Cuffie Speaker Soundbar Streamer About

Speaker Sonos: guida alla gamma

Sonos ha reso popolare l’idea stessa di cassa Wi-Fi multiroom, e resta il punto di riferimento a cui il pubblico pensa per primo quando cerca un diffusore di rete. La gamma attuale copre diffusori da postazione fissa pensati per la qualità d’ascolto, un modello orientato all’audio spaziale e casse portatili a batteria per chi vuole portare la stessa musica fuori casa. Per orientarsi conviene distinguere subito i diffusori da postazione fissa, pensati per restare sempre nello stesso punto, dalle casse portatili a batteria pensate per uscire di casa.

Come si articola la gamma

L’offerta Sonos per la casa si divide in due famiglie con logiche opposte. I diffusori da postazione fissa, alimentati a rete e pensati per restare sempre nello stesso punto, vanno dall’Era 100, il modello compatto orientato allo stereo, all’Era 300, costruito attorno a driver rivolti in più direzioni per l’audio spaziale, fino al Five, il più grande e pensato per chi cerca la resa più vicina a un impianto hi-fi tradizionale; dell’Era 100 esiste anche una variante SL, priva di microfono e di conseguenza di controllo vocale, per chi vuole solo ascoltare musica. Le casse portatili portano la stessa impostazione fuori da un punto fisso: funzionano a batteria, restano collegate al Wi-Fi di casa quando sono ferme e passano al Bluetooth quando ci si allontana dalla rete domestica. Sono tre e si distinguono per taglia, dalla Roam 2 pensata per stare in uno zaino alla Move 2 che resta la più grande, con in mezzo la Sonos Play, che avvicina la potenza della Move 2 a un ingombro più simile alla Roam 2 e ha una batteria che l’utente può sostituire da sé quando perde capacità. A completare la gamma ci sono il Sub 4 e il Sub Mini, due taglie di subwoofer wireless pensati per rinforzare il basso dei diffusori Wi-Fi abbinati.

Il nome della Sonos Play riprende una parola già usata dal marchio, e vale la pena chiarire l’equivoco: la Sonos Play è una cassa portatile a batteria, mentre la vecchia serie Play era la prima linea di diffusori fissi, quella in cui il numero (1, 3, 5) indicava direttamente taglia e potenza. Il Play:1 era il più compatto ed economico di quella gamma, oggi non più in produzione ma alla base di tutta l’offerta attuale, dove la serie Era ne ha preso il posto.

La firma sonora del marchio

Il carattere sonoro tipico dei diffusori Sonos è un bilanciamento caldo e controllato, con un basso presente ma mai esagerato e un dettaglio sulle voci che li rende particolarmente convincenti su registrazioni acustiche e vocali. È una firma adattata alla stanza tramite Trueplay, che misura come il suono interagisce con pareti e arredi e corregge la risposta in frequenza di conseguenza. Sull’Era 300 questa base si arricchisce di driver dedicati che sparano il suono lateralmente e verso l’alto, pensati per restituire l’effetto spaziale delle tracce codificate in Dolby Atmos anche fuori dal contesto home theater.

Cosa distingue le serie tra loro

La differenza più immediata tra i modelli fissi riguarda la capacità stereo e spaziale: Era 100 lavora in stereo grazie a due tweeter angolati, Era 300 aggiunge i canali laterali per l’audio spaziale, mentre Five punta su driver più grandi e un volume interno maggiore per una resa hi-fi pura. Tra le casse portatili, Move 2 è pensata per restare comunque in giardino o in veranda con una resa più piena, mentre Roam 2 privilegia l’ingombro minimo e la resistenza all’acqua per chi la porta davvero fuori casa. Salendo di fascia si guadagna soprattutto in ampiezza della scena stereo e in profondità dei bassi.

Tecnologie e caratteristiche ricorrenti

L’app Sonos resta il centro di controllo comune a tutta la gamma, dal collegamento iniziale al raggruppamento dei diffusori in un sistema multiroom capace di riprodurre la stessa musica in sincrono in più stanze o brani diversi ambiente per ambiente. Sui modelli con microfono integrato, come Era 100 ed Era 300, è disponibile il controllo vocale nativo di Sonos oltre ad Alexa, mentre Five ne resta privo per scelta, pensato per chi vuole solo ascoltare musica senza un assistente in ascolto permanente. Sub 4 e Sub Mini si abbinano ai diffusori Wi-Fi compatibili per rinforzare il basso senza cablaggi aggiuntivi, mentre lo streaming diretto dai servizi musicali resta la modalità principale di ascolto, con il Bluetooth relegato a un ripiego occasionale sui modelli fissi che lo supportano.

Generazioni e convivenza vecchio/nuovo

La transizione dalla vecchia serie Play alla serie Era ha portato con sé anche cambiamenti tecnici concreti: l’Era 100 ha aggiunto, rispetto al One che lo ha preceduto, una porta USB-C per collegare sorgenti analogiche come un giradischi e il Bluetooth diretto, assente su tutta la generazione precedente. Il Play:1 non è più in vendita ma resta rappresentativo di un’epoca in cui Sonos ha definito da sola il concetto di cassa Wi-Fi multiroom, un’impostazione che i modelli attuali portano avanti con più potenza e più funzioni.

Chi cerca un diffusore compatto per una singola stanza trova nell’Era 100 il punto di partenza più naturale, chi vuole capire da dove nasce l’intero approccio Sonos al multiroom può guardare al Play:1, ancora oggi l’esempio storico più diretto.