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LG S95TR: potenza da vendere, precisione da rivedere

Il sistema soundbar più completo del catalogo LG punta su potenza e integrazione con i televisori del marchio, ma la precisione del bilanciamento resta un compromesso da valutare.

· Recensione
LG S95TR: potenza da vendere, precisione da rivedere
Crediti immagine: © LG
Il verdetto
3,5/5 Buono

Un sistema imponente su potenza, formati supportati e integrazione con i TV LG, ma il bilanciamento tra bassi, dialoghi e diffusori posteriori resta incostante: ha senso soprattutto per chi possiede già un televisore LG compatibile con WOW Orchestra.

Pro

  • + Potenza priva di distorsione
  • + Costruzione solida
  • + Configurazione wireless immediata
  • + WOW Orchestra efficace su LG
  • + Copertura formati audio ampia

Contro

  • Bassi instabili su rombi sostenuti
  • Dialoghi non sempre nitidi
  • Diffusori posteriori mal bilanciati
  • Nessun display, solo LED
Prezzo di listinoListino 1799 €
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La LG S95TR è il sistema soundbar più completo del catalogo del marchio coreano: barra, subwoofer e coppia di diffusori posteriori wireless, per un totale di 17 altoparlanti pensati per ricreare in salotto un’esperienza vicina a un impianto home theatre separato, senza i cavi e l’installazione che questo comporterebbe. La proposta è ambiziosa e la potenza a disposizione non manca, ma il bilanciamento tra i vari elementi del sistema, bassi, dialoghi, diffusori posteriori, non è sempre lineare, e il confronto con la diretta rivale di fascia targata Samsung non è sempre a suo favore. È un sistema che dà il meglio soprattutto a chi possiede già un televisore LG compatibile con le funzioni WOW, capace di sfruttarne a pieno l’integrazione.

Scheda tecnica

Tipo prodotto Soundbar con surround
Configurazione canali 9.1.5
Dolby Atmos
DTS:X
HDMI ARC
HDMI eARC
Bluetooth
Subwoofer incluso
Surround inclusi
Prezzo di listino 1.799 € — Controlla le offerte
Anno di uscita 2024
Potenza totale RMS 810 W
Ingressi HDMI 1
Ingresso ottico
Wi-Fi
Streaming integrato Spotify Connect, Tidal Connect, Google Cast/Chromecast, AirPlay 2
Subwoofer wireless
Surround wireless
Assistente vocale Alexa
App companion
Larghezza soundbar 1.250 mm
Peso soundbar 5,65 kg
Prezzo medio rilevato 747 €

Descrizione generale

La S95TR appartiene alla generazione “T” 2024 della gamma soundbar LG e sostituisce la precedente S95QR, rispetto alla quale ingrandisce i woofer della barra (99 x 52 mm) e aggiunge un radiatore passivo che estende la risposta in basso fino a 120 Hz, contro i 200 Hz della QR, oltre a tweeter rivisti per alti più definiti e non sovrastati dal basso extra. Sul campo, però, la differenza resta contenuta: chi possiede già la generazione precedente, o la trova in offerta, non ha una ragione stringente per passare alla nuova versione. Il conteggio “9.1.5” è quello ufficiale del produttore; una lettura più tecnica del sistema, che considera solo i canali davvero indipendenti e non anche i diffusori up-firing che ripetono il segnale di un canale frontale, lo classifica come 9.1.4, una differenza di criterio più che di sostanza. Sul mercato compaiono anche le sigle regionali US95TR (Regno Unito) e DS95TR (area DACH), che indicano lo stesso prodotto.

Il sistema è pensato per chi vuole un’esperienza cinema e gaming completa senza allestire un impianto a componenti separati, e rende al meglio se abbinato a un televisore LG compatibile con le funzioni WOW Interface, WOW Orchestra e WOWCAST, che permettono di controllare la soundbar dal telecomando del TV, farla suonare in sinergia con i diffusori integrati e collegarla senza cavo HDMI. Il prezzo di listino europeo è di 1.799 €, ma si trova comunemente a una cifra nettamente inferiore sui principali rivenditori online.

LG S95TR con subwoofer e diffusori posteriori

Design e costruzione

La barra misura 1.250 x 63 x 135 mm e pesa 5,65 kg, il subwoofer 201,7 x 407 x 403 mm per 10 kg, mentre i due diffusori posteriori pesano 4,08 kg in coppia; con l’imballo il pacco totale arriva a 26,4 kg. Rispetto alla generazione precedente il design è stato rivisto in una direzione più sobria: finitura grigio antracite opaca al posto della finta grana metallica, fianchi meno spigolosi e un nuovo disegno delle porte sul retro pensato per far uscire i cavi dritti invece che ad angolo. La confezione rinuncia al polistirolo a favore di un imballo in carta e cartone perlopiù riciclabile, e include le staffe per il montaggio a muro sia della barra sia dei diffusori posteriori.

La qualità costruttiva è solida su tutti i componenti, in linea con quanto ci si aspetta da un’ammiraglia. Sulla barra i comandi sono touch (accensione, sorgente, volume, abbinamento Bluetooth/Wi-Fi), mentre il telecomando in dotazione resta nella media: permette di gestire volume, ingressi e modalità sonore, ma senza alcun riscontro visivo su cosa sia effettivamente attivo, per cui serve affidarsi all’app o all’indicazione vocale. I cavi di alimentazione dei diffusori posteriori sono corti e terminano con un connettore proprietario ad angolo retto: per chi deve posizionare i diffusori lontano da una presa di corrente, questo complica leggermente l’installazione. La configurazione del sistema, in compenso, è tra le più semplici della categoria: barra, subwoofer e diffusori posteriori si accoppiano via wireless in automatico all’accensione, lasciando solo il collegamento dei cavi di alimentazione.

Pannello connessioni della soundbar LG S95TR

Suono

La firma sonora generale è bilanciata, con una lieve tendenza a un effetto rimbombante e un’impronta spostata verso le frequenze medio-basse che si adatta bene a film, serie TV e videogiochi. È un’impostazione pensata più per l’impatto che per la precisione assoluta, orientata alla potenza bruta piuttosto che a una resa raffinata: su questo il sistema non delude, perché anche al volume massimo la compressione è minima e i driver non danno segni di distorsione o crepitio nonostante l’ampia gamma dinamica gestita.

Il subwoofer restituisce bassi profondi e soddisfacenti nell’ascolto quotidiano a volume moderato, puliti anche quando il livello resta contenuto. Quando viene spinto su rombi sostenuti a volume medio-alto, le esplosioni di un blockbuster, le scene d’azione più dense, la resa cambia: emergono episodi di crepitio, una lieve distorsione e un accoppiamento poco fluido con la barra, come se il crossover tra i due elementi non fosse del tutto risolto. Il problema riguarda quindi più il tipo di sollecitazione che il subwoofer in sé.

Il canale centrale, aiutato dal diffusore up-firing dedicato, è il punto su cui il sistema promette di più e quello su cui il giudizio si divide maggiormente. Molto dipende dall’orecchio di chi ascolta: a chi presta attenzione al parlato i dialoghi risultano nitidi e ben distinti, soprattutto in modalità Standard; ad altri risultano invece leggermente in eco, quasi ovattati, una sensazione che persiste anche dopo la calibrazione automatica e il cambio di preset.

Il sistema affida la verticalità anche a “Triple Level Spatial Sound”, una modalità che elabora insieme i segnali della barra frontale e dei diffusori up-firing per creare un livello sonoro virtuale intermedio tra orizzontale e altezza, attiva solo nelle modalità Cinema e AI Sound Pro. L’elemento che fa cambiare più nettamente il risultato resta però la sorgente. Sui contenuti in streaming “di serie” i canali in altezza restano contenuti, i diffusori posteriori non sempre livellati con la barra, e la scena sonora fatica a costruire una vera tridimensionalità: gli effetti si muovono attorno alla stanza ma senza un chiaro senso di vicino e lontano, con il rischio di lasciare un vuoto percepito al centro durante le scene più affollate. Il quadro cambia con contenuti Blu-ray o UHD in Dolby Atmos nativo abbinati a un televisore LG compatibile con WOW Orchestra, che unisce i diffusori della soundbar a quelli del TV (bassi e medi dalla barra, alti dal televisore): qui la scena si allarga sia in orizzontale sia in verticale, gli effetti sonori risultano più corposi e naturali nel movimento, e gli oggetti sonori si collocano in modo più coerente indipendentemente dalla posizione fisica dei diffusori.

Soundbar LG S95TR in un salotto

Il rapporto tra i diffusori posteriori e il resto del sistema resta un punto debole, anche se il giudizio sul verso dello sbilanciamento cambia: a chi presta attenzione soprattutto ai dialoghi i diffusori posteriori sembrano timidi e poco integrati con la barra, a chi bada agli effetti d’ambiente risultano invece fin troppo presenti di serie, con picchi di volume improvvisi da abbassare manualmente. A restare costante, in entrambi i casi, è uno scarto timbrico tra i diffusori posteriori e il resto del sistema che la calibrazione automatica non risolve del tutto.

Le otto modalità sonore disponibili (AI Sound Pro, Standard, Music, Cinema, Clear Voice Pro, Sport, Game, Bass Blast/Bass Blast+) pesano parecchio sul risultato finale. AI Sound Pro, pensata per adattarsi automaticamente al contenuto, va evitata per l’ascolto di musica in stereo: introduce un’eco innaturale sulle voci e chitarre dal suono duro. Standard resta la scelta più affidabile per un suono pulito e bilanciato nell’uso quotidiano. Cinema allarga la scena ma sacrifica precisione, con voci più invadenti e bassi più rimbombanti, utile nelle scene più spettacolari, meno per un ascolto prolungato. In alcuni casi si nota anche una certa differenza tra i contenuti mixati in Dolby Atmos nativo, dove il sistema convince pienamente, e i contenuti privi di questo formato, dove bassi e immagine surround risultano meno definiti su tutto lo spettro.

Caratteristiche speciali

Il ventaglio di formati supportati è ampio: Dolby Atmos, DTS:X, Dolby Digital, DTS Digital Surround, audio Hi-Res a 24 bit/96 kHz e il supporto IMAX Enhanced, con passthrough garantito da porte compatibili con il rapporto d’aspetto allargato del formato. Lato streaming sono integrati Spotify Connect, Tidal Connect, Google Cast/Chromecast e AirPlay 2, oltre al Bluetooth con codec SBC e AAC. L’assistente vocale integrato è Alexa; Google Assistant risulta disponibile solo passando per un dispositivo terzo, non tramite un microfono sulla soundbar stessa, che infatti non ne ha uno proprio.

L’app LG Soundbar sblocca le funzioni più avanzate: AI Room Calibration Pro, modalità notturna, sette regolatori di livello indipendenti per canale (sub, centro, front overhead, front side, rear a livello orecchio, rear in altezza), equalizzatore a 3 bande e regolazione della sincronizzazione audio-video. La calibrazione automatica funziona bene sull’ambientazione generale del suono, rapida da avviare dall’app, ma è meno efficace quando il problema da correggere è lo specifico sbilanciamento tra dialogo e diffusori posteriori, che spesso resta da sistemare a mano. La modalità notturna, che appiattisce la dinamica mantenendo i dialoghi intelligibili, risulta più efficace delle modalità notte integrate nei televisori.

Sul fronte video, il passthrough 4K a 120 Hz è limitato a 8 bit di profondità colore anziché ai 10 bit RGB della gamma HDR piena, e il VRR pieno a 120 Hz arriva soltanto in 1080p: in 4K il VRR si ferma a 60 Hz con crominanza YCbCr 4:2:0. È una precisazione che ridimensiona l’etichetta “4K120/HDMI 2.1” con cui la soundbar viene talvolta descritta, pur restando due porte HDMI (un ingresso passthrough e un’uscita con eARC/ARC) più che sufficienti per l’uso con un solo televisore. Mancano invece una porta Ethernet e un ingresso audio analogico. La connessione wireless proprietaria WOWCAST, che elimina il cavo HDMI verso i TV LG compatibili, introduce una latenza leggermente superiore al collegamento via cavo, con un possibile lieve disallineamento audio-labiale, ma nell’uso quotidiano, anche in streaming, risulta stabile dopo i primi istanti di collegamento. La latenza generale resta più bassa via HDMI/eARC che via ottico, specialmente con contenuti in Dolby Digital: uno scarto compensabile manualmente dalla funzione di sincronizzazione dell’app.

Cosa è piaciuto

  • Potenza priva di distorsione: anche al volume massimo la soundbar mostra pochissima compressione e i driver non danno segni di distorsione o crepitio nonostante l’ampia gamma dinamica gestita: il volume disponibile non è mai un limite, a differenza della precisione con cui viene sfruttato.
  • Costruzione solida: la qualità costruttiva di barra, subwoofer e diffusori posteriori è solida su tutti i fronti, coerente con il posizionamento da ammiraglia della gamma.
  • Configurazione wireless immediata: sub e diffusori posteriori si accoppiano automaticamente all’accensione, l’unico collegamento fisico richiesto è quello dei cavi di alimentazione, senza configurazioni di rete complesse.
  • WOW Orchestra efficace su TV LG compatibili: su un televisore LG che supporta la funzione, unire i diffusori del TV a quelli della soundbar allarga sensibilmente la scena sonora e rende più naturale il movimento degli effetti, soprattutto con sorgenti Blu-ray o UHD in Dolby Atmos nativo.
  • Copertura formati ampia: Dolby Atmos, DTS:X, IMAX Enhanced e audio Hi-Res fino a 24 bit/96 kHz coprono la quasi totalità dei contenuti disponibili oggi in streaming e su disco fisico.

Cosa non è piaciuto

  • Bassi instabili sui rombi sostenuti: nell’ascolto quotidiano il subwoofer è pulito e profondo, ma quando viene spinto su bassi sostenuti a volume medio-alto compaiono episodi di crepitio e un accoppiamento poco fluido con la barra.
  • Dialoghi non sempre nitidi: il canale centrale, aiutato dal diffusore up-firing dedicato e funzione di punta del sistema sui dialoghi, non convince sempre allo stesso modo, molto dipende dall’orecchio di chi ascolta, con le voci percepite a volte leggermente in eco anche dopo la calibrazione automatica.
  • Diffusori posteriori mal bilanciati con la barra: risultano a chi troppo timidi rispetto alla barra, a chi fin troppo presenti di serie, con picchi di volume improvvisi da abbassare manualmente; resta comunque uno scarto timbrico tra i diffusori posteriori e il resto del sistema che la calibrazione automatica non risolve del tutto.
  • Nessun display, solo tre LED di stato: l’unico riscontro visivo sono tre LED (rosso a spegnimento, verde per il volume, bianco lampeggiante per l’abbinamento Bluetooth), per qualunque informazione di dettaglio, dal preset attivo al livello dei singoli canali, serve passare dall’app.

Confronto con le alternative

Nella stessa fascia di prezzo, il confronto più naturale per la S95TR è con la Samsung HW-Q990D, generazione di lancio coetanea: il giudizio pende quasi sempre a favore della rivale coreana su precisione e bilanciamento del suono, con l’eccezione di chi possiede un TV LG compatibile con WOW Orchestra, dove l’esperienza LG risulta più coinvolgente pur restando legata al possesso di quell’ecosistema specifico.

Samsung HW-Q990D: è il concorrente diretto più immediato per fascia di prezzo e periodo di lancio; a fronte di una configurazione altrettanto completa (barra, subwoofer, diffusori posteriori), risulta più pulita, precisa e coerente nel bilanciamento generale.

Samsung HW-Q990H: è la generazione più recente della stessa serie Samsung, oggi il riferimento aggiornato di fascia top di gamma per chi cerca il massimo dell’immersione in un sistema soundbar completo, un’alternativa da considerare per chi non è vincolato all’ecosistema TV LG.

JBL Bar 1300X: leggermente più cara della S95TR, ma priva del passthrough 4K a 120 Hz, un compromesso opposto per chi dà meno priorità al gaming ad alto frame rate rispetto ad altre caratteristiche.

Perché comprarli (e perché no)

Per chi ha senso: la S95TR è la scelta giusta per chi possiede già un televisore LG compatibile con WOW Orchestra e vuole sfruttarne davvero l’integrazione, per chi guarda soprattutto contenuti Blu-ray o UHD con audio Dolby Atmos nativo e cerca potenza e ampiezza della scena senza allestire un impianto a componenti separati, e per chi vuole un pacchetto completo, barra, subwoofer e diffusori posteriori, con un’installazione il più possibile priva di cavi e configurazioni complicate.

Per chi non ha senso: chi dà priorità assoluta alla precisione e al bilanciamento del suono, più che alla potenza bruta, troverà probabilmente più soddisfazione in rivali diretti come la Samsung HW-Q990D o, tra i modelli oggi in commercio, la Samsung HW-Q990H. Chi invece non ha bisogno di nove canali e di un sistema così esteso può orientarsi su soundbar con surround più economiche, come la Sony HT-S20R, oppure restare nell’ecosistema LG con la S40T in fascia base, accettando meno canali e l’assenza dei diffusori posteriori.

Verdetto finale

La LG S95TR è un sistema imponente su carta e in ascolto: la potenza non manca mai, la costruzione è solida, l’installazione è tra le più semplici della categoria e l’integrazione con i televisori LG compatibili aggiunge un valore reale a chi la possiede. Il compromesso riguarda la precisione: il bilanciamento tra bassi, dialoghi e diffusori posteriori non è sempre lineare, e sui contenuti in streaming la scena sonora fatica a costruire una vera tridimensionalità rispetto a quanto promesso dai nove canali dichiarati. Il prezzo di listino di 1.799 € pesa parecchio su questo bilancio, ma si trova comunemente a una cifra molto più bassa: a quella cifra il rapporto qualità-prezzo migliora sensibilmente, restando comunque un acquisto da consigliare soprattutto a chi ha già un televisore LG compatibile con WOW Orchestra.

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