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Sennheiser HD 560S: cuffie aperte dal suono neutro

Cuffie aperte da scrivania per chi vuole un suono neutro e analitico senza spendere una fortuna, a patto di rinunciare all'isolamento e accettare il vincolo del cavo.

· Recensione
Sennheiser HD 560S: cuffie aperte dal suono neutro
Crediti immagine: © Sennheiser
Il verdetto
4/5 Buono

Aperte, neutre e comodissime, le HD 560S offrono un ascolto analitico di livello superiore al loro prezzo. Sono la scelta giusta per chi ascolta seduto a casa e accetta cavo e totale assenza di isolamento.

Pro

  • + Suono neutro e bilanciato
  • + Scena sonora ampia e ariosa
  • + Leggere e comode a lungo
  • + Bassi estesi e controllati
  • + Facili da pilotare

Contro

  • Nessun isolamento, dispersione sonora
  • Jack 6,3 mm di serie, connettore proprietario
  • Costruzione in plastica
  • Alti a volte un po' intensi
Prezzo di listinoListino 219,9 €
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Le Sennheiser HD 560S sono cuffie aperte over-ear pensate per chi vuole capire una registrazione, non solo ascoltarla. A un prezzo di mercato che si aggira sui 150-160 euro offrono un suono neutro e accurato, vicino a quello di modelli più costosi della stessa casa, e una comodità che regge anche le sessioni più lunghe. Il rovescio della medaglia è la natura stessa del progetto: padiglioni aperti che non isolano da nulla e lasciano uscire la musica, più un solo cavo con jack da 6,3 mm e nessuna funzione moderna. Sono una scelta da scrivania e da soggiorno, per chi mette la fedeltà del segnale davanti alla praticità.

Scheda tecnica

Tipo prodotto Cuffie con cavo
Connettività cablato
Tipo di fit over-ear
Cancellazione attiva rumore No
Peso 240 g
Prezzo di listino 219,90 € — Controlla le offerte
Anno di uscita 2020
Tipo driver dinamico
Risposta in frequenza 6-38000 Hz
Impedenza 120 Ohm

Descrizione generale

Uscite nel 2020, le HD 560S occupano la parte bassa della serie HD 5 di Sennheiser e si propongono come porta d’ingresso al mondo delle cuffie aperte da ascolto critico. Il produttore le descrive come cuffie di riferimento per sessioni di ascolto analitico, costruite attorno a un trasduttore dinamico da 120 ohm sviluppato per restare lineare a prescindere dalla sorgente. È una scelta precisa: a differenza dei modelli superiori della casa, che chiedono amplificatori dedicati per dare il meglio, le 560S puntano a funzionare bene anche collegate a sorgenti modeste, dalla scheda audio del computer a un piccolo DAC.

Il posizionamento è quello di un modello d’ingresso audiofilo: meno raffinate dei fratelli maggiori della serie HD 6, ma con un prezzo, oggi spesso intorno ai 150 euro su Amazon, che le rende accessibili a chi è alle prime esperienze fuori dalle cuffie di largo consumo. L’uso tipico è sedentario, da postazione fissa, per ascoltare musica con attenzione, montare audio o confrontare mix e formati diversi. Sono disponibili in un’unica finitura nera. Chi cerca cuffie da portare in giro, da usare in un ufficio condiviso o in viaggio, deve guardare altrove: per quegli scenari la natura aperta del progetto è un limite insormontabile.

Design e costruzione

L’estetica è sobria, tutta nera, in linea con il resto della serie HD 5. La costruzione è quasi interamente in plastica, di tipo piuttosto rigido e lucido, e non trasmette una sensazione di particolare pregio: la qualità percepita resta nella media della fascia. È però una plastica assemblata con cura, e questa famiglia di cuffie ha una reputazione consolidata di longevità, a riprova che il materiale economico non significa per forza fragilità. Il peso contenuto, circa 240 grammi senza cavo, è uno dei punti forti: distribuito su padiglioni ampi e su un archetto imbottito in velluto, rende le cuffie quasi impercettibili anche dopo ore di ascolto. I cuscinetti, anch’essi in velluto, restano freschi e non trattengono il calore come molte alternative in similpelle.

Sennheiser HD 560S vista laterale padiglione

I driver dinamici da 38 mm sono montati inclinati all’interno dei padiglioni, per allinearsi all’angolo naturale dell’orecchio e ricreare una scena più simile a quella di una coppia di diffusori. Il cavo è staccabile e si innesta nel padiglione sinistro con un connettore dotato di blocco: una soluzione che protegge la giuntura ma usa un attacco non standard, che limita le possibilità di sostituzione e va innestato con un minimo di attenzione. Non ci sono comandi sui padiglioni né microfono: è un prodotto volutamente essenziale.

Cavo Sennheiser HD 560S con adattatore jack

Suono

La firma sonora è neutra e bilanciata, dichiaratamente orientata all’accuratezza più che all’effetto. Nessuna porzione dello spettro viene gonfiata o sacrificata: i bassi, le frequenze medie e le alte frequenze convivono in modo equilibrato, ed è proprio questa linearità a rendere le 560S adatte ad ascoltare con cognizione di causa.

I bassi sono fra i più estesi mai offerti da una cuffia aperta Sennheiser e scendono in profondità con pulizia, ma restano misurati: niente rigonfiamenti sul basso-medio, niente code che invadono la gamma vocale. Il risultato è un range dei bassi controllato e ben definito, più orientato alla precisione che all’impatto fisico, tanto che chi cerca un suono d’effetto potrebbe trovarlo poco incisivo. Le frequenze medie sono il vero punto di forza: voci e strumenti emergono con naturalezza e una grande quantità di dettaglio, senza essere arretrati né spinti artificialmente in avanti. Sulle alte frequenze il quadro è più sfaccettato. C’è abbondanza di dettaglio e una buona apertura, ma la zona di transizione verso gli alti tende a essere un po’ enfatica, con un carattere talvolta analitico o leggermente aggressivo che può mettere in evidenza le imperfezioni delle registrazioni meno curate e dei file molto compressi.

Dove le 560S si distinguono davvero è la scena sonora: ampia, ariosa e ben riempita anche frontalmente, con un’immagine stereo più convincente di quella di diversi modelli superiori della stessa casa. La separazione tra gli strumenti è ordinata e leggibile, e contribuisce a quella sensazione di “finestra aperta” sul brano che è il motivo per cui queste cuffie vengono scelte.

Caratteristiche speciali

Più che funzioni vere e proprie, le HD 560S puntano su alcune scelte tecniche che ne definiscono il carattere. I driver inclinati ricreano una geometria d’ascolto simile a quella di una coppia di diffusori posti davanti all’ascoltatore, ed è uno dei motivi della scena sonora particolarmente aperta. L’impedenza di 120 ohm, unita a una sensibilità di 110 dB, le rende facili da pilotare rispetto alle cuffie audiofile più esigenti: non serve un amplificatore dedicato e nella maggior parte dei casi basta l’uscita di un computer o di uno smartphone con adattatore, anche se una sorgente migliore aiuta a tenere a bada eventuali fruscii e a dare il meglio. Il cavo staccabile da circa 3 metri termina in un jack da 6,3 mm, con adattatore a 3,5 mm incluso in confezione: è pensato per restare seduti alla postazione, non certo per spostarsi. La struttura interna usa il connettore con blocco anche per consentire, in teoria, un collegamento bilanciato con un cavo diverso, dettaglio che farà piacere a una minoranza di appassionati.

Sennheiser HD 560S componenti interni e driver

Cosa è piaciuto

  • Suono neutro e bilanciato. La risposta in frequenza è lineare e fedele, senza enfasi artificiali: è la qualità che rende queste cuffie adatte all’ascolto attento e al lavoro sull’audio, oltre che a chi semplicemente vuole sentire la musica com’è stata registrata.
  • Scena sonora ampia e ariosa. Grazie ai padiglioni aperti e ai driver inclinati, l’immagine stereo è spaziosa e ben distribuita davanti all’ascoltatore, con una separazione strumentale ordinata che supera quella di diversi modelli più costosi.
  • Leggere e comode a lungo. Con circa 240 grammi, cuscinetti e archetto in velluto, restano confortevoli anche dopo ore, e non scaldano le orecchie come molte cuffie chiuse.
  • Bassi estesi e controllati. L’estensione verso il basso è notevole per una cuffia aperta, ma rimane pulita e priva di rigonfiamenti, senza sporcare le frequenze medie.
  • Facili da pilotare. I 120 ohm di impedenza e l’alta sensibilità permettono di usarle anche con sorgenti modeste, senza obbligare all’acquisto di un amplificatore dedicato.

Cosa non è piaciuto

  • Nessun isolamento, dispersione sonora. Essendo aperte, non attenuano i rumori esterni e lasciano uscire la musica: chi sta vicino sente cosa si ascolta, e i rumori dell’ambiente entrano liberamente. È il prezzo da pagare per la scena sonora, ma le rende inadatte all’uso in spazi condivisi o all’aperto.
  • Jack 6,3 mm di serie, connettore proprietario. Il cavo termina in un jack da 6,3 mm: per collegarle a uno smartphone o a un portatile serve l’adattatore in dotazione. Il connettore lato cuffia, poi, ha un blocco proprietario non standard, che rende più macchinosa e costosa la sostituzione del cavo.
  • Costruzione in plastica. I materiali sono economici e la sensazione al tatto non è di pregio: la qualità costruttiva resta nella media della fascia, anche se l’assemblaggio è curato.
  • Alti a volte un po’ intensi. La gamma medio-alta può risultare leggermente enfatica e analitica, e con registrazioni scadenti o file molto compressi tende a mettere a nudo i difetti senza pietà.

Confronto con le alternative

Nella fascia delle cuffie aperte intorno ai 150-200 euro la scelta è tutto sommato ristretta, ma qualche alternativa concreta esiste.

  • Drop x Sennheiser HD 6XX (circa 200 euro). È la rivale interna più diretta: rifacimento delle storiche HD 650, ha alti più morbidi e una maggiore capacità di migliorare con sorgenti e amplificatori di pregio. Va scelta da chi punta a costruire un impianto audiofilo più ambizioso ed è disposto a investire anche nell’amplificazione, mentre le 560S rendono già il massimo con sorgenti normali.
  • Beyerdynamic DT 990 PRO (circa 150 euro). Altra aperta da studio molto diffusa, in genere ancora più comoda grazie a padiglioni più ampi e con una componente metallica nella costruzione. Ha però un’impostazione sonora più marcata sulle alte frequenze, quindi è meno neutra delle Sennheiser.
  • HiFiMAN Sundara (circa 350 euro). Un gradino sopra come prezzo e prestazioni: driver planare-magnetico, maggiore dettaglio e alti più levigati. È il passo successivo naturale per chi ha un budget più ampio e cerca un salto di qualità reale rispetto alle 560S.

Perché comprarle (e perché no)

Per chi ha senso. Le HD 560S sono la scelta giusta per chi ascolta musica seduto a casa, alla scrivania o in poltrona, e vuole un suono fedele e dettagliato senza spendere cifre da audiofilo navigato. Sono perfette come prima cuffia aperta per affacciarsi all’ascolto critico, per chi monta audio o lavora su mix e ha bisogno di una resa neutra, e per chi passa ore con le cuffie in testa e mette la comodità in cima alla lista. La facilità di pilotaggio le rende sfruttabili anche senza un amplificatore dedicato.

Per chi non ha senso. Chi cerca cuffie da usare in treno, in ufficio condiviso o per strada deve guardare altrove: l’assenza totale di isolamento e la dispersione sonora le escludono da ogni uso in mobilità. E chi ama un suono caldo e d’effetto, con bassi generosi, troverà la loro neutralità un po’ severa: in quel caso conviene orientarsi su modelli con una firma sonora più marcata, come le Beyerdynamic DT 990 PRO.

Verdetto finale

Le Sennheiser HD 560S sono promosse con convinzione, nei limiti di ciò che vogliono essere. Offrono un suono neutro, dettagliato e con una scena sonora ampia che, alla cifra a cui si trovano oggi su Amazon, è difficile da eguagliare; a questo aggiungono una comodità eccellente e una semplicità d’uso che le rende accessibili anche senza attrezzatura dedicata. I limiti ci sono, ma sono in gran parte connaturati al progetto: l’assenza di isolamento, la dispersione e il vincolo del cavo non sono difetti veri e propri, bensì la natura stessa di una cuffia aperta da ascolto domestico. Restano da mettere in conto una costruzione in plastica senza pretese e una gamma alta che, in qualche occasione, calca un po’ troppo la mano. Per chi cerca esattamente questo tipo di prodotto, il rapporto qualità-prezzo è tra i migliori della categoria.

Voto: 4.0 / 5

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