Cuffie Speaker Soundbar Streamer About

Auricolari Bluetooth Xiaomi: guida alla gamma

Negli auricolari true wireless convivono due marchi con posizionamenti opposti, entrambi del gruppo Xiaomi: Redmi copre la fascia più abbordabile, mentre il marchio Xiaomi senza prefisso sale fino al vertice tecnologico della gamma. Ogni generazione si divide poi in più varianti, con sigle che a un primo sguardo confondono ma che una volta decifrate indicano con precisione cosa aspettarsi. La chiave per orientarsi è doppia: il marchio, Redmi o Xiaomi, segnala la fascia di prezzo, il suffisso — Pro, Lite, Play — la posizione all’interno di ciascuna gamma.

Come decifrare le sigle

Il numero nel nome indica la generazione del prodotto in entrambi i marchi, non un livello di fascia: una Redmi Buds 6 non è per forza più recente o più cara di una Xiaomi Buds 5, sono numerazioni che avanzano in momenti diversi e in modo indipendente. È il marchio a segnare il primo salto di fascia: gli auricolari Redmi restano nella fascia più economica dell’offerta, quelli a marchio Xiaomi senza prefisso si collocano su un listino sensibilmente più alto. All’interno di ciascun marchio è poi il suffisso a segnalare il posizionamento. Pro individua il vertice della fascia, con la cancellazione attiva del rumore (ANC) più efficace della linea e il supporto ai codec audio ad alta risoluzione. Lite indica una versione più economica della Pro che in genere non rinuncia del tutto alla cancellazione del rumore, offrendone una versione di base. Play, come nei Redmi Buds 6 Play, segna invece la fascia più essenziale, senza cancellazione del rumore e con l’accento posto sulla durata della batteria e sull’uso per le chiamate. I modelli senza suffisso, come i Redmi Buds 4, occupano una posizione intermedia, con una cancellazione del rumore di base ma una dotazione più semplice rispetto alla Pro della stessa generazione. Su alcune generazioni compare anche una variante Active, con una vestibilità semi in-ear priva dei gommini di silicone.

Cosa si guadagna salendo di fascia

Il salto più evidente riguarda la cancellazione del rumore, che passa da assente nei modelli Play a efficace in quelli senza suffisso, fino a più raffinata nelle versioni Pro. Il passaggio dal marchio Redmi al marchio Xiaomi porta lo stesso criterio oltre: driver più curati, materiali migliori e, sui modelli Pro più recenti, il supporto a una trasmissione audio senza perdita che i modelli Redmi non offrono. Anche a quel livello, però, il listino resta inferiore a quello dei prodotti equivalenti dei marchi audio tradizionali. Insieme all’ANC migliorano in genere anche il numero di microfoni dedicati alla riduzione del rumore in chiamata e il grado di resistenza all’acqua e al sudore. Restano invece comuni a quasi tutta l’offerta, dal modello più economico al più costoso, l’equalizzazione personalizzata dall’app e il collegamento Bluetooth di base.

Codec audio supportati

I modelli Play e quelli senza suffisso, in entrambi i marchi, si affidano ai codec Bluetooth standard, sufficienti per l’uso quotidiano ma senza margine per un audio ad alta risoluzione. Nelle varianti Pro compaiono codec proprietari come LDAC e LHDC, pensati per trasmettere un segnale con meno perdita rispetto ai codec di base. Il vertice della gamma, riservato ad alcuni modelli Xiaomi Buds Pro, aggiunge una modalità che si collega direttamente alla rete Wi-Fi di casa invece che al Bluetooth del telefono, trasmettendo l’audio senza perdita a una qualità superiore a quella che il Bluetooth può garantire: una differenza che si apprezza soprattutto con sorgenti che riproducono file in alta qualità e con un impianto in grado di sfruttarla.

App di gestione

L’app Xiaomi Earbuds è il punto di controllo comune a entrambi i marchi, disponibile sia su Android sia su iOS: gestisce l’equalizzatore, l’attivazione della cancellazione del rumore dove presente, gli aggiornamenti firmware e la personalizzazione dei comandi touch sulle capsule. Su un telefono Xiaomi o Redmi con HyperOS l’abbinamento iniziale si semplifica: basta avvicinare la custodia aperta perché compaia la finestra di associazione rapida, senza passare dalle impostazioni Bluetooth; su tutti gli altri smartphone il collegamento resta quello Bluetooth standard. Le funzioni disponibili variano con la fascia più che con il marchio: i modelli Pro offrono in genere un equalizzatore più articolato e modalità aggiuntive, mentre sui modelli Play il controllo si limita alle funzioni di base.

Cosa manca ai modelli più economici

Chi sceglie la fascia Play rinuncia alla cancellazione del rumore, ai codec ad alta risoluzione e spesso al collegamento simultaneo a più dispositivi, in cambio di un prezzo molto contenuto e di un’autonomia tipicamente superiore alla media della gamma. I modelli senza suffisso, come i Redmi Buds 4, colmano parte di queste rinunce con una cancellazione del rumore di base, restando comunque distanti sia dalle versioni Pro della stessa fascia Redmi sia, ancora di più, dai modelli Xiaomi Buds di fascia alta.

Chi cerca il minimo indispensabile per le chiamate e l’ascolto occasionale trova nei Redmi Buds 6 Play un punto di partenza economico, mentre chi vuole già una cancellazione del rumore di base senza salire fino alla fascia Pro può guardare ai Redmi Buds 4.