Recensione Sonos Era 100: l'erede del One cresce in tutto
Prima riprogettazione integrale dello speaker compatto Sonos da sei anni: due tweeter, woofer più grande e finalmente il Bluetooth. Vale il salto dal One?
Migliora il Sonos One esattamente dove serviva, con bassi più estesi e controllati, scena più aperta, Bluetooth e ingresso analogico, senza perdere l'ecosistema multiroom più maturo del mercato. Il prezzo cresciuto lo porta in territorio HomePod 2, ma per chi non è legato ad Apple è lo speaker compatto più versatile della fascia.
Pro
- + Bassi estesi senza clipping
- + Scena sonora più aperta
- + Slider touch preciso
- + Bluetooth nativo
- + Ecosistema multiroom di riferimento
- + Trueplay anche su Android
Contro
- – Adattatore line-in a parte
- – Niente Google Assistant
- – Sonos Voice Control limitato
- – Prezzo cresciuto sul One
L’Era 100 è il sostituto diretto del Sonos One e rappresenta la prima riprogettazione integrale dello speaker compatto Sonos da quasi sei anni. La revisione è profonda: nuovo telaio, nuova acustica con due tweeter e un mid-woofer più grande, Bluetooth in aggiunta al Wi-Fi, controlli touch ridisegnati. Per chi è già nell’ecosistema Sonos è un aggiornamento convincente; per chi entra ora è uno smart speaker da scaffale tra i più completi nella fascia 250-300 euro.
Scheda tecnica
| Tipo prodotto | Speaker multiroom da casa |
|---|---|
| Ecosistema | Sonos |
| Driver | 2 tweeter angolati + 1 mid-woofer |
| Amplificazione | 3 amplificatori in classe D |
| Wi-Fi | Wi-Fi 6 (2,4 / 5 GHz) |
| Bluetooth | 5.0 (SBC, AAC) |
| AirPlay 2 | Sì |
| Spotify Connect | Sì |
| Ingresso line-in | USB-C (adattatore opzionale) |
| Assistenti vocali | Amazon Alexa, Sonos Voice Control |
| Stereo pairing | Sì (con seconda unità) |
| Uso come surround | Sì, con soundbar Sonos |
| Calibrazione | Trueplay (iOS e Android) |
| Dimensioni | 183 × 120 × 131 mm |
| Peso | 2,02 kg |
| Colori | Nero opaco, Bianco opaco |
| Prezzo di listino | 279 € — Controlla le offerte |
| Anno di uscita | 2023 |
Descrizione generale
L’Era 100 si colloca nel segmento degli speaker multiroom compatti da casa, accanto ad Apple HomePod 2, ai modelli WiiM e a soluzioni come Bose Home Speaker. Rispetto al Sonos One che sostituisce, il salto generazionale è netto: il woofer è il 25% più grande, i tweeter sono due (uno per canale) invece di uno, e per la prima volta su uno speaker fisso Sonos compare il Bluetooth, mentre l’ingresso fisico arriva tramite porta USB-C con adattatore opzionale verso jack 3,5 mm o Ethernet.
Il caso d’uso tipico è il singolo speaker su una mensola, comodino o piano cucina; chi cerca riempimento sonoro maggiore può accoppiare due unità in abbinamento stereo, oppure usare due Era 100 come surround posteriori abbinati a soundbar Sonos Arc, Beam e Ray. La connessione al sistema avviene esclusivamente via app Sonos S2; non è uno speaker pensato per essere usato solo in Bluetooth.
Design e costruzione
La forma cambia: dal quadrato arrotondato del One si passa a un cilindro ovale leggermente più alto (circa 2 cm in più) e poco più pesante (2,02 kg contro 1,85 kg). La griglia in plastica forata avvolge tutto il corpo fino ai bordi superiore e inferiore, dando un aspetto più pulito. Le finiture disponibili sono nero opaco e bianco opaco, neutre e poco invadenti nell’ambiente. Sonos dichiara il 48% di plastica riciclata post-consumo.
Sul piano superiore i controlli touch sono stati ripensati: tasti per play/pausa, avanti/indietro e attivazione del microfono restano capacitivi, mentre il volume si regola con uno slider a scanalatura sensibile al tatto. Il gesto è continuo e progressivo, sensibilmente più comodo dei vecchi tasti +/− del One. Sul retro trovano posto la porta USB-C, il pulsante per il pairing Bluetooth e, scelta apprezzabile, un interruttore fisico che stacca completamente il microfono per chi tiene alla privacy.

Suono
La firma sonora è dettagliata, aperta e generalmente equilibrata, con un’enfasi gradevole sulle basse frequenze e voci ben proiettate. Le voci e gli alti sono il punto forte: chiari, presenti, con una buona tessitura nelle armoniche degli strumenti.
Il miglioramento più evidente rispetto al Sonos One sono i bassi. Il woofer più grande estende l’emissione verso il basso in modo udibile: linee di basso elettronico, pianoforte, kick di batteria acquistano corpo e fondamento. Sul One, alle frequenze più profonde e ad alto volume, capitava di sentire un rumore meccanico sgradevole, il cono che andava in fine corsa e veniva bloccato. Sull’Era 100 questo fenomeno non si verifica: anche spingendo il volume i bassi restano gestiti senza artefatti di clipping meccanico. La resa dei bassi è un po’ meno controllata rispetto alla precisione del fratello maggiore Era 300, ma per un compatto da scaffale è una critica relativa.
La scena stereo è il secondo miglioramento percepibile. Il One aveva un solo tweeter e l’emissione risultava sostanzialmente puntiforme. I due tweeter angolati dell’Era 100, ciascuno con una guida d’onda che disperde su circa 180°, allargano l’immagine sonora: la scena non diventa “ampia” nel senso stereo classico (per quello serve una coppia di unità), ma l’emissione è chiaramente più dispersa e meno localizzata, e il risultato all’ascolto è più gradevole e meno concentrato in un punto. Trueplay, la calibrazione automatica che ora funziona anche su Android (oltre che iOS), aiuta a domare l’eventuale rimbombo sui bassi quando lo speaker è in angolo o vicino a una parete.

Caratteristiche speciali
Trueplay calibra la risposta in base all’acustica della stanza; in modalità rapida usa il microfono interno dell’Era 100 (utile per chi ha Android), in modalità avanzata il microfono dell’iPhone. L’integrazione multiroom è quella ormai standard di Sonos: gruppi di stanze, sincronizzazione perfetta, controllo unico dall’app S2. Tra i servizi supportati ci sono Spotify (con Spotify Connect), Apple Music, Amazon Music, Tidal, Qobuz, Deezer e radio internet.
Il Bluetooth 5.0 è la novità più richiesta da chi viene da Sonos: il pairing è rapido e la connessione stabile. AirPlay 2 resta presente per gli utenti Apple. Lato assistenti vocali, il sistema integra Amazon Alexa e Sonos Voice Control (quest’ultimo solo in inglese e francese, comandi limitati alla musica); Google Assistant non è più supportato a partire da questa gamma. L’ingresso line-in via adattatore USB-C apre lo speaker a giradischi e sorgenti analogiche, ma l’adattatore è venduto a parte ed è un accessorio non economico. Accetta un ingresso jack da 3,5 mm, quindi per collegare un giradischi serve che questo abbia un preamplificatore phono integrato o uno esterno. Il listino ufficiale è di 279 euro, ma su Amazon Italia è frequentemente proposto a un prezzo più basso, soprattutto durante le promozioni stagionali.

Cosa è piaciuto
- Bassi finalmente estesi e senza clipping meccanico — Il salto rispetto al Sonos One è netto: il cono non va più in protezione sulle frequenze profonde anche ad alto volume, e l’estensione verso il basso ha un peso che il predecessore non poteva avere. È il singolo miglioramento che si nota di più dopo cinque minuti di ascolto.
- Scena sonora più dispersa — I due tweeter angolati eliminano l’effetto “punto sonoro” del One. Non è uno stereo vero da unità singola, ma il risultato è più aperto e naturale, soprattutto se ci si muove nella stanza.
- Slider touch del volume — La scanalatura sensibile è più comoda e precisa dei tasti del One, e permette regolazioni fini con un solo gesto.
- Bluetooth nativo finalmente presente — La prima volta su uno speaker Sonos fisso. Pairing rapido, connessione stabile, e codec standard SBC/AAC sufficienti per l’uso quotidiano.
- Ecosistema multiroom di riferimento — L’app Sonos S2, la sincronizzazione tra stanze, l’enorme parco di servizi streaming integrati e la calibrazione Trueplay restano il punto di forza più solido della casa.
- Trueplay anche su Android — Per la prima volta gli utenti Android possono calibrare lo speaker senza ricorrere a un iPhone in prestito.
Cosa non è piaciuto
- Adattatore line-in venduto a parte — Per usare l’ingresso analogico bisogna acquistare l’adattatore USB-C verso 3,5 mm di Sonos, che costa una cifra non trascurabile per quello che è di fatto un piccolo dongle.
- Niente Google Assistant — Chi usa l’ecosistema Google deve ripiegare su Alexa o sul controllo vocale Sonos. Per alcuni utenti è un compromesso pesante.
- Sonos Voice Control limitato — È disponibile solo in inglese e francese e si occupa esclusivamente di comandi sulla musica. Niente smart home, niente domande generali.
- Prezzo cresciuto rispetto al One — Il listino è più alto del Sonos One a parità di formato, e questo posiziona l’Era 100 in una fascia in cui la concorrenza (HomePod 2 in primis) è agguerrita.
Confronto con le alternative
L’Era 100 vive nella fascia 250-300 euro degli smart speaker compatti da casa. Le alternative reali sono poche ma ben definite.
- Apple HomePod 2 — Listino 329 €. Da scegliere se si è dentro l’ecosistema Apple: integrazione nativa con Siri, supporto Dolby Atmos e una resa delle voci ancora più naturale. Niente Bluetooth audio però, niente line-in e nessun supporto extra-Apple sul versante streaming.
- Sonos One (generazione precedente) — Fuori produzione, ancora reperibile a stock esaurimento. Se lo si trova a meno di 180 € e non servono Bluetooth, line-in né bassi profondi, è ancora un buon speaker — ma il salto sonoro verso l’Era 100 è reale.
- WiiM Amp con coppia di diffusori passivi — Listino 379 € senza diffusori. Strada diversa per chi vuole un sistema multiroom ma preferisce scegliere autonomamente i diffusori passivi; richiede però più componenti e più spazio.
Perché comprarlo (e perché no)
Per chi ha senso. Per chi vuole entrare nell’ecosistema Sonos partendo da uno speaker singolo, o per chi possiede già un Sonos One e vuole un miglioramento reale. Funziona benissimo come speaker principale di una stanza media (cucina, studio, camera da letto), come coppia stereo su scrivania o mensola, o come surround posteriore abbinato a soundbar Sonos. La presenza del Bluetooth lo rende anche utilizzabile da ospiti senza configurazione, cosa che il One non permetteva.
Per chi non ha senso. Per chi vive nell’ecosistema Google e vuole l’assistente vocale completo. Per chi cerca uno speaker portatile a batteria: l’Era 100 è un fisso, va a corrente. Per chi cerca lo stereo vero da unità singola: l’effetto stereo da un solo Era 100 è limitato; serve la coppia. Per chi vuole un’alternativa più economica con la stessa identica acustica e non gli interessa il microfono, esiste anche la variante Era 100 SL (senza microfoni e senza controllo vocale, prezzo inferiore).
Verdetto finale
L’Era 100 è il sostituto del Sonos One in tutto e per tutto: lo migliora dove serviva — bassi, dispersione, connettività — e mantiene il punto di forza centrale del marchio, l’ecosistema multiroom più maturo del mercato. La resa sonora non è perfetta in assoluto (i bassi sono pieni ma non al livello di precisione dei modelli superiori, lo stereo da singola unità è più una suggestione che una realtà), ma per un compatto da scaffale a 279 euro l’insieme è coerente e convincente. Il prezzo è il principale punto interrogativo, perché lo spinge in territorio HomePod 2; chi non è legato ad Apple troverà però nell’Era 100 lo speaker multiroom più versatile della fascia. Vedi il Sonos Era 100 su Amazon per controllare disponibilità e offerte attive.
Voto: 4.5/5
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