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Recensione Sony HT-S20R: il 5.1 con surround che costa poco

Un vero impianto 5.1 con satelliti posteriori e subwoofer nella confezione, a un prezzo dove la concorrenza si ferma quasi sempre alla soundbar più sub: il compromesso è tutto nella connettività e nei cavi.

· Recensione
Recensione Sony HT-S20R: il 5.1 con surround che costa poco
Crediti immagine: © Sony
Il verdetto
4/5 Buono

Un home theater 5.1 completo e ben tarato per salotti piccoli e medi, con dialoghi chiari e una resa avvolgente che a questo prezzo è difficile trovare altrove. Va accettato però il fatto che sia tutto cablato, senza Dolby Atmos e con un Bluetooth essenziale.

Pro

  • + Vero 5.1 a prezzo contenuto
  • + Dialoghi chiari e presenti
  • + Modalità audio davvero utili
  • + Installazione con cavi colorati
  • + Costruzione solida e affidabile

Contro

  • Niente Dolby Atmos
  • Tutto cablato, subwoofer vincolante
  • Bluetooth solo SBC
  • Separazione dei canali limitata
Prezzo di listinoListino 259 €
Vedi su Amazon

L’audio degli altoparlanti integrati in un televisore piatto, soprattutto sui modelli piccoli, è quasi sempre deludente: voci metalliche, bassi assenti, dialoghi difficili da seguire. La soluzione più immediata è una soundbar, ma nella fascia più economica quasi tutti i marchi propongono configurazioni 2.1, con la sola barra e il subwoofer. Il Sony HT-S20R fa qualcosa di diverso: mette nella confezione un sistema 5.1 completo, con due satelliti posteriori e un subwoofer, per un surround reale invece che simulato. Si rivolge a chi vuole un salto di qualità netto rispetto al televisore senza spendere troppo, in un salotto di dimensioni contenute. Non è la scelta per chi cerca il Dolby Atmos o la massima fedeltà musicale.

Scheda tecnica

Tipo prodotto Soundbar con surround
Configurazione canali 5.1
Potenza totale RMS 400 W
Dolby Atmos No
DTS:X No
HDMI ARC
HDMI eARC No
Ingressi HDMI 0
Ingresso ottico
Bluetooth Sì (v5.0, solo SBC)
Wi-Fi No
Subwoofer incluso
Subwoofer wireless No
Surround inclusi
Surround wireless No
Larghezza soundbar 760 mm
Peso soundbar 2 kg
Prezzo di listino 259 € — Controlla le offerte
Anno di uscita 2020

Descrizione generale

L’HT-S20R è un sistema home theater 5.1 completo, composto da una soundbar che ospita i tre canali anteriori (sinistro, centrale, destro), un subwoofer dedicato e due diffusori satellite da posizionare alle spalle di chi ascolta. Appartiene alla fascia d’ingresso, è arrivato sul mercato nel 2020 e resta in catalogo perché copre bene una necessità precisa: portare il surround vero in casa senza svuotare il portafoglio. La sua particolarità sta proprio qui, perché a questo prezzo la maggior parte dei concorrenti si ferma a un 2.1, mentre Sony include già nella scatola i satelliti posteriori.

La filosofia è quella della semplicità: 400 W di potenza totale, decodifica Dolby Digital, nessun canale in altezza e nessun trucco di virtualizzazione. È un prodotto pensato per chi passa dall’audio anemico del televisore a un impianto avvolgente in una stanza di dimensioni piccole o medie, tipicamente abbinato a un TV da 32 a 43 pollici, sotto il quale la barra da 76 centimetri trova la sua collocazione naturale. Chi cerca più potenza per un ambiente ampio o i satelliti senza fili può guardare alla sorella maggiore HT-S40R, che affronta scenari più impegnativi. Sul mercato italiano l’HT-S20R è proposto nella sola finitura nera ed è in vendita su Amazon.

Design e costruzione

Sony HT-S20R con subwoofer e satelliti

La soundbar ha una linea curva e minimale che si integra senza problemi sotto la maggior parte dei televisori. La parte frontale è protetta da una griglia metallica che copre i driver, mentre la superficie superiore adotta una finitura spazzolata che, pur essendo plastica, restituisce una sensazione più curata del previsto. Alla base, i piedini disposti agli angoli e al centro garantiscono una presa stabile sul mobile. La barra è priva di display: le informazioni su ingresso selezionato e livelli dei diffusori compaiono invece sul subwoofer, che integra anche i controlli touch.

Il subwoofer è l’elemento più ingombrante e pesante del sistema, quasi 7 chilogrammi, e ospita sul retro tutti gli ingressi. I due satelliti riprendono lo stesso stile della barra, con griglia frontale e scocca in plastica, ma sono piccoli e trasmettono una robustezza inferiore, tanto che vanno maneggiati con una certa attenzione. È previsto il montaggio a parete della soundbar grazie agli appositi fori posteriori. A completare la dotazione c’è un telecomando essenziale, plastico ma ergonomico e leggero, con tasti in gomma facili da premere.

Suono

La firma sonora dell’HT-S20R è equilibrata più che aggressiva. I bassi restituiti dal subwoofer risultano puliti e controllati in una stanza di dimensioni contenute, dove il sistema dà il meglio; in un ambiente ampio, invece, la spinta sulle basse frequenze tende a calare, ed è proprio questo il confine che separa l’HT-S20R dai modelli superiori. Il vero punto di forza è la resa dei dialoghi: il canale centrale è tarato con cura e le voci arrivano chiare e in primo piano, anche nei passaggi più concitati.

Con i film l’esperienza è coinvolgente per la fascia di prezzo, con effetti che si muovono attorno a chi ascolta. Va detto però che la separazione tra i canali non è ai massimi livelli: per compensare, alcuni effetti frontali vengono diffusi anche dai satelliti posteriori, il che rende l’ascolto più avvolgente ma meno fedele di un impianto multicanale tarato in modo rigoroso. Nei videogiochi che permettono di selezionare manualmente una configurazione home theater questa simulazione si attenua e la spazialità torna più corretta. Sul fronte musicale la resa è discreta, con un ascolto in LPCM pulito che sorprende in positivo, ma chi mette la musica al primo posto troverà di meglio in soluzioni dedicate.

Caratteristiche speciali

Telecomando del Sony HT-S20R con modalità audio

Il sistema mette a disposizione diverse modalità audio, selezionabili dal telecomando o dai controlli sul subwoofer: Standard, Cinema, Musica, Voce e Notte, oltre a una modalità automatica che adatta la riproduzione al contenuto in corso. A differenza di quanto capita spesso in questa fascia, ognuna di queste impostazioni fa davvero ciò che promette, e la modalità automatica risulta la più comoda nell’uso quotidiano. La modalità Notte contiene le escursioni di volume per non disturbare, mentre la modalità Voce mette ulteriormente in risalto i dialoghi.

Sul versante connettività l’HT-S20R punta all’essenziale. Il collegamento al televisore avviene con un solo cavo tramite HDMI ARC, con supporto a BRAVIA Sync e al controllo CEC; in alternativa restano l’ingresso ottico e quello analogico, utili sui TV più datati. Una porta USB consente di riprodurre file WAV, MP3 e WMA da una memoria esterna, mentre il Bluetooth in versione 5, solo in ricezione e limitato al codec SBC, gestisce lo streaming dallo smartphone. Mancano il Wi-Fi, qualsiasi app dedicata e un ingresso HDMI aggiuntivo, la cui assenza comporta la rinuncia a una porta del televisore quando si usa l’ARC. La decodifica si ferma al Dolby Digital, senza Dolby Atmos né DTS:X.

Cosa è piaciuto

  • Vero 5.1 a prezzo contenuto. Satelliti posteriori e subwoofer sono già nella confezione, per un surround reale a una cifra dove la concorrenza propone quasi sempre configurazioni 2.1 con la sola barra e il sub.
  • Dialoghi chiari e presenti. Il canale centrale è ben calibrato e restituisce voci pulite e in primo piano, un aspetto che regge il confronto anche con sistemi più costosi.
  • Modalità audio davvero utili. Cinema, Musica, Voce, Notte e la regolazione automatica non sono riempitivi: ciascuna incide in modo percepibile sulla resa, e l’automatica funziona bene senza interventi manuali.
  • Installazione con cavi colorati. Ogni collegamento è codificato per colore sul retro del subwoofer, il che rende il montaggio semplice e a prova di errore, pur richiedendo un minimo di gestione dei cavi.
  • Costruzione solida e affidabile. La barra trasmette una qualità superiore alla fascia e, all’atto pratico, il sistema si dimostra durevole nel tempo, con meno grattacapi rispetto a molte alternative economiche.

Cosa non è piaciuto

  • Niente Dolby Atmos. La decodifica si limita al Dolby Digital, senza canali in altezza né DTS:X: chi cerca l’audio tridimensionale deve orientarsi altrove.
  • Tutto cablato, subwoofer vincolante. Ingressi e collegamenti dei diffusori sono concentrati sul retro del subwoofer, che va quindi posizionato vicino al televisore o raggiunto con cavi lunghi. I cavi dei diffusori sono per giunta fissati e con connettore proprietario, quindi non sostituibili in autonomia se danneggiati.
  • Bluetooth solo SBC. La connessione wireless è disponibile in sola ricezione e si ferma al codec SBC, senza supporto ai codec di qualità superiore.
  • Separazione dei canali limitata. Per rendere l’ascolto più avvolgente il sistema diffonde alcuni effetti frontali anche dai satelliti posteriori, a scapito della fedeltà di un vero multicanale.

Confronto con le alternative

Nella fascia d’ingresso dei sistemi con surround l’HT-S20R ha pochi rivali diretti, ma qualche confronto aiuta a capire quando conviene e quando no.

  • Sony HT-S40R — fascia leggermente superiore. È l’erede naturale per chi ha una stanza più grande o non vuole cavi verso i satelliti: offre più potenza e diffusori posteriori wireless, a fronte di una spesa maggiore.
  • Hisense AX5140Q — fascia media. Da preferire per chi vuole il Dolby Atmos con canali in altezza e la flessibilità del subwoofer e dei surround senza fili, rinunciando però alla taratura essenziale e collaudata di Sony.
  • Samsung HW-B66CF — fascia simile. Ha senso per chi predilige un impianto con meno elementi in casa, soundbar più subwoofer senza satelliti posteriori, accettando un surround virtuale al posto dei diffusori fisici.

Perché comprarlo (e perché no)

Per chi ha senso. L’HT-S20R è la scelta giusta per chi vive un salotto di dimensioni piccole o medie, ha un televisore da 32 a 43 pollici e vuole passare da un audio piatto a un impianto surround reale senza spendere una cifra importante. Dà il meglio con film e serie in Dolby Digital, il formato più diffuso sulle piattaforme di streaming, e mette a proprio agio chi tiene in particolare ai dialoghi ben comprensibili. È anche un buon compagno per un ascolto musicale occasionale via Bluetooth o USB.

Per chi non ha senso. Chi cerca il Dolby Atmos con l’effetto in altezza, chi arreda un ambiente ampio o chi punta alla massima fedeltà musicale troverà l’HT-S20R limitante. Anche l’impianto tutto cablato può risultare scomodo dove non è pratico portare i cavi fino al subwoofer o ai satelliti posteriori: in quel caso conviene guardare a soluzioni con diffusori senza fili come il Sony HT-S40R o a sistemi con subwoofer wireless.

Verdetto finale

Il Sony HT-S20R è promosso senza esitazioni nel suo ambito: è uno dei pochi modi per avere un vero 5.1 con satelliti posteriori e subwoofer inclusi spendendo poco, e lo fa con dialoghi chiari, modalità audio ben pensate e una costruzione che si dimostra affidabile nel tempo. I limiti sono quelli tipici della fascia e della sua età: connettività essenziale, assenza di Dolby Atmos, Bluetooth ridotto all’osso e un impianto interamente cablato che condiziona il posizionamento del subwoofer. Nessuno di questi difetti pesa più del valore che offre a chi cerca esattamente ciò che promette. Il rapporto qualità-prezzo resta convincente, soprattutto in un salotto di dimensioni contenute abbinato a un televisore non troppo grande: vale la pena controllare le offerte su Amazon.

Voto: 4.0 / 5

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