Philips Fidelio X2HR: aperta economica con alti da domare
Cuffia aperta da ascolto domestico stazionario, con bassi pieni e una scena sonora ampia che convincono quasi sempre, a patto di accettare alti che a orecchie più sensibili risultano a tratti aggressivi.
Una cuffia aperta sostanzialmente riuscita, con bassi solidi e una scena sonora ampia, ma con alti che dividono: chi ha l'orecchio sensibile alle sibilanti dovrebbe valutarla con attenzione.
Pro
- + Bassi definiti e mai invadenti
- + Scena sonora ampia e immersiva
- + Dettaglio e risoluzione elevati
- + Comfort ottimo a breve termine
- + Facili da pilotare senza amplificatore
Contro
- – Alti a tratti aggressivi
- – Comfort limitato nelle sessioni lunghe
- – Cavo lungo e microfonico
Le cuffie aperte a prezzo contenuto sono merce rara: quasi tutta la fascia economica è cablata ma chiusa, mentre l’apertura resta un tratto riservato a prodotti più cari o di nicchia. La Fidelio X2HR nasce nel 2017 come revisione Hi-Res del Fidelio X2 del 2014, con lo stesso telaio e lo stesso driver dinamico da 50 mm della generazione precedente. Philips l’ha ufficialmente ritirata dal listino, ma resta acquistabile nuova, distribuita ufficialmente, a un prezzo che oggi la colloca fra le aperte più convenienti in circolazione. È una cuffia pensata per l’ascolto fermo, in poltrona o alla scrivania, non per la mobilità: bassi corposi, scena sonora ampia e alti che diventano il vero discrimine fra chi le ama e chi preferirebbe equalizzarle.
Scheda tecnica
| Tipo prodotto | Cuffie con cavo |
|---|---|
| Connettività | Cablato |
| Tipo di fit | Over-ear |
| Cancellazione attiva rumore | No |
| Peso | 380 g |
| Prezzo di listino | 139,62 € — Controlla le offerte |
| Anno di uscita | 2017 |
| Diametro driver | 50 mm |
| Tipo driver | Dinamico |
| Risposta in frequenza | 5 Hz – 40.000 Hz |
| Impedenza | 30 ohm |
| Cavo 3.5 mm incluso | Sì |
Descrizione generale
La Fidelio X2HR è una cuffia over-ear aperta a driver dinamico singolo, il modello con cui Philips ha aggiornato nel 2017 il Fidelio X2 lanciato tre anni prima. Rispetto all’originale mantiene lo stesso telaio e lo stesso driver LMC da 50 mm, ma guadagna la certificazione Hi-Res Audio e, a seconda del mercato, perde il microfono con telecomando integrato nel cavo. Esistono due varianti regionali, X2HR/00 per l’Europa e X2HR/27 per gli Stati Uniti, sostanzialmente identiche fra loro.
Nel 2020 la gamma è passata alla Fidelio X3, oggi a sua volta fuori produzione e reperibile solo come importazione dagli Stati Uniti. La X2HR, pur essendo la generazione precedente, resta quindi il modello Fidelio con distribuzione ufficiale effettivamente acquistabile in Italia: Philips la segnala fuori produzione e senza prezzo esposto sul proprio sito, ma il prodotto continua a essere venduto nuovo su Amazon, spedito direttamente dal rivenditore.
La vocazione è quella di una cuffia da ascolto domestico stazionario: cavo da tre metri, nessuna custodia da trasporto, un design pensato per restare su una scrivania o accanto a un impianto, non per uscire di casa. Per carattere sonoro viene spesso avvicinata alle Grado, di cui condivide una certa vivacità nella parte alta dello spettro.
Design e costruzione
I padiglioni sono a doppio strato, una soluzione pensata per ridurre le risonanze strutturali e le vibrazioni del telaio. I cuscinetti in schiuma memory rivestiti di velour risultano sorprendentemente traspiranti nell’uso quotidiano, anche se la texture del tessuto tende ad attirare polvere e lanugine; sono comunque rimovibili e sostituibili, ed esiste un mercato di ricambi non originali dedicato (Dekoni, Geekria e altri) compatibili sia con la X2 sia con la X2HR. L’archetto è auto-regolabile, a sospensione, in tessuto 3D aerato che si adatta alla testa senza bisogno di regolazioni manuali.

Il peso dichiarato è di 380 grammi senza cavo, paragonabile a quello delle Apple AirPods Max 2 (386 g), e può farsi sentire nelle sessioni più lunghe. Il cavo da 3 metri è rimovibile, in rame OFC, con adattatore da 3,5 a 6,3 mm e clip fermacavo incluse; i jack da 3,5 mm su entrambi i padiglioni non sono proprietari, quindi accettano anche cavi sostitutivi generici. È la stessa lunghezza generosa a renderlo poco pratico fuori da un uso fisso: rigido e leggermente microfonico, trasmette rumore di attrito quando si muove.
Nel complesso la qualità costruttiva percepita resta superiore al prezzo attuale del prodotto, merito soprattutto dei padiglioni e dell’archetto in tessuto.
Suono
La firma sonora complessiva è dove la Fidelio X2HR divide di più. Misurata, la risposta risulta sostanzialmente piatta, con bassi leggermente sottoenfatizzati (-3 dB) e alti bilanciati (-1 dB). All’ascolto, però, molto dipende dal tipo di approccio: chi ascolta in modo analitico, attento ai dettagli e alle asperità, tende a percepire una brillantezza eccessiva, con le voci femminili che possono risultare a tratti fastidiose per una nitidezza tagliente che va e viene. Chi invece ascolta in modo rilassato, senza equalizzare né cercare difetti, descrive un suono ricco, naturale, tutt’altro che piatto, al punto da desiderare semmai un filo di brillantezza in più. La stessa tendenza agli alti pronunciati era già emersa sulla generazione precedente: un tratto di famiglia, non un’anomalia della revisione Hi-Res.
I bassi sono l’aspetto più apprezzato in assoluto: ben definiti, controllati, capaci di reggere bene generi carichi di bassi come metal, funk e soul senza sconfinare nell’invadenza. A volumi molto alti può comparire una distorsione armonica misurabile sotto i 100 Hz, percepita come una leggera sequenza di “clic” proporzionale al livello: un fenomeno quasi impercettibile nell’ascolto a volumi normali, che emerge solo spingendo il volume oltre il ragionevole.
Sul fronte degli alti la misura individua una serie di picchi di risonanza, il più marcato attorno a 5,3 kHz, distanziati fra loro di circa 900 Hz, probabilmente legati a una risonanza del driver, non a un difetto di progetto generale. Correggerli con un equalizzatore elimina l’asprezza percepita, ma riduce l’ampiezza della scena sonora fino al 30%: un compromesso reale che chi è più sensibile alle sibilanti dovrà soppesare rispetto a chi invece dà priorità allo spazio.

Le frequenze medie non sono il tratto più discusso di queste cuffie, ma la risposta misurata aderisce bene alla curva di riferimento fra 40 Hz e 4 kHz, la fascia che le comprende; voci e chitarre risultano chiare e ben stratificate.
La scena sonora è il punto di forza più netto: la sensazione è quella di ascoltare un buon impianto stereo con diffusori davanti, con una direzionalità marcata, merito diretto del design aperto. È lo stesso design, però, a spiegare perché l’isolamento acustico sia sostanzialmente nullo e la dispersione del suono verso l’esterno molto alta: sono cuffie pensate per ascoltare da soli in una stanza dedicata, poco adatte a un ufficio condiviso o a un mezzo pubblico, un tratto tipico della categoria, non un difetto del prodotto.
Anche il dettaglio resta costantemente alto: persino dopo anni di ascolti dello stesso album, con queste cuffie è possibile notare per la prima volta strati vocali rimasti finora nascosti, con ogni fascia di frequenza restituita in modo pulito.
Pilotarle non richiede sforzo: l’impedenza dichiarata di 30 ohm, misurata più vicina ai 40 ohm, insieme a una sensibilità elevata, le rende compatibili con il convertitore digitale-analogico (DAC) interno di uno smartphone, un lettore portatile semplice o un dongle USB-C economico, senza bisogno di portare il volume al massimo.
Caratteristiche speciali
La certificazione Hi-Res Audio è la novità formale rispetto al Fidelio X2 originale, che non la possedeva. Più concreta, per chi ama personalizzare l’ascolto, è la scelta di jack da 3,5 mm non proprietari su entrambi i padiglioni: il cavo si può sostituire con qualsiasi modello generico compatibile, senza essere vincolati a ricambi originali introvabili. Lo stesso vale per i cuscinetti, già ricordati: il mercato di ricambi non originali li rende una scelta pensata per durare nel tempo.
Cosa è piaciuto
- Bassi definiti e mai invadenti: ben controllati anche nei generi più esigenti come metal, funk e soul, restano corposi senza sconfinare nell’eccesso.
- Scena sonora ampia e immersiva: il design aperto regala una sensazione di ascolto quasi da diffusori, con una direzionalità marcata rara a questo prezzo.
- Dettaglio e risoluzione elevati: restituiscono sfumature e strati vocali che con altre cuffie restano nascosti, anche su brani ascoltati da anni.
- Comfort eccellente su sessioni brevi e medie: cuscinetti morbidi e archetto a sospensione che si adatta senza regolazioni manuali.
- Facili da pilotare senza amplificatore: suonano bene già dal DAC di uno smartphone o da un dongle USB-C economico.
Cosa non è piaciuto
- Alti a tratti aggressivi: chi ha un orecchio sensibile alle sibilanti può percepire una brillantezza eccessiva nelle voci femminili; correggerla via equalizzatore riduce però l’ampiezza della scena sonora.
- Comfort limitato nelle sessioni molto lunghe: dopo diverse ore possono comparire un leggero accumulo di calore e fastidio, complice anche un velour non lavabile che trattiene il sudore.
- Cavo lungo e microfonico: i tre metri di lunghezza sono comodi in una postazione fissa ma penalizzanti altrove, e il cavo trasmette rumore di attrito quando si muove.
Confronto con le alternative
Nella fascia delle cuffie aperte sotto i 200 euro il confronto più naturale è con la Grado SR80x, on-ear anziché over-ear e con un carattere sonoro per certi versi affine: entrambe hanno una scena ampia per la fascia di prezzo e alti pronunciati, ma nel confronto diretto la Philips offre bassi più pieni e un comfort superiore nelle sessioni prolungate, a un prezzo simile, poco sotto i 150 euro.
Chi cerca un profilo più neutro e analitico, penalizzato meno dalla brillantezza che divide la Fidelio X2HR, può guardare alla Sennheiser HD 560S: costa qualcosa in più, circa 220 euro, ma è pensata esplicitamente per il monitoraggio e il confronto A/B fra sorgenti, con una taratura più piatta e meno colorata.
Per chi invece ha bisogno di isolamento, magari perché ascolta in un ambiente condiviso, l’apertura della X2HR è semplicemente fuori discussione: la Meze Audio 99 Classics 2ª generazione, chiusa e con padiglioni in legno intagliato a mano, copre lo stesso registro di qualità costruttiva ma senza la dispersione sonora tipica del design aperto, a fronte di un prezzo più alto, vicino ai 350 euro.
Perché comprarle (e perché no)
Per chi ha senso: la Fidelio X2HR è la scelta giusta per chi cerca una cuffia aperta da tenere fissa su una scrivania o accanto a un impianto, senza bisogno di portarla in giro: bassi solidi, scena sonora ampia e un prezzo oggi molto competitivo la rendono una delle aperte più convenienti in circolazione. È indicata anche per chi ascolta soprattutto generi carichi di bassi o vuole più coinvolgimento rispetto a una cuffia strettamente neutra.

Per chi non ha senso: chi si sposta spesso, lavora in ufficio o condivide gli spazi con altre persone dovrebbe guardare altrove, perché l’apertura del design rende la X2HR inutilizzabile fuori da un ambiente dedicato. Chi ha un orecchio particolarmente sensibile alle alte frequenze, magari già infastidito da altre cuffie dagli alti pronunciati, farebbe bene a provarla prima dell’acquisto o a orientarsi su una taratura più neutra come quella della Sennheiser HD 560S.
Verdetto finale
La Fidelio X2HR è una cuffia aperta sostanzialmente riuscita, che oggi si trova a un prezzo contenuto e rende il suo rapporto qualità-prezzo particolarmente favorevole. Bassi solidi, scena sonora ampia, dettaglio notevole e facilità di pilotaggio sono i suoi punti fermi, insieme a un comfort che resta molto buono fino a quando le sessioni non si allungano oltre un paio d’ore. Il vero discrimine sono gli alti: pronunciati al punto da risultare fastidiosi per chi ha un orecchio sensibile alle sibilanti, ma percepiti come ricchi e naturali da chi ascolta in modo più rilassato. Resta comunque, per progetto, una cuffia da tenere ferma in un ambiente dedicato, non da portare in giro. Per chi cerca un’aperta capace di competere con prodotti più cari senza spendere una cifra importante, resta oggi una delle scelte più solide della fascia: il prezzo attuale su Amazon lo conferma.
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