare. Le voci e gli strumenti melodici risultano puliti, ma non al centro della scena: il bilanciamento spinge bassi e alti rispetto al medio.
Per il formato semi-aperto, la resa dei bassi è sopra le aspettative e regge il confronto con alcuni in-ear di fascia bassa con gommini. La profondità non è quella di un in-ear sigillato, limite strutturale del design, ma per ascolto in casa, in ufficio o per chi non sopporta l’occlusione, il risultato è solido. Con LDAC o aptX la differenza percepita rispetto ad AAC è minima per un ascoltatore medio.
Caratteristiche speciali
La dotazione di codec è il punto forte degli Air5 Lite e raro in questa fascia. Oltre a SBC e AAC, gli auricolari supportano LDAC fino a 990 kbps con certificazione Hi-Res Audio Wireless, e aptX grazie alla certificazione Snapdragon Sound: una combinazione che di norma si trova su modelli più costosi. Va però ricordato che LDAC e aptX restano una prerogativa di Android: su iPhone gli auricolari funzionano regolarmente via Bluetooth con il solo AAC, perdendo così il vantaggio dei codec hi-res che caratterizza il modello.
Il multipoint Bluetooth consente la connessione simultanea a due dispositivi, con commutazione automatica quando si mette in pausa su uno e si avvia la riproduzione sull’altro o quando arriva una chiamata. La transizione è fluida nella maggior parte dei casi.
La modalità gioco riduce la latenza a circa 80 ms, sufficiente a sincronizzare audio e video nei giochi mobile più comuni. È presente anche una modalità film che aggiunge bassi e riverbero per un effetto pseudo-surround, ma le indicazioni del produttore sull’uso effettivo restano vaghe.
L’app PeatsAudio è stata aggiornata alla versione 2.0 con un’interfaccia rivista, equalizzatore a otto bande, undici preset, EQ adattivo basato su un test dell’udito personalizzato, gestione dei controlli touch, modalità gioco e ricerca degli auricolari. La risposta agli input è lenta e le traduzioni italiane mostrano scelte discutibili (“meccanismi di perequazione” per “equalizzazioni”, per esempio), ma è funzionale.
Autonomia e batteria
SoundPEATS dichiara 6 ore di autonomia per singola ricarica e 30 ore totali con la custodia, che ricarica gli auricolari circa quattro volte. Nei test indipendenti con codec AAC e volume tra 70 e 80%, l’autonomia reale si attesta intorno a 5,5-6 ore, in linea con le specifiche. Con LDAC attivo il consumo aumenta sensibilmente: i test parlano di 4-4,5 ore di autonomia, e in casi più severi un’ora di ascolto consuma anche il 30% della batteria.
La ricarica avviene via USB-C e supporta la modalità rapida: 15 minuti garantiscono fino a 3 ore di riproduzione. Manca la ricarica wireless, omissione comune in questa fascia di prezzo. Per arrivare alla fine della giornata lavorativa con un unico ciclo è meglio tenere LDAC disattivato e affidarsi ad AAC, attivando il codec hi-res solo quando si ascolta musica con attenzione.
Cosa è piaciuto
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LDAC e Snapdragon Sound La presenza simultanea di LDAC e aptX con due certificazioni audio dedicate è insolita sotto i 50 euro. Permette di usare gli auricolari al meglio con smartphone Android moderni, lettori portatili Hi-Res e tablet, accedendo a bitrate superiori rispetto ad AAC standard.
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Multipoint stabile La connessione a due dispositivi funziona in modo fluido, con commutazione automatica al pausa-play o all’arrivo di una chiamata. Pochi concorrenti diretti nella stessa fascia offrono questa funzione.
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Bassi corposi con Dynamic Bass Per il formato semi-aperto, la resa nelle basse frequenze è superiore a quanto ci si aspetterebbe. La modalità Dynamic Bass attivata di default aggiunge peso e calore, rendendo gli Air5 Lite adatti anche a generi elettronici, hip-hop e pop moderno.
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Comfort leggero I 4,47 grammi per auricolare e l’assenza di gommini permettono sessioni di ascolto prolungate senza fatica. Per chi ha intolleranza al silicone in-ear, sono un’opzione concreta.
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Chiamate pulite in ambienti chiusi La voce risulta naturale e ben distinta dai rumori di sottofondo in ambienti tranquilli, grazie ai quattro microfoni con riduzione del rumore AI. La resa cala in scenari più rumorosi, ma resta utilizzabile per chiamate di lavoro a casa o in ufficio.
Cosa non è piaciuto
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App lenta e traduzioni approssimative PeatsAudio, anche dopo l’aggiornamento alla 2.0, ha una risposta agli input pigra. Configurare l’equalizzatore o aggiornare il firmware può diventare frustrante. La traduzione italiana contiene scelte lessicali poco efficaci che rendono alcune funzioni difficili da capire.
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Autonomia LDAC sotto le attese Con LDAC attivo l’autonomia reale cala in modo netto rispetto al dato dichiarato, e in alcuni test indipendenti il calo è ancora più marcato. Se si privilegia la durata, conviene tornare ad AAC.
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Tenuta non ideale in movimento Il formato semi-aperto richiede aggiustamenti iniziali per trovare la posizione corretta e gli auricolari restano comunque meno stabili rispetto a un in-ear con gommini. Per attività sportive intense non sono la scelta ottimale.
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Niente cancellazione attiva Il nome “Lite” rispetto al fratello maggiore Air5 si paga qui: niente ANC, solo riduzione del rumore in chiamata. In ambienti rumorosi come treni o uffici condivisi, il rumore di fondo entra senza filtri.
Confronto con le alternative
Il segmento dei semi-in-ear economici è competitivo, ma ogni alternativa ha un compromesso specifico rispetto agli Air5 Lite.
- Xiaomi Redmi Buds 6 Play (~20 €): la scelta ultra-economica con formato in-ear. Più leggeri, autonomia migliore, ma niente LDAC, niente multipoint e solo codec SBC. Sensati se il budget è il vincolo principale.
- Huawei FreeBuds SE3 (40-60 €): autonomia eccezionale con 9 ore per carica e chiamate molto pulite, ma niente multipoint e niente codec hi-res. Sensati per chi telefona molto e usa un solo dispositivo.
- SoundPEATS Air5 (~100-110 €): il fratello maggiore aggiunge cancellazione attiva del rumore e medi più naturali, ma perde il punch dei bassi del Lite. Da considerare se serve l’ANC, anche se la differenza di prezzo con il Lite si è ridotta.
Perché comprarli (e perché no)
Per chi ha senso:
- Utenti Android che vogliono sfruttare LDAC o Snapdragon Sound con un esborso ridotto.
- Chi rifiuta i gommini in silicone per comfort o sensibilità e cerca un’alternativa agli AirPods senza spendere oltre i 50 euro.
- Uso quotidiano in casa, ufficio o spostamenti brevi, dove la consapevolezza ambientale del formato semi-aperto è un vantaggio.
Per chi non ha senso:
- Pendolari su mezzi pubblici rumorosi o utenti con esigenze di isolamento: senza ANC e con formato semi-aperto, il rumore di fondo entra senza filtri. Meglio orientarsi su modelli in-ear con cancellazione attiva, come il QCY T13 ANC.
- Sportivi che fanno corsa intensa o allenamenti dinamici: la tenuta nell’orecchio non è sufficiente per attività ad alto impatto.
Verdetto finale
Gli Air5 Lite sono una proposta solida per chi cerca auricolari semi-in-ear con codec hi-res e multipoint a un prezzo onesto. Il bilanciamento generale convince: bassi corposi grazie al Dynamic Bass, comfort leggero, dotazione di codec rara nella fascia, chiamate utilizzabili in ambienti chiusi.
I limiti sono noti e legati alla natura del prodotto: niente cancellazione attiva, tenuta non da sport, app ancora acerba, autonomia LDAC inferiore alle dichiarazioni. Niente di tutto questo è grave nel contesto del prezzo, ma è bene saperlo prima dell’acquisto.
A 79,99 euro di listino, con prezzi di mercato che scendono intorno ai 76 euro, gli Air5 Lite sono una proposta valida ma non più imbattibile: nella stessa fascia entrano in gioco prodotti con cancellazione attiva del rumore o autonomie superiori. Restano comunque tra le scelte più equilibrate per chi cerca un semi-in-ear con codec hi-res su Amazon Italia.
Voto: 3.5/5
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