Recensione UE Boom 4: lo speaker a 360° che va ovunque
Cilindrico, robusto e con un suono a 360° che funziona davvero, resistente ad acqua e cadute. Ma cosa cambia rispetto al Boom 3?
Speaker ben costruito e affidabile, con suono a 360° genuino e ottima tenuta ad alto volume, ma con bassi poco profondi e un aggiornamento minimo dal Boom 3. Rapporto qualità-prezzo onesto, in linea con la concorrenza diretta.
Pro
- + Suono a 360° efficace
- + Resistenza IP67 e galleggiante
- + Ottima tenuta ad alto volume
- + App completa con PartyUp
- + Ricarica USB-C
Contro
- – Bassi non profondi
- – Aggiornamento minimo dal Boom 3
- – No pairing multi-device
Il mercato degli speaker Bluetooth portatili è affollato, ma l’Ultimate Ears Boom 4 continua a ritagliarsi uno spazio preciso: cilindrico, robusto, con un suono a 360° che funziona davvero. Rispetto al Boom 3 le novità sono poche, la principale è il passaggio a USB-C, ma il prodotto di base rimane solido. È lo speaker giusto per chi vuole qualcosa di affidabile da portare ovunque, con un ecosistema di app ben costruito e una buona durata.
Scheda tecnica
| Tipo prodotto | Speaker Bluetooth |
|---|---|
| Potenza | n.d. |
| Bluetooth | 5.1 |
| Codec supportati | SBC |
| Autonomia | 15 ore |
| Certificazione IP | IP67 |
| Abbinamento stereo | Sì |
| Vivavoce integrato | No |
| Peso | 620 g |
| Dimensioni (L × H × P) | 73 × 73 × 184 mm |
| Prezzo di listino | 154,99 € — Controlla le offerte |
| Anno di uscita | 2024 |
| Configurazione driver | 2× driver attivi 40 mm + 2× radiatori passivi |
| Tipo ricarica | USB-C |
| Modalità party | Sì |
| Galleggia in acqua | Sì |
| Resistente alle cadute | Sì |
| App companion | Sì |
| Nome app | UE BOOM |
| Colori disponibili | Active Black, Cobalt Blue, Raspberry Red, Enchanting Lilac |
Descrizione generale
Il Boom 4 è il quarto capitolo di una delle linee di speaker portatili più longeve sul mercato. Ultimate Ears ha preso la decisione di non stravolgere una formula che funziona: la forma cilindrica a 360°, i grandi tasti del volume sul corpo, la robustezza da campo: tutto è rimasto pressoché invariato rispetto al predecessore. La novità principale è il passaggio da Micro-USB a USB-C per la ricarica, un aggiornamento atteso da anni.
Il posizionamento è nella fascia media, intorno ai 150 euro su Amazon, dove compete con speaker come il JBL Flip 7 e il Marshall Emberton III. La filosofia del prodotto è chiara: portabilità estrema, resistenza all’ambiente e suono in tutte le direzioni, non un monitor da ascolto critico, ma uno speaker da usare fuori, in movimento, in gruppo.
Disponibile in quattro colorazioni (nero, blu cobalto, rosso lampone e lilla), si rivolge a chi vuole uno speaker da portare ovunque senza preoccupazioni. Compatibile con l’intera famiglia UE tramite la funzione PartyUp, che permette di collegare fino a 150 speaker in contemporanea.
Design e costruzione
La forma cilindrica è rimasta identica al Boom 3, e da lontano i due modelli sono praticamente indistinguibili. Il body è ricoperto da una griglia in tessuto che avvolge tutto il perimetro, con cappucci in gomma alle estremità che proteggono i driver e assorbono gli urti. I 620 grammi si sentono in mano — è uno speaker che trasmette solidità.
I tasti del volume a forma di + e – sono il tratto più riconoscibile del design: grandi, visibili da lontano, azionabili anche con le dita bagnate o con i guanti. Sul top ci sono tre pulsanti: accensione, abbinamento Bluetooth e il tasto “magic” per il controllo della riproduzione. La porta USB-C è protetta da un copri-sportello in gomma che tiene fuori polvere e acqua.
La certificazione IP67 garantisce impermeabilità fino a 1 metro di profondità per 30 minuti e lo speaker galleggia, il che lo rende adatto a piscine e spiagge senza ansie. È dichiarato resistente alle cadute, e la costruzione dà l’impressione di poter reggere urti accidentali senza conseguenze.

Suono
Il Boom 4 ha una firma sonora equilibrata, con una leggera enfasi sui bassi resa possibile dalla coppia di radiatori passivi interni. Il range dei bassi è presente e controllato, punta più a essere incisivo che a dare corpo profondo, il che lo distingue da speaker con woofer dedicati. Le frequenze medie sono ben definite: le voci emergono con chiarezza, e i dettagli strumentali restano leggibili anche a volumi medio-alti.
Le alte frequenze sono pulite, senza asperità evidenti. Il comportamento ad alto volume è uno dei punti di forza: il suono non distorce anche quando il livello è spinto al massimo, e la chiarezza si mantiene su una gamma sonora ampia. Il livello massimo dichiarato è 85 dBC, una misura che considera tutto lo spettro udibile e non solo le frequenze medie.
Proprio qui emerge la differenza tra uso al chiuso e all’aperto. In casa non serve quasi mai alzare il volume oltre la metà: il Boom 4 riempie una stanza con ampio margine. All’esterno — bordo piscina, spiaggia, giardino — dove i bassi si disperdono e c’è rumore di fondo, quel margine si assottiglia e conviene spingere di più il livello, che comunque tiene senza sfaldarsi.
Il 360° è il vero tratto distintivo, e funziona: girare lo speaker non produce variazioni apprezzabili nel livello o nella resa tonale, così le persone attorno sentono lo stesso suono da qualsiasi lato. È un comportamento che rende il Boom 4 ideale al centro di un tavolo o in mezzo a un gruppo, molto più che come unità di un sistema stereo: l’assenza di scena stereo è fisiologica per un singolo cilindro, e la resa dà il meglio in mono, mentre con contenuti binaurali perde qualcosa. Chi cerca separazione spaziale deve mettere in conto una seconda unità in coppia stereo.
Caratteristiche speciali
Il punto di forza dell’ecosistema UE è PartyUp: la funzione permette di collegare via app fino a 150 speaker della famiglia Ultimate Ears — Boom 4, Megaboom 4, Everboom, Epicboom, Hyperboom e generazioni precedenti — per creare una rete audio sincronizzata. In pratica, con due speaker si ottiene un effetto stereo; con più unità si può tappezzare una casa o uno spazio aperto senza zone morte.
Sul fronte connettività, il Boom 4 dichiara una portata generosa, oltre 40 metri in campo libero, più che sufficiente per lasciare il telefono da una parte e muoversi. Manca però il pairing multipoint: lo speaker resta legato a una sola sorgente alla volta e per passare da telefono a laptop bisogna disconnettersi e ricollegarsi a mano.
L’app UE BOOM è tra le più curate della categoria: veloce, stabile e ricca di funzioni. Oltre a PartyUp offre un equalizzatore con alcuni preset (tra cui Signature, Bass Boost e Podcast) più un profilo personalizzato per adattare la resa al contesto. Il tasto “magic” sul top gestisce riproduzione, salto traccia e cambio playlist con una pressione singola, doppia o tripla; tenendolo premuto si avvia direttamente una delle playlist preselezionate nell’app, con integrazione fluida tra Spotify, Apple Music e Amazon Music. C’è anche una funzione megafono che trasmette dallo speaker la voce captata dal microfono del telefono, pensata per annunci o karaoke improvvisati in mezzo a un gruppo. L’app permette infine di accendere e spegnere lo speaker da remoto, impostare una sveglia e cambiare la lingua dei prompt vocali.

Autonomia e batteria
L’autonomia dichiarata è di 15 ore, invariata rispetto al Boom 3. In uso reale, a volumi medi e senza bass boost attivo, il dato è confermato — qualcuno riesce anche a superarlo. Con il bass boost o a volume elevato l’autonomia cala, com’è fisiologico.
La ricarica avviene via USB-C; nel box è incluso un cavo ma non l’alimentatore. I tempi di ricarica completa non sono dichiarati ufficialmente dal produttore. Un dettaglio da tenere presente: spegnere lo speaker dall’app lo mette in standby anziché spegnerlo davvero, e in questo stato la batteria continua a scaricarsi lentamente — meglio usare il tasto fisico se lo si lascia inutilizzato per qualche giorno.
Cosa è piaciuto
Suono a 360° efficace La dispersione sonora è omogenea in tutte le direzioni: non c’è un lato “frontale” privilegiato. Il risultato è uno speaker che funziona anche messo al centro di un tavolo o in mezzo a un gruppo, senza costringere nessuno a posizionarsi in un punto preciso.
Resistenza IP67 e galleggiante La certificazione IP67 è solida e la capacità di galleggiare aggiunge un margine di sicurezza reale. Lo speaker può essere usato vicino a piscine, in barca o in spiaggia senza preoccupazioni, e se cade in acqua non affonda.
Ottima tenuta ad alto volume Anche a volume massimo il suono non distorce e la chiarezza delle voci resta apprezzabile. È un comportamento non scontato in questa fascia dimensionale, e rende il Boom 4 adatto a contesti rumorosi o all’aperto dove il volume conta.
App completa con PartyUp L’ecosistema UE è maturo: l’app è stabile, i preset dell’equalizzatore sono utili e la funzione PartyUp funziona bene. La possibilità di collegare più speaker in modo affidabile è un vantaggio concreto per chi organizza eventi o vuole coprire spazi più ampi.
Ricarica USB-C Finalmente. Il Boom 3 usava Micro-USB, un formato ormai fuori dal mercato. Il passaggio a USB-C significa usare lo stesso cavo del telefono, del laptop, di quasi tutto il resto.
Cosa non è piaciuto
Bassi non profondi I bassi sono presenti e controllati, ma chi cerca un suono con corpo e profondità di basso reale resterà deluso. La dimensione compatta impone limiti fisici: il Boom 4 punta su bassi incisivi, non su bassi profondi.
Aggiornamento minimo dal Boom 3 Il cambiamento principale rispetto al predecessore è il connettore USB-C. Tutto il resto (design, suono, autonomia, funzionalità) è rimasto praticamente invariato. Chi già possiede un Boom 3 non ha motivi concreti per aggiornare.
No pairing multi-device Il Boom 4 non supporta il collegamento simultaneo a due sorgenti Bluetooth. Chi passa di frequente tra telefono e laptop deve disconnettersi e ricollegarsi manualmente, un limite che alcuni concorrenti nella stessa fascia hanno già superato.
Confronto con le alternative
Nella fascia 130-200 euro, il Boom 4 ha concorrenti diretti con caratteristiche diverse.
JBL Flip 7 (circa 149 €) — ha un profilo più piatto e quindi è più tascabile; supporta Auracast per la connessione multi-speaker in modo standard, e raggiunge una certificazione IP68. Il suono è meno omnidirezionale ma con bassi più pronunciati. Da preferire se la portabilità estrema è la priorità.
Marshall Emberton III (circa 179 €) — autonomia eccezionale (oltre 30 ore dichiarate) e design iconico. Il suono è più caldo e ricco di bassi, ma la dispersione non è a 360° come sul Boom 4 e l’ecosistema multi-speaker è assente. Da preferire per ascolto prolungato e uso più stazionario.
Ultimate Ears Wonderboom 4 (circa 104 €) — lo speaker UE più compatto, con forma sferica e suono a 360° simile. Costa meno ma è meno potente, con autonomia inferiore e senza la funzione PartyUp completa. Da preferire se si vuole restare nell’ecosistema UE con una spesa più contenuta.
Perché comprarlo (e perché no)
Per chi ha senso: Il Boom 4 è lo speaker giusto per chi cerca un compagno da esterno (spiagge, campeggi, feste in giardino) che resista a qualsiasi condizione senza precauzioni particolari. L’uso in gruppo è facilitato dal suono omnidirezionale e da PartyUp. È anche una scelta solida per chi vuole uno speaker da tenere in casa e portare fuori all’occorrenza, senza gestire due prodotti diversi.
Per chi non ha senso: Chi già possiede un Boom 3 funzionante non troverà nell’aggiornamento a USB-C una ragione sufficiente per spendere 150 euro. Chi mette la qualità sonora assoluta al primo posto (bassi profondi, scena sonora stereo, risposta in frequenza estesa) troverà soddisfazione maggiore in uno speaker da scrivania o in un sistema multiroom. Per budget più contenuti, il Wonderboom 4 offre la stessa filosofia a un prezzo inferiore.
Verdetto finale
Il Boom 4 non è la rivoluzione che alcuni si aspettavano dopo anni di attesa, ma è comunque uno speaker ben costruito, affidabile e funzionale. Il passaggio a USB-C era necessario e benvenuto; il resto è la continuazione di una formula che funziona. Il suono a 360° è genuino, la tenuta ad alto volume è un punto di forza, e l’ecosistema UE con PartyUp aggiunge valore reale per chi organizza eventi o possiede già altri speaker della famiglia.
I limiti sono noti: bassi non particolarmente profondi per chi cerca una resa ricca di frequenze basse, e nessuna ragione concreta per aggiornare dal Boom 3. A 154,99 euro su Amazon, il rapporto qualità-prezzo è onesto, non eccezionale, ma in linea con la concorrenza diretta.
Voto: 4.0 / 5
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