Cuffie Speaker Soundbar Streamer About

Recensione EarFun Air Pro 4: ANC e codec hi-res in fascia budget

Cancellazione del rumore e codec hi-res a un prezzo a cui di solito non si trovano: dove sta il compromesso?

· Recensione
Recensione EarFun Air Pro 4: ANC e codec hi-res in fascia budget
Crediti immagine: © EarFun
Il verdetto
4/5 Buono

Portano sotto gli 80 euro funzionalità da fascia superiore: ANC efficace, codec hi-res che funzionano davvero, autonomia tra le migliori della categoria e custodia con ricarica wireless. Pesano un'interfaccia software affollata e una resa predefinita che chiede qualche ritocco all'equalizzatore, ma per chi ha un Android compatibile sono una delle scelte più solide della fascia economica.

Pro

  • + ANC efficace per la fascia
  • + LDAC e aptX Lossless inclusi
  • + Autonomia elevata
  • + App ben fornita

Contro

  • Troppe modalità ANC
  • Alti leggermente in ombra
  • Medi a rischio distorsione
Prezzo di listinoListino 79,99 €
Vedi su Amazon

Gli auricolari true wireless con cancellazione attiva del rumore (ANC) efficace di solito costano almeno il doppio. Gli EarFun Air Pro 4 cercano di cambiare questa logica, portando Bluetooth 5.4, codec LDAC e aptX Lossless, e un sistema ANC con cinque modalità a meno di 80 euro. Il risultato è convincente, con qualche riserva sull’interfaccia software.

Scheda tecnica

Tipo prodotto Auricolari Bluetooth
Connettività wireless
Tipo di fit in-ear
Cancellazione attiva rumore
Peso (singolo auricolare) 5 g
Codec supportati SBC, AAC, LDAC, aptX Adaptive, aptX Lossless, LC3
Certificazione IP IPX5
Autonomia singolo auricolare 7,5 ore (ANC on) / 11 ore (ANC off)
Autonomia con custodia 35 ore totali (ANC on) / 52 ore totali (ANC off)
Prezzo di listino 79,99 € — Controlla le offerte
Anno di uscita 2024
Diametro driver 10 mm
Tipo driver dinamico
Versione Bluetooth 5.4
Modalità trasparenza
Multipoint
Tipo ricarica USB-C
Ricarica wireless
Ricarica rapida
App companion
Nome app EarFun Audio
Colori disponibili Nero, bianco, blu

Descrizione generale

Gli EarFun Air Pro 4 sono il modello di punta della linea Air del brand cinese, usciti nell’estate 2024 come aggiornamento degli Air Pro 3. Il salto generazionale è sostanziale: cambiano il chip (si passa al Qualcomm QCC3091), il Bluetooth passa alla versione 5.4, e vengono aggiunti i codec LDAC e aptX Lossless, assenti nella generazione precedente. Il prezzo di lancio è inferiore a quello del predecessore, il che posiziona gli Air Pro 4 come uno dei rapporti funzioni/prezzo più aggressivi nella fascia auricolari wireless sotto i 100 euro. Nel frattempo è arrivato anche il modello successivo, l’Air Pro 4+, uscito nel 2025 con Bluetooth 6.0 e driver dual a un prezzo intorno ai 100 euro: gli Air Pro 4 restano comunque un acquisto sensato quando si trovano in offerta.

Il profilo fisico rimane identico alla generazione precedente: corpo compatto con stelo in stile classico, cinque taglie di gommini incluse, certificazione IPX5. I colori disponibili sono nero, bianco e blu. La custodia di ricarica è piccola e leggera (56 g totali con gli auricolari), con chiusura a conchiglia, porta USB-C e supporto alla ricarica Qi wireless, raro in questa fascia.

Il pubblico di riferimento è chi vuole isolarsi dal rumore nei trasporti pubblici o in ufficio senza spendere sopra i 100 euro, e chi ha uno smartphone Android compatibile con i codec hi-res e vuole sfruttarli senza compromessi di prezzo.

Design e costruzione

Il design non sorprende, ma funziona. Le unità sono leggere, circa 5 g ciascuna, e restano stabili nell’orecchio anche durante l’attività fisica moderata. La forma con stelo rende più semplice la gestione dei controlli touch rispetto a un design a fagiolo, anche se il feedback al tocco ha un ritardo percettibile prima di eseguire l’azione.

I controlli si personalizzano dall’app: per default un tocco singolo regola il volume, il che crea qualche problema involontario durante i riposizionamenti nell’orecchio. A chi non usa il volume dal touch conviene disattivarlo subito.

La custodia è più piccola di quanto il listino lasci intuire: 62,4 × 46,6 × 29,2 mm, una delle più tascabili della categoria. Nonostante la plastica opaca, la chiusura è solida e gli auricolari sono alloggiati senza gioco.

EarFun Air Pro 4 — vista frontale auricolari e custodia di ricarica

Suono

La firma sonora degli Air Pro 4 si ispira al target Harman, con qualche aggiustamento verso i gusti del pubblico consumer: il range dei bassi è caldo e leggermente enfatizzato, le frequenze medie hanno un pavimento morbido che favorisce l’ascolto prolungato senza affaticamento, le alte frequenze sono pulite nella bassa zona ma si attenuano intorno ai 6-8 kHz, limitando quella brillantezza d’aria e d’estensione che caratterizza i prodotti di fascia superiore.

Il risultato pratico: i bassi sono presenti e piacevoli ma tendono a essere morbidi, con note in decadimento poco definite — il contrabbasso o la grancassa perdono un po’ di peso specifico. Le voci maschili sono ben proporzionate e timbricamente accurate; quelle femminili soffrono un po’ della mancanza di estensione negli alti. La scena sonora è raccolta, non espansiva, ma l’imaging è pulito: gli strumenti si distinguono bene tra loro nonostante la dinamica non sia il punto di forza.

Con l’equalizzatore dell’app, il quadro migliora: alzare la gamma degli alti restituisce più aria e presenza. Attenzione però a non spingere troppo le frequenze medie ad alto volume, dove possono emergere saturazioni su chitarre acustiche o hi-hat.

Il supporto ai codec LDAC e aptX Lossless è concreto: con sorgenti Android compatibili si percepisce una maggiore definizione rispetto a SBC o AAC, soprattutto nella separazione strumentale.

EarFun Air Pro 4 — codec LDAC e aptX Lossless con certificazione Hi-Res Wireless

Caratteristiche speciali

ANC QuietSmart 3.0. Il sistema di cancellazione del rumore è il miglioramento più rilevante rispetto alla generazione precedente. L’isolamento in modalità “Strong ANC” riduce l’intensità dei rumori ambientali di circa il 75% rispetto all’isolamento passivo dei gommini, con un’attenuazione misurabile di 10-20 dB. Il risultato è efficace su frequenze costanti come il rumore di motori o condizionatori. Le cinque modalità disponibili (Strong, Balance, AI Environment Adaptive, AI Ear Adaptive, Wind) coprono scenari diversi, ma le differenze tra una e l’altra sono sottili e la denominazione poco intuitiva. Nella pratica quasi tutti finiscono per usare solo Strong.

EarFun Air Pro 4 — cancellazione attiva del rumore in aereo

Codec hi-res. La presenza di aptX Lossless (24-bit/96 kHz wireless senza perdita con chip Qualcomm compatibile) e LDAC è un caso quasi unico sotto gli 80 euro. Il beneficio è concreto solo con sorgenti Android che supportano questi codec, mentre su iPhone si usa AAC come su qualsiasi altro paio di auricolari.

App EarFun Audio. L’app è tra le più complete nella fascia economica: equalizzatore a 10 bande, 30 preset, profilo personalizzato con test d’ascolto, personalizzazione dei controlli touch, modalità gaming a bassa latenza (<50 ms), ricerca auricolare smarrito. L’abbondanza di opzioni può disorientare all’inizio, ma chi vuole personalizzare trova tutto quello che serve.

Multipoint e Fast Pair. La connessione simultanea a due dispositivi (ad esempio smartphone e laptop) funziona senza interruzioni. Google Fast Pair velocizza l’abbinamento su Android.

EarFun Air Pro 4 — connessione multipoint con smartphone e MacBook

Autonomia e batteria

EarFun Air Pro 4 — custodia aperta con autonomia totale 52 ore e ricarica wireless

L’autonomia è uno dei punti forti degli Air Pro 4. Con ANC attivo si arriva a 8 ore e 44 minuti misurate, con ANC spento a 11 ore. La custodia porta il totale rispettivamente a 35 e 52 ore. La ricarica rapida garantisce 2 ore di ascolto dopo 10 minuti di ricarica. La custodia si ricarica via USB-C o Qi: raro in questa fascia.

Cosa è piaciuto

ANC efficace per la fascia di prezzo. La cancellazione del rumore funziona in modo percettibile sulle frequenze costanti, cosa non scontata sotto i 100 euro. In bus o metro il rumore di fondo si abbassa in modo netto.

Codec hi-res presenti e funzionanti. Avere LDAC e aptX Lossless a questo prezzo non è la norma. Per chi ha uno smartphone Android compatibile, la differenza di qualità su streaming lossless è apprezzabile rispetto a codec standard.

Autonomia superiore alla media. L’autonomia misurata con ANC attivo supera la dichiarazione del produttore e batte la maggior parte dei concorrenti diretti, fermi a 6-7 ore.

App ben fornita. L’app EarFun Audio offre un livello di personalizzazione insolito per la fascia economica: equalizzatore a 10 bande, personalizzazione completa dei touch, test d’ascolto con EQ adattivo, e ricerca dell’auricolare perso.

Custodia compatta con ricarica wireless. Le dimensioni della custodia e il supporto Qi la distinguono dalla concorrenza di pari prezzo.

Cosa non è piaciuto

Troppe modalità ANC. Cinque profili di cancellazione del rumore con nomi tecnici e differenze poco percettibili all’ascolto creano più confusione che valore. Un sistema più semplice, con al massimo tre opzioni chiare, avrebbe reso l’esperienza più immediata.

Troppi preset equalizzatore. Trenta preset richiedono uno scorrimento lungo prima di trovare quello giusto. La maggior parte degli utenti abbandona l’esplorazione e usa il profilo predefinito, che non è ottimale.

Alte frequenze leggermente in ombra. Il calo attorno agli 8-11 kHz si nota sui brani con molto dettaglio nell’aria: piatti, respiri, armoniche alte. Non un difetto grave, ma correggibile solo con l’equalizzatore.

Frequenze medie a rischio saturazione. Alzando le frequenze medie con l’equalizzatore, chitarre acustiche e hi-hat tendono alla saturazione ad alto volume. Chi ascolta principalmente musica strumentale o acustica potrebbe preferire un profilo con frequenze medie meno manipolate.

Ritardo nei controlli touch. Il tempo tra il tocco e l’esecuzione del comando è percettibilmente lungo rispetto ad altri auricolari della stessa fascia.

Confronto con le alternative

Per chi vuole ANC in fascia economica ci sono alcune opzioni da considerare.

Soundcore Liberty 4 NC (~80-100 €): la proposta di Anker con un set di funzionalità molto simile, incluso LDAC e ANC. È il concorrente diretto più immediato. La scelta tra i due dipende spesso da disponibilità e offerte.

QCY T13 ANC (~23 €, recensione): se il budget è molto limitato e l’ANC è una caratteristica secondaria, il QCY costa meno della metà con un’ANC funzionale ma meno raffinata. Codec hi-res assenti.

SoundPEATS Air5 Lite (~80 €, recensione): un’altra opzione con LDAC e Snapdragon Sound a prezzo simile, in formato semi-in-ear. Per chi preferisce una vestibilità meno invasiva.

Perché comprarli (e perché no)

Ha senso se:

  • Si usa uno smartphone Android compatibile con LDAC o aptX Lossless e si vuole sfruttarlo senza spendere sopra i 100 euro.
  • Si viaggia spesso in treno o autobus e si cerca un ANC percettibile senza budget da top di gamma.
  • Si vuole un’app companion completa e si è disposti a dedicare qualche minuto alla configurazione iniziale.

Non ha senso se:

  • Si usa iPhone: si perde l’accesso ai codec hi-res e rimane solo AAC.
  • Si vuole un’esperienza pronta all’uso senza toccare le impostazioni: il profilo predefinito lascia qualcosa da desiderare e l’abbondanza di opzioni può disorientare.
  • Si cerca un suono neutro e dettagliato nella gamma degli alti senza passare dall’equalizzatore.
  • Il budget può arrivare a 150-180 euro: in quella fascia si apre un segmento con qualità audio e cancellazione del rumore superiori, dove rientrano modelli come i Sony WF-1000XM5 e gli Apple AirPods 4 con ANC.

Verdetto finale

Gli EarFun Air Pro 4 centrano l’obiettivo: portare funzionalità da fascia superiore sotto gli 80 euro. L’ANC funziona, i codec hi-res ci sono e funzionano, l’autonomia è tra le migliori della categoria e la custodia con ricarica wireless è un valore aggiunto concreto. Le riserve riguardano principalmente l’interfaccia software, affollata di opzioni che si sovrappongono senza una gerarchia chiara, e una resa sonora predefinita che richiede qualche intervento sull’equalizzatore per essere ottimale.

Per chi ha un Android compatibile e vuole il massimo in fascia economica, sono una delle scelte più solide disponibili. Per chi usa iPhone o cerca semplicità d’uso immediata, vale la pena valutare alternative. Li trovi su Amazon.it.

Voto: 4.0/5

Questo articolo contiene link affiliati. Audiogadget.it può ricevere una commissione sugli acquisti effettuati tramite i link presenti nella pagina, senza costi aggiuntivi per te.