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Ultimate Ears Wonderboom 4: piccola, robusta e a prova di avventura

Compatta, robusta e pronta all'avventura: la quarta generazione resta fedele a sé stessa, ma cosa porta davvero di nuovo?

· Recensione
Ultimate Ears Wonderboom 4: piccola, robusta e a prova di avventura
Crediti immagine: © Ultimate Ears
Il verdetto
3,5/5 Buono

Una cassa da avventura solida e ben equilibrata, con suono pieno per il formato, autonomia generosa e robustezza IP67 con galleggiamento. L'aggiornamento timido sul Wonderboom 3 e l'assenza di app e microfono la frenano, ma per chi parte da zero resta una scelta sicura.

Pro

  • + Suono sorprendentemente pieno
  • + Robustezza IP67 certificata
  • + Autonomia generosa
  • + Galleggia in acqua

Contro

  • Aggiornamento quasi identico al 3
  • Modalità EQ poco utili
  • Niente microfono né app
Prezzo di listinoListino 103,99 €
Vedi su Amazon

Il mercato delle casse Bluetooth compatte è affollato, ma pochi modelli riescono a tenere la posizione anno dopo anno. Il Wonderboom 4 di Ultimate Ears ci prova con la stessa formula che ha funzionato nelle generazioni precedenti: forma tonda, costruzione robusta, suono a 360 gradi. Il risultato è una cassa che convince senza strafare, consigliata a chi cerca una compagna affidabile per vacanze, sport e uso quotidiano.

Scheda tecnica

Tipo prodotto Speaker Bluetooth
Potenza 10 W
Bluetooth 5.2
Codec supportati SBC
Autonomia 14 ore
Certificazione IP IP67
Abbinamento stereo
Vivavoce integrato No
Peso 420 g
Dimensioni (L × H × P) 104 × 95 × 95 mm
Prezzo di listino 103,99 € — Controlla le offerte
Anno di uscita 2024
Configurazione driver 2 × 40 mm attivi + 2 radiatori passivi
Tipo ricarica USB-C
Galleggia in acqua
Resistente alle cadute

Descrizione generale

Il Wonderboom 4 è la quarta generazione della cassa portatile compatta di Ultimate Ears, brand di Logitech noto per il design cilindrico e la resistenza all’acqua. Uscita a giugno 2024, si posiziona come la scelta d’ingresso della gamma UE, sotto BOOM e MEGABOOM, pensata per chi vuole qualcosa di tascabile ma non vuole rinunciare alla qualità sonora.

La novità rispetto al Wonderboom 3 è minima: la porta di ricarica passa da micro-USB a USB-C e viene aggiunta una modalità EQ per podcast. L’hardware audio rimane identico, così come le dimensioni, il peso e la certificazione IP67. Chi possiede già un Wonderboom 3 non ha motivo reale di aggiornare; chi parte da zero trova però un prodotto maturo e ben collaudato.

I casi d’uso tipici sono piscina, mare, campeggio, palestra e scrivania. La forma quasi sferica permette di posizionarla ovunque senza preoccuparsi dell’orientamento, il che è un vantaggio concreto negli ambienti all’aperto. È disponibile su Amazon in quattro colori: Active Black, Cobalt Blue, Hyper Pink e Joyous Bright.

Design e costruzione

La forma è rimasta invariata rispetto alle generazioni precedenti: un cilindro quasi sferico rivestito in tessuto nella fascia centrale e plastica gommata in alto e in basso. I pulsanti del volume, grandi e in rilievo, sono il segno distintivo del design UE. I tre tasti superiori (accensione, Bluetooth, multifunzione) sono privi di etichette, il che richiede qualche giorno per memorizzare le funzioni. Sul fondo c’è un quarto tasto con l’icona di un albero, usato per ciclare tra le modalità EQ.

La robustezza è un punto di forza concreto: certificazione IP67 (immersione fino a 1 metro per 30 minuti), resistenza alle cadute da 1,5 metri e flottabilità in acqua. L’anello elastico in cima permette di agganciare la cassa a uno zaino con un moschettone. Con 420 grammi e dimensioni di 104 × 95 mm la Wonderboom 4 entra facilmente in qualsiasi borsa.

Un appunto sull’anello: il cinturino risulta poco pratico come punto di aggancio, più utile come superficie di appoggio per il logo UE. L’assenza di un vero moschettone integrato, a differenza del JBL Clip 5, obbliga ad acquistarlo separatamente.

Ultimate Ears Wonderboom 4 — resistenza all'acqua

Suono

La resa sonora sorprende per una cassa di queste dimensioni. I bassi sono presenti e rotondi per il formato, senza strabordare sulle frequenze medie che restano ben definite, con le voci in primo piano. Le alte frequenze sono presenti e dettagliate a volumi moderati. La firma sonora è tendenzialmente bilanciata, con una leggera enfasi sul basso che valorizza i generi pop, rock e dance.

Il design a 360 gradi funziona: la dispersione sonora è uniforme intorno alla cassa, il che la rende adatta sia per uso personale che in gruppo. Il limite strutturale emerge quando si superano i tre quarti del volume: il DSP riduce i bassi per evitare distorsioni, e le alte frequenze diventano dure, con voce e percussioni che perdono definizione.

Ultimate Ears Wonderboom 4 — lifestyle outdoor

L’abbinamento stereo con un secondo Wonderboom 4 migliora sensibilmente l’esperienza, aggiungendo separazione e corpo che la singola unità non può offrire. È una funzione che vale la pena sfruttare se si usano due casse nello stesso ambiente fisso, con il limite che l’abbinamento funziona solo tra due Wonderboom 4 e non con le generazioni precedenti o altri modelli UE.

La modalità Outdoor Boost taglia i bassi e alza le alte frequenze per proiettare meglio il suono all’aperto: funziona per portata, ma peggiora la qualità percepita. Utile in situazioni di emergenza acustica, non per un ascolto prolungato. La modalità Podcast, nuova del Wonderboom 4, rende le voci più intelligibili ma a scapito della gamma dinamica, e resta poco convincente per un uso regolare.

Caratteristiche speciali

La Wonderboom 4 supporta il multipoint Bluetooth, consentendo la connessione simultanea a due sorgenti. Non c’è supporto per l’app UE Boom, disponibile invece sui modelli superiori della gamma: non è possibile modificare l’equalizzazione via software né attivare funzioni avanzate dallo smartphone. La connettività è Bluetooth 5.2 senza codec ad alta risoluzione, coerente con la fascia di prezzo. Incluso anche Google Fast Pair per l’associazione rapida con dispositivi Android.

Autonomia e batteria

L’autonomia dichiarata è di 14 ore a volume medio, ricarica tramite USB-C. Alla prova, la batteria ha retto in modo coerente con i valori dichiarati, in alcuni casi superandoli. Per confronto, la JBL Clip 5 dichiara 12 ore e la Bose SoundLink Micro si ferma a 6 ore. Il passaggio da micro-USB a USB-C, assente sul Wonderboom 3, è un miglioramento pratico concreto.

Cosa è piaciuto

Suono sorprendentemente pieno. Per le dimensioni compatte, la Wonderboom 4 offre un bilanciamento tra bassi e chiarezza che supera le aspettative della categoria. La separazione strumentale è decente a volumi moderati, e la risposta del basso risulta presente senza essere esagerata.

Robustezza IP67 certificata. Impermeabilità certificata IP67, resistenza alle cadute da 1,5 m e flottabilità in acqua: tre caratteristiche che la rendono concretamente adatta all’uso all’aperto, non solo una dichiarazione sul foglio tecnico.

Autonomia generosa. L’autonomia dichiarata corrisponde alla realtà, con prestazioni in linea o leggermente superiori ai valori dichiarati. Per una cassa di queste dimensioni è un risultato di rilievo.

Galleggia in acqua. Abbinato all’IP67, il fatto che galleggi è un vantaggio reale per piscina e mare: se la cassa finisce in acqua, è facile da recuperare.

Cosa non è piaciuto

Aggiornamento quasi identico al Wonderboom 3. Il passaggio a USB-C e la modalità Podcast sono le uniche novità rispetto alla generazione precedente. Chi possiede già un Wonderboom 3 non ha motivi pratici per aggiornare, e il Wonderboom 3 è ora disponibile a prezzi scontati con lo stesso hardware audio.

Modalità EQ poco utili. Outdoor Boost peggiora la qualità sonora e la modalità Podcast risulta convincente solo in scenari molto specifici. Nell’uso normale conviene lasciare la cassa in modalità standard.

Niente microfono né app. L’assenza di microfono esclude l’uso come vivavoce. L’assenza di un’app dedicata impedisce qualsiasi personalizzazione dell’equalizzazione, mentre i concorrenti nella stessa fascia (JBL Flip 6, JBL Clip 5) offrono entrambe le funzionalità.

Confronto con le alternative

Il segmento delle casse Bluetooth compatte sotto i 110 euro è competitivo. Alcuni modelli da tenere in considerazione:

JBL Charge 6 (~160 €): più grande e più cara, offre un suono significativamente più potente, funzione powerbank e app con EQ personalizzabile. Per chi ha bisogno di maggiore volume e non vuole sacrificare funzionalità.

Marshall Emberton III (~129 €): design iconico, autonomia dichiarata di 30 ore, IP67. Suono con più carattere e profondità, ma senza abbinamento stereo e a un prezzo superiore.

JBL Clip 5 (~70–80 €): più economica, moschettone integrato, app con EQ, IP67. Il suono è mono e unidirezionale contro il 360° della Wonderboom 4, ma è la scelta migliore per chi vuole agganciarla a uno zaino.

Perché comprarla (e perché no)

Per chi ha senso: Chi cerca una cassa compatta da portare in vacanza, in piscina o in campeggio e vuole qualcosa di robusto senza preoccuparsi troppo. La combinazione di IP67, galleggiabilità e autonomia generosa la rende una delle scelte più complete nella fascia sotto i 110 euro. Ottima anche come cassa da scrivania per chi preferisce un’unità senza cavi sparsi, grazie al design omnidirezionale.

Per chi non ha senso: Chi vuole personalizzare il suono via app, usarla come vivavoce o ha bisogno di volume per riempire spazi medio-grandi. Chi possiede già un Wonderboom 3 in buone condizioni non troverà ragioni pratiche per cambiarla. Se il budget è limitato, il Wonderboom 3 (ormai scontato) offre lo stesso hardware audio a meno.

Verdetto finale

Il Wonderboom 4 è una cassa solida e matura, che sa cosa vuole essere: compatta, robusta, affidabile. Non reinventa nulla rispetto alla generazione precedente, ma porta l’USB-C che mancava e un design già collaudato al traguardo senza sbavature. Il suono sorprende positivamente per il formato, l’autonomia è generosa e la certificazione IP67 con galleggiabilità è un vantaggio concreto per l’uso estivo.

I limiti sono altrettanto chiari: niente app, niente microfono, modalità EQ poco convincenti e un aggiornamento troppo timido per giustificare l’upgrade da Wonderboom 3. A 103 euro si piazza in un segmento competitivo dove JBL Clip 5 offre più funzioni per meno e JBL Charge 6 offre più potenza per poco di più.

Per chi parte da zero e vuole una cassa da avventura, il Wonderboom 4 rimane una delle scelte più equilibrate sotto i 110 euro.

Voto: 3.5/5

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