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Testato dalla redazione

Recensione Sonos Era 100: l'erede del One cresce in tutto

Prima riprogettazione integrale dello speaker compatto Sonos da sei anni: due tweeter, woofer più grande e finalmente il Bluetooth. Vale il salto dal One?

· Recensione
Recensione Sonos Era 100: l'erede del One cresce in tutto
Crediti immagine: © Sonos
Il verdetto
4,5/5 Ottimo

Migliora il Sonos One esattamente dove serviva, con bassi più estesi e controllati, scena più aperta, Bluetooth e ingresso analogico, senza perdere l'ecosistema multiroom più maturo del mercato. Il prezzo cresciuto lo porta in territorio HomePod 2, ma per chi non è legato ad Apple è lo speaker compatto più versatile della fascia.

Pro

  • + Bassi estesi senza clipping
  • + Scena sonora più aperta
  • + Slider touch preciso
  • + Bluetooth nativo
  • + Ecosistema multiroom di riferimento
  • + Trueplay anche su Android

Contro

  • Adattatore line-in a parte
  • Niente Google Assistant
  • Sonos Voice Control limitato
  • Prezzo cresciuto sul One
Prezzo di listinoListino 279 €
Vedi su Amazon

L’Era 100 è il sostituto diretto del Sonos One e rappresenta la prima riprogettazione integrale dello speaker compatto Sonos da quasi sei anni. La revisione è profonda: nuovo telaio, nuova acustica con due tweeter e un mid-woofer più grande, Bluetooth in aggiunta al Wi-Fi, controlli touch ridisegnati. Per chi è già nell’ecosistema Sonos è un aggiornamento convincente; per chi entra ora è uno smart speaker da scaffale tra i più completi nella fascia 250-300 euro.

Scheda tecnica

Tipo prodotto Speaker multiroom da casa
Ecosistema Sonos
Driver 2 tweeter angolati + 1 mid-woofer
Amplificazione 3 amplificatori in classe D
Wi-Fi Wi-Fi 6 (2,4 / 5 GHz)
Bluetooth 5.0 (SBC, AAC)
AirPlay 2
Spotify Connect
Ingresso line-in USB-C (adattatore opzionale)
Assistenti vocali Amazon Alexa, Sonos Voice Control
Stereo pairing Sì (con seconda unità)
Uso come surround Sì, con soundbar Sonos
Calibrazione Trueplay (iOS e Android)
Dimensioni 183 × 120 × 131 mm
Peso 2,02 kg
Colori Nero opaco, Bianco opaco
Prezzo di listino 279 € — Controlla le offerte
Anno di uscita 2023

Descrizione generale

L’Era 100 si colloca nel segmento degli speaker multiroom compatti da casa, accanto ad Apple HomePod 2, ai modelli WiiM e a soluzioni come Bose Home Speaker. Rispetto al Sonos One che sostituisce, il salto generazionale è netto: il woofer è il 25% più grande, i tweeter sono due (uno per canale) invece di uno, e per la prima volta su uno speaker fisso Sonos compare il Bluetooth, mentre l’ingresso fisico arriva tramite porta USB-C con adattatore opzionale verso jack 3,5 mm o Ethernet.

Il caso d’uso tipico è il singolo speaker su una mensola, comodino o piano cucina; chi cerca riempimento sonoro maggiore può accoppiare due unità in abbinamento stereo, oppure usare due Era 100 come surround posteriori abbinati a soundbar Sonos Arc, Beam e Ray. La connessione al sistema avviene esclusivamente via app Sonos S2; non è uno speaker pensato per essere usato solo in Bluetooth.

Design e costruzione

La forma cambia: dal quadrato arrotondato del One si passa a un cilindro ovale leggermente più alto (circa 2 cm in più) e poco più pesante (2,02 kg contro 1,85 kg). La griglia in plastica forata avvolge tutto il corpo fino ai bordi superiore e inferiore, dando un aspetto più pulito. Le finiture disponibili sono nero opaco e bianco opaco, neutre e poco invadenti nell’ambiente. Sonos dichiara il 48% di plastica riciclata post-consumo.

Sul piano superiore i controlli touch sono stati ripensati: tasti per play/pausa, avanti/indietro e attivazione del microfono restano capacitivi, mentre il volume si regola con uno slider a scanalatura sensibile al tatto. Il gesto è continuo e progressivo, sensibilmente più comodo dei vecchi tasti +/− del One. Sul retro trovano posto la porta USB-C, il pulsante per il pairing Bluetooth e, scelta apprezzabile, un interruttore fisico che stacca completamente il microfono per chi tiene alla privacy.

Sonos Era 100 visto dall'alto con lo slider touch del volume

Suono

La firma sonora è dettagliata, aperta e generalmente equilibrata, con un’enfasi gradevole sulle basse frequenze e voci ben proiettate. Le voci e gli alti sono il punto forte: chiari, presenti, con una buona tessitura nelle armoniche degli strumenti.

Il miglioramento più evidente rispetto al Sonos One sono i bassi. Il woofer più grande estende l’emissione verso il basso in modo udibile: linee di basso elettronico, pianoforte, kick di batteria acquistano corpo e fondamento. Sul One, alle frequenze più profonde e ad alto volume, capitava di sentire un rumore meccanico sgradevole, il cono che andava in fine corsa e veniva bloccato. Sull’Era 100 questo fenomeno non si verifica: anche spingendo il volume i bassi restano gestiti senza artefatti di clipping meccanico. La resa dei bassi è un po’ meno controllata rispetto alla precisione del fratello maggiore Era 300, ma per un compatto da scaffale è una critica relativa.

La scena stereo è il secondo miglioramento percepibile. Il One aveva un solo tweeter e l’emissione risultava sostanzialmente puntiforme. I due tweeter angolati dell’Era 100, ciascuno con una guida d’onda che disperde su circa 180°, allargano l’immagine sonora: la scena non diventa “ampia” nel senso stereo classico (per quello serve una coppia di unità), ma l’emissione è chiaramente più dispersa e meno localizzata, e il risultato all’ascolto è più gradevole e meno concentrato in un punto. Trueplay, la calibrazione automatica che ora funziona anche su Android (oltre che iOS), aiuta a domare l’eventuale rimbombo sui bassi quando lo speaker è in angolo o vicino a una parete.

Sonos Era 100 su una libreria in ambiente domestico

Caratteristiche speciali

Trueplay calibra la risposta in base all’acustica della stanza; in modalità rapida usa il microfono interno dell’Era 100 (utile per chi ha Android), in modalità avanzata il microfono dell’iPhone. L’integrazione multiroom è quella ormai standard di Sonos: gruppi di stanze, sincronizzazione perfetta, controllo unico dall’app S2. Tra i servizi supportati ci sono Spotify (con Spotify Connect), Apple Music, Amazon Music, Tidal, Qobuz, Deezer e radio internet.

Il Bluetooth 5.0 è la novità più richiesta da chi viene da Sonos: il pairing è rapido e la connessione stabile. AirPlay 2 resta presente per gli utenti Apple. Lato assistenti vocali, il sistema integra Amazon Alexa e Sonos Voice Control (quest’ultimo solo in inglese e francese, comandi limitati alla musica); Google Assistant non è più supportato a partire da questa gamma. L’ingresso line-in via adattatore USB-C apre lo speaker a giradischi e sorgenti analogiche, ma l’adattatore è venduto a parte ed è un accessorio non economico. Accetta un ingresso jack da 3,5 mm, quindi per collegare un giradischi serve che questo abbia un preamplificatore phono integrato o uno esterno. Il listino ufficiale è di 279 euro, ma su Amazon Italia è frequentemente proposto a un prezzo più basso, soprattutto durante le promozioni stagionali.

Sonos Era 100 visto da dietro con pulsante Bluetooth e microfono

Cosa è piaciuto

  • Bassi finalmente estesi e senza clipping meccanico — Il salto rispetto al Sonos One è netto: il cono non va più in protezione sulle frequenze profonde anche ad alto volume, e l’estensione verso il basso ha un peso che il predecessore non poteva avere. È il singolo miglioramento che si nota di più dopo cinque minuti di ascolto.
  • Scena sonora più dispersa — I due tweeter angolati eliminano l’effetto “punto sonoro” del One. Non è uno stereo vero da unità singola, ma il risultato è più aperto e naturale, soprattutto se ci si muove nella stanza.
  • Slider touch del volume — La scanalatura sensibile è più comoda e precisa dei tasti del One, e permette regolazioni fini con un solo gesto.
  • Bluetooth nativo finalmente presente — La prima volta su uno speaker Sonos fisso. Pairing rapido, connessione stabile, e codec standard SBC/AAC sufficienti per l’uso quotidiano.
  • Ecosistema multiroom di riferimento — L’app Sonos S2, la sincronizzazione tra stanze, l’enorme parco di servizi streaming integrati e la calibrazione Trueplay restano il punto di forza più solido della casa.
  • Trueplay anche su Android — Per la prima volta gli utenti Android possono calibrare lo speaker senza ricorrere a un iPhone in prestito.

Cosa non è piaciuto

  • Adattatore line-in venduto a parte — Per usare l’ingresso analogico bisogna acquistare l’adattatore USB-C verso 3,5 mm di Sonos, che costa una cifra non trascurabile per quello che è di fatto un piccolo dongle.
  • Niente Google Assistant — Chi usa l’ecosistema Google deve ripiegare su Alexa o sul controllo vocale Sonos. Per alcuni utenti è un compromesso pesante.
  • Sonos Voice Control limitato — È disponibile solo in inglese e francese e si occupa esclusivamente di comandi sulla musica. Niente smart home, niente domande generali.
  • Prezzo cresciuto rispetto al One — Il listino è più alto del Sonos One a parità di formato, e questo posiziona l’Era 100 in una fascia in cui la concorrenza (HomePod 2 in primis) è agguerrita.

Confronto con le alternative

L’Era 100 vive nella fascia 250-300 euro degli smart speaker compatti da casa. Le alternative reali sono poche ma ben definite.

  • Apple HomePod 2 — Listino 329 €. Da scegliere se si è dentro l’ecosistema Apple: integrazione nativa con Siri, supporto Dolby Atmos e una resa delle voci ancora più naturale. Niente Bluetooth audio però, niente line-in e nessun supporto extra-Apple sul versante streaming.
  • Sonos One (generazione precedente) — Fuori produzione, ancora reperibile a stock esaurimento. Se lo si trova a meno di 180 € e non servono Bluetooth, line-in né bassi profondi, è ancora un buon speaker — ma il salto sonoro verso l’Era 100 è reale.
  • WiiM Amp con coppia di diffusori passivi — Listino 379 € senza diffusori. Strada diversa per chi vuole un sistema multiroom ma preferisce scegliere autonomamente i diffusori passivi; richiede però più componenti e più spazio.

Perché comprarlo (e perché no)

Per chi ha senso. Per chi vuole entrare nell’ecosistema Sonos partendo da uno speaker singolo, o per chi possiede già un Sonos One e vuole un miglioramento reale. Funziona benissimo come speaker principale di una stanza media (cucina, studio, camera da letto), come coppia stereo su scrivania o mensola, o come surround posteriore abbinato a soundbar Sonos. La presenza del Bluetooth lo rende anche utilizzabile da ospiti senza configurazione, cosa che il One non permetteva.

Per chi non ha senso. Per chi vive nell’ecosistema Google e vuole l’assistente vocale completo. Per chi cerca uno speaker portatile a batteria: l’Era 100 è un fisso, va a corrente. Per chi cerca lo stereo vero da unità singola: l’effetto stereo da un solo Era 100 è limitato; serve la coppia. Per chi vuole un’alternativa più economica con la stessa identica acustica e non gli interessa il microfono, esiste anche la variante Era 100 SL (senza microfoni e senza controllo vocale, prezzo inferiore).

Verdetto finale

L’Era 100 è il sostituto del Sonos One in tutto e per tutto: lo migliora dove serviva — bassi, dispersione, connettività — e mantiene il punto di forza centrale del marchio, l’ecosistema multiroom più maturo del mercato. La resa sonora non è perfetta in assoluto (i bassi sono pieni ma non al livello di precisione dei modelli superiori, lo stereo da singola unità è più una suggestione che una realtà), ma per un compatto da scaffale a 279 euro l’insieme è coerente e convincente. Il prezzo è il principale punto interrogativo, perché lo spinge in territorio HomePod 2; chi non è legato ad Apple troverà però nell’Era 100 lo speaker multiroom più versatile della fascia. Vedi il Sonos Era 100 su Amazon per controllare disponibilità e offerte attive.

Voto: 4.5/5

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