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Recensione Audio Pro C10 MkII W: suono che convince

Un diffusore Wi-Fi hi-fi pensato come sistema audio principale di una stanza, con un suono che convince quasi ovunque tranne quando la musica si fa densa o il volume sale al massimo.

· Recensione
Recensione Audio Pro C10 MkII W: suono che convince
Crediti immagine: © Audio Pro
Il verdetto
4,5/5 Ottimo

Uno dei diffusori Wi-Fi più convincenti della sua fascia: suono aperto e coinvolgente, costruzione ricercata e un'app che tiene fede alle promesse, con compromessi marginali che non ne intaccano il valore complessivo.

Pro

  • + Suono aperto e coinvolgente
  • + Bassi pieni e dettaglio elevato
  • + Dinamica scattante e naturale
  • + App e costruzione curate
  • + Ottimo rapporto qualità-prezzo

Contro

  • Bassi profondi non fortissimi
  • Cala su tracce dense/volumi alti
  • Connessione talvolta instabile
Prezzo di listinoListino 400 €
Vedi su Amazon

Il mercato dei diffusori Wi-Fi hi-fi in un solo blocco si è affollato negli ultimi anni, ma pochi riescono a combinare un suono davvero curato con una connettività di rete completa senza salire di prezzo. Il C10 MkII W è la versione più recente della linea storica di Audio Pro, aggiornata nel 2025 con una nuova elettronica e una nuova app, mantenendo però lo stesso comparto driver delle generazioni precedenti. Il risultato è un diffusore capace di competere su suono e dotazione con prodotti ben più costosi, pensato per chi vuole un sistema audio principale da salotto o da studio, alimentato a rete, senza cercare portabilità o un assistente vocale integrato.

Scheda tecnica

Tipo prodotto Speaker Wi-Fi
Ecosistema Audio Pro
Bande Wi-Fi 2,4 e 5 GHz
AirPlay 2
Chromecast built-in
Spotify Connect
Batteria integrata No
Prezzo di listino 400 € — Controlla le offerte
Anno di uscita 2025
Potenza totale 80 W (2x20 W tweeter + 40 W woofer)
Porta Ethernet No
Bluetooth Sì (4.2, SBC/AAC)
Servizi streaming integrati Tidal Connect, Amazon Music, Deezer, Qobuz, SoundCloud, TuneIn, e altri
Ingresso line-in Sì (RCA)
Ingresso ottico No
Peso 4,2 kg
Dimensioni (L x H x P) 320 x 165 x 185 mm
Colori disponibili Nero, bianco, grigio
Prezzo medio rilevato 319 €

Descrizione generale

Il C10 MkII W si colloca nella fascia media dei diffusori Wi-Fi hi-fi, terza generazione di una linea che parte dal C10 originale e passa per il C10 MkII: stesso woofer da 5,25 pollici e stessa coppia di tweeter da 3/4 di pollice a cupola in tessuto, ma elettronica, stadi d’ingresso e app rinnovati per la nuova “W-generation” presentata a IFA 2025. Nella gamma Audio Pro affianca il fratello minore A10, rimasto a listino a un prezzo più contenuto, e il fratello maggiore C20 W, che monta driver più grandi e aggiunge ingressi come HDMI ARC e phono, pensato anche come possibile soundbar per la TV. Esiste inoltre una variante estetica con finitura in legno, la “Classic Dune”, venduta allo stesso prezzo di listino sullo shop europeo del produttore.

Un chiarimento utile per chi lo acquista: nonostante l’annuncio iniziale descrivesse la gamma W come sviluppata in collaborazione con WiiM, il C10 MkII W non è integrato con l’app WiiM Home. Usa un’app Audio Pro propria, costruita sulla piattaforma LinkPlay, la società madre di WiiM. L’unica variante realmente integrata con l’ecosistema WiiM è un modello separato, venduto in esclusiva sullo store Amazon di WiiM e non disponibile in Italia.

Rispetto a uno smart speaker connesso generalista come l’Apple HomePod di seconda generazione, il C10 MkII W chiede qualcosa in più ma restituisce una qualità sonora e una scelta di ingressi e servizi nettamente superiori: è un prodotto pensato per chi vuole un impianto hi-fi vero, non un assistente vocale con un altoparlante annesso. Sul mercato italiano il prezzo effettivo scende spesso sotto il listino ufficiale: conviene sempre controllare il prezzo attuale su Amazon prima di acquistarlo altrove.

Design e costruzione

Il cabinet è un parallelepipedo compatto dalle linee minimali, in stile scandinavo: nessuno spigolo vistoso, nessuna decorazione superflua. La griglia frontale in tessuto si aggancia con calamite e nasconde una struttura interna a nido d’ape in plastica; tolta, lascia a vista woofer e tweeter per un aspetto più esplicito, quasi da componente hi-fi. Lo shop europeo propone tre colorazioni, nero, bianco e grigio, mentre il pannello di controllo superiore, in metallo, è diviso in due gruppi di comandi e ospita sei preset richiamabili senza aprire l’app: una soluzione comoda per richiamare una playlist o una radio con un tocco solo. Le finiture opache, però, tendono a trattenere le impronte digitali più di quanto ci si aspetti da un pannello di questo pregio. In confezione non c’è alcun telecomando, né un cavo RCA: solo il cavo di alimentazione e il manuale, coerente con un prodotto pensato per restare fisso in un punto della stanza piuttosto che per essere spostato spesso.

Audio Pro C10 MkII W nero con comandi superiori

Suono

Nelle generazioni precedenti, che montano gli stessi driver, la firma sonora era già aperta, bilanciata e superiore a quanto ci si aspetterebbe dal prezzo; sul C10 MkII W questo carattere si conferma e si fa ancora più coinvolgente, con un tocco delicato sugli archi e schiocchi di percussioni ben distinti anche su rock e pop in alta risoluzione. I bassi sono pieni, definiti e mantengono una buona trama anche a volume contenuto: il condotto bass reflex posteriore, verticale, lavora meglio se il diffusore resta con il retro vicino a una parete, condizione che ne migliora sensibilmente l’estensione. Sui bassi più profondi il C10 MkII W non è il più potente della categoria: chi cerca più corpo in basso può contare su un’uscita per subwoofer dedicata, pensata proprio per integrare la gamma Audio Pro.

Le frequenze medie risultano comunicative ed eloquenti in un ascolto rilassato di tutti i giorni, un punto di forza riconosciuto su tutta la linea; a un ascolto più analitico, però, il registro medio-basso può apparire meno definito e leggermente confuso, un limite che si accentua su registrazioni particolarmente dense o compositivamente affollate e quando il volume sale. Vale lo stesso per le alte frequenze, brillanti e ben dettagliate su attacco e decadimento nell’ascolto normale, ma meno estese e meno luminose quando il volume viene spinto vicino al massimo. Il dettaglio resta comunque elevato: su tracce hi-res il C10 MkII W scompone bene gli strumenti, e solo sulle registrazioni più dense la risoluzione percepita si assottiglia leggermente. La dinamica è scattante, con un attacco che gestisce con naturalezza i passaggi tra piano e forte; solo al volume massimo tende a comprimersi un poco, perdendo un filo di precisione nell’attacco.

La scena sonora è ampia e ben definita per un diffusore a corpo unico, anche se resta percepibile come proveniente da un punto preciso: fuori asse il timbro perde smalto in alto e si fa più risonante, e sulle tracce più dense gli strumenti tendono ad affiancarsi con meno profondità. Il volume massimo raggiungibile è comunque ampio, anche se non ai vertici assoluti della categoria. Un’ultima nota per chi punta sul collegamento senza fili: lo streaming via Wi-Fi, tramite AirPlay, Google Cast o app Audio Pro, offre una qualità nettamente superiore al Bluetooth.

Audio Pro C10 MkII W bianco su mobile

Caratteristiche speciali

La connettività di rete è il punto di forza della categoria, e qui il C10 MkII W non delude: Wi-Fi dual-band, AirPlay (1 e 2), Google Cast, Spotify Connect e Tidal Connect coprono gran parte degli scenari d’ascolto, insieme a un multiroom proprietario gestito dall’app Audio Pro che permette di creare gruppi con altri diffusori della gamma o coppie stereo. Il Bluetooth è presente come opzione di riserva, ma si ferma alla versione 4.2 con SBC e AAC, senza aptX. Il DAC interno lavora nativamente a 24 bit/96 kHz e la piattaforma gestisce lo streaming fino a questa risoluzione, con supporto a MP3, AAC, WMA, FLAC e Apple Lossless; la libreria di servizi integrati in app è ampia e comprende, oltre a Spotify e Tidal, nomi come Amazon Music, Deezer, Qobuz, SoundCloud, TuneIn e Radio Paradise.

Sul fronte degli ingressi fisici la dotazione resta essenziale: un solo RCA a livello di linea (un giradischi va quindi collegato con un preamplificatore phono, integrato o esterno, non incluso), nessun ingresso digitale ottico o coassiale, nessuna porta ethernet né HDMI, e nemmeno una porta USB-C per l’audio o la ricarica di altri dispositivi. C’è invece un’uscita dedicata per subwoofer, compatibile con la gamma di subwoofer Audio Pro. L’app dedicata ai modelli “W” è distinta da quella storica usata sui modelli precedenti alla generazione W.

Nell’uso quotidiano l’app risulta stabile, ricca nell’integrazione dei servizi di streaming e semplice quando si tratta di creare coppie stereo o gruppi multiroom; anche i comandi fisici sul pannello superiore trasmettono una sensazione di qualità. In alcuni casi però si segnalano cadute di connessione più frequenti del previsto, in particolare su Tidal Connect, e qualche difficoltà iniziale nel trovare il diffusore da AirPlay su iPad.

Cosa è piaciuto

  • Suono aperto e coinvolgente: la firma sonora è bilanciata e già ben oltre le attese per la fascia di prezzo, con un carattere coinvolgente su rock e pop in alta risoluzione e un tocco delicato su archi e percussioni.
  • Bassi pieni e controllati: definiti e con buona texture anche a volume contenuto, soprattutto se il diffusore viene posizionato con il retro vicino a una parete.
  • Dettaglio elevato per la fascia: buona capacità di scomporre gli strumenti sulle tracce in alta risoluzione, con perdite contenute solo sulle registrazioni più dense.
  • Dinamica scattante e naturale: gestisce con naturalezza i passaggi tra piano e forte, con un attacco pronto e ben controllato nella maggior parte delle situazioni.
  • App ricca e stabile: ampia integrazione dei servizi di streaming, gestione semplice di coppie stereo e gruppi multiroom, comandi fisici che trasmettono qualità.
  • Costruzione e finiture ricercate: cabinet minimale in stile scandinavo, griglia magnetica removibile, pannello di controllo in metallo di pregio.
  • Ottimo rapporto qualità-prezzo: prestazioni e dotazione che reggono il confronto con prodotti di fascia superiore.

Cosa non è piaciuto

  • Bassi profondi non fortissimi: sulle frequenze più basse non è il diffusore più potente della categoria; chi cerca più corpo può integrare un subwoofer dedicato.
  • Cala su tracce dense/volumi alti: su registrazioni compositivamente affollate e a volumi elevati, medi e alti perdono un po’ di chiarezza ed estensione.
  • Connessione talvolta instabile: in alcuni casi si segnalano cadute di connessione più frequenti del previsto, specie su Tidal Connect, e qualche difficoltà iniziale nel trovare il diffusore da AirPlay su iPad.

Confronto con le alternative

Il C10 MkII W non è l’unico diffusore Wi-Fi hi-fi a corpo unico della sua fascia. Chi cerca ingressi più ricchi, come un HDMI ARC per la TV, un vero stadio phono o un ottico, può guardare al fratello maggiore Audio Pro C20 W, che monta driver più grandi, costa qualcosa in più e nasce anche come possibile soundbar per il salotto. Chi invece vuole spendere meno e cerca un diffusore mono più compatto per una stanza secondaria può considerare il Denon Home 150, che si affaccia sull’ecosistema HEOS a un prezzo più accessibile. Per un multiroom ancora più piccolo ed economico, pensato per stanze di passaggio, resta un’opzione il Bluesound Pulse Flex 2i, costruito sulla piattaforma BluOS.

Perché comprarlo (e perché no)

Per chi ha senso: per chi cerca un sistema audio principale da collegare in rete, tramite AirPlay, Google Cast o Spotify/Tidal Connect, con un suono superiore alla media della fascia, racchiuso in un mobile compatto pensato per restare fisso in salotto o in studio. In un appartamento di dimensioni contenute può bastare da solo a sonorizzare l’intero ambiente. È la scelta giusta anche per chi possiede già altri diffusori Audio Pro e vuole ampliare un impianto multiroom, magari abbinando un subwoofer per rinforzare i bassi più profondi.

Audio Pro C10 MkII W in grigio

Per chi non ha senso: non è la scelta giusta per chi cerca portabilità, un assistente vocale integrato o ingressi digitali ottici/coassiali e HDMI per la TV: in quel caso conviene guardare al fratello maggiore C20 W. Va evitato anche da chi dispone di uno spazio davvero ridotto, come uno scaffale stretto, dove l’ingombro del cabinet si fa sentire.

Verdetto finale

Il C10 MkII W conferma e rilancia quanto di buono si era già visto sulle generazioni precedenti della linea Audio Pro: un suono aperto, bilanciato e coinvolgente, una costruzione ricercata e un’app finalmente all’altezza della parte hardware. I compromessi restano circoscritti ai bassi più profondi e alla tenuta su registrazioni dense o a volume molto alto, e non intaccano un giudizio complessivo molto positivo. Per chi cerca un diffusore Wi-Fi hi-fi da tenere fisso in una stanza, senza bisogno di portabilità o assistente vocale, resta tra le proposte più convincenti della sua fascia, specie quando lo si trova in offerta su Amazon.

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