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Recensione Denon Home 150: il mono che sfida Sonos

Uno speaker Wi-Fi mono che punta su bassi sorprendenti e un ecosistema di app e servizi molto ricco, per chi non vuole legarsi a Sonos ma accetta di pagare qualcosa in più per tanta versatilità.

· Recensione
Recensione Denon Home 150: il mono che sfida Sonos
Crediti immagine: © Denon
Il verdetto
4/5 Buono

Il Denon Home 150 è uno smart speaker Wi-Fi solido e versatile, con un suono più naturale di diversi rivali diretti e un ecosistema HEOS maturo: resta convincente nonostante alti un po' morbidi e un prezzo superiore alla concorrenza più economica.

Pro

  • + Bassi sorprendenti per la taglia
  • + Voci naturali e musicali
  • + Controlli fisici pratici
  • + App HEOS ricca e stabile
  • + Ottimo canale surround Denon

Contro

  • Alti leggermente morbidi
  • Niente correzione acustica automatica
  • Distorsione al volume massimo
  • Prezzo sopra il rivale diretto
Prezzo di listinoListino 249 €
Vedi su Amazon

Nel mercato degli speaker Wi-Fi per la casa, Denon prova da anni a insidiare il predominio di Sonos puntando sulla piattaforma HEOS e sulla competenza audio della propria elettronica hi-fi. Il Home 150 è il modello mono d’ingresso di quella strategia: un diffusore compatto pensato per chi vuole iniziare un sistema multiroom senza spendere una cifra importante, ma senza rinunciare a un suono curato. È un’alternativa solida al rivale più diretto, il Sonos One, grazie soprattutto a bassi e voci più convincenti, a patto di accettare un prezzo leggermente più alto e qualche compromesso sugli alti.

Scheda tecnica

Tipo prodotto Speaker Wi-Fi
Ecosistema Denon HEOS
Bande Wi-Fi 2,4 GHz, 5 GHz
AirPlay 2
Chromecast built-in No
Spotify Connect
Batteria integrata No
Prezzo di listino 249 € — Controlla le offerte
Anno di uscita 2020
Porta Ethernet
Bluetooth
Servizi streaming integrati Spotify, Apple Music, Amazon Music HD, Tidal, Deezer, Qobuz
Stereo pairing Sì (solo via Wi-Fi)
Usabile come surround Sì (con soundbar Denon Home Sound Bar 550)
Assistente vocale Amazon Alexa
Ingresso line-in Sì (AUX 3,5 mm)
Ingresso ottico No
Peso 1,7 kg
Dimensioni (L x H x P) 120 x 187 x 120 mm
Colori disponibili nero, bianco

Descrizione generale

Il Denon Home 150 è il modello mono d’ingresso della gamma Denon Home, lanciata nel 2020 insieme ai fratelli maggiori stereo Home 250 e Home 350 per raccogliere l’eredità della precedente serie a marchio HEOS (HS1, HS2), di cui mantiene invariata la piattaforma software. È lo speaker Wi-Fi pensato per contendere terreno a Sonos One, e per estensione al più recente Sonos Era 100, puntando sull’esperienza di Denon nell’elettronica hi-fi e sull’ampiezza dei servizi integrati nell’app HEOS.

Fa parte di un sistema pensato per crescere nel tempo: due unità possono formare una coppia stereo, ma solo via Wi-Fi e non via Bluetooth, oppure una coppia di Home 150 può diventare il canale posteriore wireless di un impianto home theater basato sulla soundbar Denon Home Sound Bar 550, con o senza il subwoofer dedicato per arrivare a un sistema 5.1 completo.

Il modello recensito, con Alexa integrata, è disponibile nelle finiture nero e bianco ed è acquistabile su Amazon, con un listino rimasto sostanzialmente stabile negli anni nonostante i rincari generali del settore. Esiste anche una variante Home 150 NV (“No Voice”), identica nell’hardware audio ma priva di microfoni e di qualsiasi controllo vocale, proposta a un prezzo più contenuto per chi non ha bisogno dell’assistente integrato.

Design e costruzione

Compatto e verticale, il Home 150 misura 120 × 187 × 120 mm e pesa 1,7 kg, una taglia che lo rende adatto a un comodino, una libreria o una mensola senza risultare ingombrante. Tre lati sono rivestiti in tessuto acustico, mentre il pannello superiore è sensibile al tocco e resta invisibile a riposo: i comandi si illuminano solo avvicinando la mano, grazie a un sensore di prossimità. Sul retro c’è un foro filettato per il montaggio a parete. È disponibile in nero, che in alcune condizioni di luce risulta più vicino a un grigio scuro che a un nero pieno, e in bianco.

Denon Home 150 nero visto frontalmente

I comandi fisici comprendono tre pulsanti Quick Select programmabili, che richiamano playlist, radio internet o l’ingresso aux con una sola pressione, oltre al doppio e triplo tocco sul tasto play per saltare traccia o tornare indietro. Una spia di stato alla base segnala con colori diversi la condizione del diffusore, dall’attesa all’aggiornamento firmware fino all’abbinamento Bluetooth. Non è incluso alcun telecomando fisico: il controllo passa sempre dall’app. Costruzione e interfaccia touch risultano solide e curate, mentre l’estetica compatta e sobria del Home 150 non mette d’accordo proprio tutti: a chi cerca uno stile minimale risulta elegante e discreto, a chi preferisce un design più caratterizzato sembra un diffusore dall’aspetto anonimo.

Suono

Per un diffusore mono d’ingresso di gamma, il Home 150 restituisce un basso sorprendentemente esteso e potente: il woofer da 89 mm, sostenuto interamente dal processore di elaborazione del segnale (DSP) visto che non c’è alcuna porta bass reflex né radiatore passivo, dà corpo anche a generi impegnativi come l’elettronica o l’hip-hop, dove il basso profondo emerge con più autorità che sugli ascolti più leggeri. Misurata con una scansione in frequenza, la risposta non è perfettamente lineare, con un avvallamento tra 60 e 100 Hz dopo una spinta marcata sul basso profondo, ma all’ascolto il bilanciamento resta piacevole.

Le voci e le frequenze medie sono il punto più convincente: risultano naturali e musicali, con un’energia che valorizza chitarre e strumenti melodici senza risultare artificiosa. Gli alti restano invece il lato più morbido della gamma, leggermente arrotondati e a tratti percepiti come un poco sibilanti sulle voci più acute, un limite che l’equalizzatore dell’app corregge solo in parte.

L’ampiezza percepita del suono del singolo Home 150 dipende molto dalle aspettative e dal posizionamento: chi non pretende un vero effetto stereo da un’unica cassa lo trova già capace di restituire un buon senso di atmosfera attorno agli strumenti, mentre chi si aspetta la stessa larghezza di scena di una coppia di diffusori percepisce il suono di una singola unità come più raccolto, un limite che sparisce abbinando due Home 150 in configurazione stereo. Avvicinarlo a una parete o a un angolo, gestibile dall’app con un’impostazione dedicata, allarga ulteriormente il suono ma rende la risposta in frequenza meno prevedibile.

Denon Home 150 appoggiato su una mensola

A volume molto alto compare una certa congestione su alcuni strumenti e voci, anche se il punto in cui si manifesta resta comunque elevato per un diffusore di queste dimensioni. Il confronto diretto con il Sonos One dipende da cosa si cerca in un ascolto: a chi valorizza un suono più equilibrato e coinvolgente il Home 150 risulta nettamente preferibile, mentre a chi bada soprattutto alla resa più pura la qualità sonora del rivale sembra leggermente superiore, un divario che il Home 150 compensa con una profondità di regolazioni e funzioni che il concorrente non offre.

Caratteristiche speciali

Il controllo vocale integrato passa da Alexa, con microfoni a bordo aggiunti tramite aggiornamento firmware dopo il lancio del 2020, quando non era ancora presente. Google Assistant e Siri risultano raggiungibili solo appoggiandosi a un dispositivo esterno, Siri tramite AirPlay 2: senza un secondo apparecchio con microfono, il controllo vocale a bordo resta limitato ad Alexa. La variante Home 150 NV, priva di microfoni, non offre invece alcun controllo vocale a bordo.

L’app HEOS gestisce l’intero ecosistema, con un catalogo di servizi ampio che comprende Spotify, Apple Music, Amazon Music HD, Tidal, Deezer, Qobuz, Pandora, TuneIn, iHeartRadio e SiriusXM (il set esatto varia per mercato), oltre alla riproduzione hi-res da rete fino a 192 kHz/24 bit in FLAC, WAV e ALAC e al supporto DSD. Sono presenti anche AirPlay 2 e la certificazione Roon Ready. Oltre all’ingresso aux, una porta USB-A permette di riprodurre file da una memoria di massa collegata direttamente al diffusore, e un ingresso fisico collegato a un’unità Home può essere trasmesso in rete e riprodotto anche da un altro diffusore HEOS presente in casa, una funzione utile e meno scontata di quanto sembri. Manca però qualsiasi correzione acustica ambientale automatica paragonabile a Trueplay di Sonos: la sola regolazione disponibile è un equalizzatore manuale su bassi e alti. L’app risulta nel complesso stabile e semplice da configurare, sebbene in fase di primo abbinamento in rete possa capitare, di rado, che non riconosca subito il diffusore: collegarlo temporaneamente via cavo Ethernet risolve il problema.

Retro del Denon Home 150 con le connessioni

Abbinato alla soundbar Denon Home Sound Bar 550, una coppia di Home 150 funziona bene specificamente come canale posteriore wireless di un impianto multicanale, restituendo agli effetti surround lo stesso livello di bassi dei diffusori frontali più grandi; aggiungendo il subwoofer dedicato si arriva a un sistema 5.1 completo. In un impianto di questo tipo i limiti maggiori derivano dalla soundbar e dal subwoofer, non dai due Home 150 usati come satelliti posteriori, che si comportano bene per tonalità e integrazione col resto del sistema.

Cosa è piaciuto

  • Bassi sorprendenti per la taglia: il woofer da 89 mm, gestito interamente dal DSP, restituisce un basso esteso e con corpo anche su generi impegnativi come l’elettronica e l’hip-hop, oltre le aspettative per un diffusore di queste dimensioni.
  • Voci e medi naturali: le frequenze medie emergono con energia e musicalità, un tratto che rende il Home 150 particolarmente convincente su voci e chitarre.
  • Controlli fisici curati: il pannello touch a sensore di prossimità e i tre pulsanti Quick Select programmabili offrono un accesso rapido ai contenuti senza passare sempre dallo smartphone.
  • App HEOS ricca e stabile: cataloga un gran numero di servizi di streaming, riproduce contenuti hi-res e risulta semplice da configurare nella quasi totalità dei casi.
  • Ottimo canale surround per il sistema Denon Home: abbinato alla soundbar Home Sound Bar 550, una coppia di Home 150 si comporta bene come diffusori posteriori, con tonalità uniforme e buona integrazione.

Cosa non è piaciuto

  • Alti leggermente morbidi: le alte frequenze restano il lato meno brillante della gamma, un poco arrotondate e a tratti percepite come sibilanti sulle voci più acute.
  • Niente correzione acustica automatica: manca un equivalente di Trueplay di Sonos; la sola regolazione disponibile è un equalizzatore manuale.
  • Distorsione al volume massimo: spingendo il volume ai limiti compare una congestione percepibile su alcuni strumenti e voci, anche se il punto in cui si manifesta resta comunque alto per la categoria.
  • Prezzo sopra il rivale diretto: costa più del Sonos One a parità di funzioni di base, un divario che si giustifica soprattutto sfruttando davvero l’ampiezza di regolazioni e servizi offerti.

Confronto con le alternative

Il rivale più diretto per il Home 150 è il Sonos One, più economico e concorrente diretto nella fascia dei diffusori Wi-Fi mono d’ingresso, ma con un ventaglio di regolazioni meno ampio e senza la stessa profondità di servizi hi-res. Chi vuole restare nell’orbita Sonos con un modello più recente può guardare al Sonos Era 100, che porta più driver e un’impostazione del suono aggiornata a un prezzo comparabile. Per chi cerca un ingresso ancora più economico nel multiroom di rete, con una filosofia diversa basata sulla piattaforma BluOS, il Bluesound Pulse Flex 2i è un’alternativa più compatta e leggermente più conveniente, sebbene con una resa sonora meno ambiziosa.

Perché comprarlo (e perché no)

Per chi ha senso. Il Home 150 è la scelta giusta per chi vuole un ingresso versatile nel mondo degli smart speaker Wi-Fi, con un’app ricca di servizi e la possibilità di ampliare il sistema in un secondo momento, in coppia stereo o come canale surround. È particolarmente indicato per chi è già, o vuole entrare, nell’ecosistema Denon/Marantz, magari abbinandolo in futuro a una soundbar Home Sound Bar 550 per un impianto home theater completo. Ha senso anche per chi apprezza i controlli fisici pratici e preferisce non dipendere sempre dallo smartphone per i comandi base.

Per chi non ha senso. Chi cerca solo lo streaming semplice da telefono, senza sfruttare le funzioni aggiuntive, trova nel Sonos One un diffusore più economico a parità di uso base. Anche chi dà priorità a una correzione acustica automatica dell’ambiente, assente sul Home 150, fa meglio a orientarsi su un ecosistema come quello di Sonos, che la offre di serie.

Verdetto finale

Il Denon Home 150 è promosso. È uno smart speaker Wi-Fi solido, con un basso più esteso del previsto per le sue dimensioni e voci naturali che lo rendono, per molti ascolti, preferibile al rivale diretto Sonos One. Gli alti un po’ morbidi e l’assenza di una correzione acustica automatica sono limiti reali ma non gravi, mentre il prezzo superiore alla concorrenza più economica si giustifica soprattutto per chi sfrutta davvero l’ampiezza di servizi e regolazioni dell’app HEOS. Resta inoltre, al momento, l’unico modello della sua fascia nella gamma Denon Home effettivamente acquistabile in Italia, dato che il successore Home 200 non risulta ancora disponibile su Amazon.it. Un acquisto convincente per chi vuole iniziare un sistema multiroom Denon senza legarsi a Sonos, e il prezzo attuale resta in linea con quello del lancio.

Voto: 4 su 5.

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