Shokz OpenSwim Pro: musica in vasca e Bluetooth a terra
Le cuffie a conduzione ossea di Shokz imparano finalmente a fare due cose insieme: memoria MP3 per le vasche e Bluetooth per la terraferma. Un solo apparecchio per chi nuota e poi corre?
Le OpenSwim Pro uniscono ciò che finora era separato tra due modelli Shokz: il lettore MP3 impermeabile per il nuoto e lo streaming Bluetooth per tutto il resto. Restano cuffie di nicchia, con un audio che per natura non regge il confronto con gli in-ear e una ricarica proprietaria fuori tempo massimo, ma per chi alterna vasca e attività all'asciutto sono la scelta più completa oggi disponibile.
Pro
- + Impermeabilità IP68 reale
- + Doppia modalità Bluetooth e MP3
- + Vestibilità leggera e stabile
- + 32 GB di memoria interna
- + Ricarica rapida
Contro
- – Ricarica proprietaria, niente USB-C
- – In acqua nessuno streaming diretto
- – Bassi limitati negli ambienti rumorosi
Chi nuota con la musica nelle orecchie ha sempre dovuto scegliere: un lettore MP3 impermeabile per le vasche, oppure delle cuffie Bluetooth per la corsa e la palestra, senza un modello capace di fare bene entrambe le cose. Le Shokz OpenSwim Pro nascono per chiudere questa lacuna, affiancando alla memoria interna per l’acqua la connessione Bluetooth per la terraferma. Il verdetto è positivo: per chi alterna il nuoto ad altre attività sono le cuffie a conduzione ossea più versatili sul mercato, a patto di accettare i limiti tipici di questa tecnologia e una ricarica ancora legata a un cavo proprietario.
Scheda tecnica
| Tipo prodotto | Auricolari sport |
|---|---|
| Connettività | wireless |
| Tipo di fit | ear-hook |
| Cancellazione attiva rumore | No |
| Peso | 27,3 g |
| Codec supportati | n.d. |
| Certificazione IP | IP68 |
| Autonomia singolo auricolare | 9 ore (Bluetooth) / 6 ore (MP3) |
| Prezzo di listino | 229 € — Controlla le offerte |
| Anno di uscita | 2024 |
| Risposta in frequenza | 20-20000 Hz |
| Versione Bluetooth | 5.4 |
| Multipoint | Sì |
| Tipo ricarica | proprietario |
| Ricarica rapida | Sì |
| App companion | Sì |
| Nome app | Shokz |
| Assistente vocale | Sì |
| Colori disponibili | Bianco, rosso, grigio |
Descrizione generale
Le OpenSwim Pro sono l’evoluzione delle OpenSwim, il lettore MP3 impermeabile a conduzione ossea che Shokz vende da anni per chi vuole ascoltare musica sott’acqua. La novità che giustifica il nome e il prezzo superiore è l’aggiunta del Bluetooth 5.4: fuori dalla piscina le OpenSwim Pro si comportano come una normale cuffia wireless, mentre in vasca passano al lettore interno, dato che il segnale radio non attraversa l’acqua. È lo stesso principio delle OpenRun a conduzione ossea, ma con in più l’impermeabilità completa e la memoria integrata.
Si collocano al vertice della gamma a conduzione ossea di Shokz, poco sopra il listino delle OpenRun Pro 2 dedicate allo sport all’asciutto. Il pubblico ideale è chi pratica più discipline, in particolare chi combina il nuoto con corsa, ciclismo o palestra e non vuole portarsi dietro due apparecchi diversi. Rispetto alle OpenSwim originali crescono la memoria, che passa a 32 GB, e la dotazione, con l’arrivo della ricarica rapida; restano invece invariate la filosofia e la vestibilità ad archetto. I colori disponibili sono bianco, rosso e grigio, mentre non esiste ancora una versione con archetto più corto come quella offerta sulle OpenRun. Il listino è di 229 euro, ma su Amazon il prezzo scende spesso sotto questa cifra.
Design e costruzione
L’impostazione è quella classica delle cuffie Shokz: due ganci che scavalcano l’orecchio, uniti da un archetto sottile in lega di nichel-titanio che passa dietro la nuca. I trasduttori appoggiano sugli zigomi, appena davanti all’orecchio, lasciando il condotto uditivo completamente libero. L’archetto ha una certa flessibilità ma non è regolabile, e con 27,3 grammi il peso è talmente contenuto da farsi dimenticare anche dopo ore di utilizzo.

La tenuta è il punto forte: le cuffie non si spostano durante la corsa, in bici o negli esercizi a corpo libero, e in acqua l’archetto le mantiene in posizione anche nelle spinte contro la parete della vasca. Convivono senza problemi con cappellino e occhiali, e sotto la cuffia da nuoto insieme agli occhialini si avverte solo una leggera pressione in più sulla parte alta dell’orecchio. La certificazione IP68 è tra le più severe: le OpenSwim Pro resistono all’immersione fino a due metri per due ore, grazie a una tripla sigillatura che protegge anche i microfoni. I controlli sono affidati a tre pulsanti fisici, distinguibili al tatto e personalizzabili dall’app, che gestiscono volume, riproduzione e passaggio tra le due modalità.
Suono
La conduzione ossea trasmette il suono attraverso vibrazioni sugli zigomi anziché nell’orecchio, e questo impone dei limiti: non c’è isolamento passivo e i bassi mancano di corpo rispetto a un in-ear. Non è un difetto del prodotto, ma il compromesso implicito in una tecnologia pensata per lasciare le orecchie libere di percepire l’ambiente. Entro questi confini, le OpenSwim Pro suonano bene: la resa è dettagliata e sorprende soprattutto sott’acqua, dove usando i tappi in silicone in dotazione la definizione cresce e la musica arriva piena, con una chiarezza inattesa per un ascolto affidato alle sole vibrazioni.

Molto dipende dal contesto d’uso. In ambienti tranquilli la qualità è più che sufficiente per godersi qualsiasi genere musicale, mentre all’aperto e nei luoghi rumorosi il suono viene facilmente coperto dai rumori circostanti e la mancanza di bassi si fa sentire di più. Chi cerca soprattutto una resa piena su terraferma troverà più soddisfazione in un open-ear con altoparlante vicino al condotto, che però non si può usare in acqua. Per la riproduzione sono disponibili alcune modalità di equalizzazione nell’app, una standard e una vocale per il Bluetooth, più una pensata per il nuoto in modalità MP3: la differenza si percepisce, ma nella pratica la modalità standard resta spesso la più equilibrata anche in vasca.
Caratteristiche speciali
Il tratto distintivo è la doppia anima. Fuori dall’acqua le OpenSwim Pro sono cuffie Bluetooth 5.4 a tutti gli effetti, con portata di dieci metri e multipoint per gestire due dispositivi in contemporanea; in acqua si passa al lettore interno tenendo premuti i tasti del volume. I 32 GB di memoria bastano per circa 8.000 brani e accettano numerosi formati, tra cui MP3, WMA, FLAC, WAV, AAC, M4A e APE. Il caricamento però avviene collegando le cuffie al computer e trascinando i file manualmente, come su una chiavetta: non esiste integrazione con i servizi di streaming, un aspetto obbligato dato che in vasca il Bluetooth non funziona, ma comunque poco comodo per chi è abituato ad ascoltare tutto in streaming.
L’app Shokz completa il quadro con configurazione dei tasti, aggiornamenti firmware e gestione dell’equalizzazione, il tutto con una procedura di abbinamento rapida. Sul fronte chiamate ci sono due microfoni con riduzione del rumore ambientale: in condizioni di silenzio o rumore moderato voce e volume risultano buoni, mentre negli ambienti molto rumorosi la resa cala, pur restando utilizzabile.
Autonomia e batteria
Shokz dichiara fino a 9 ore di ascolto in modalità Bluetooth e 6 ore usando il lettore MP3 interno, un divario legato al maggior consumo della riproduzione da memoria. Sono numeri leggermente inferiori alle 10 ore delle OpenRun Pro 2 pensate per la sola terraferma, ma sufficienti a coprire la quasi totalità degli allenamenti. Come sempre con la conduzione ossea, il volume incide parecchio: ad alto volume l’autonomia reale tende a scendere di circa un’ora rispetto al dichiarato, quindi per le sessioni MP3 più lunghe conviene tenere un livello moderato.
Il punto a favore è la ricarica rapida, assente sulle OpenSwim originali: dieci minuti di carica restituiscono fino a tre ore di riproduzione, comodo quando ci si accorge della batteria scarica poco prima di uscire. La ricarica avviene tramite un cavo magnetico proprietario a quattro pin, scelta necessaria per garantire l’impermeabilità ma che obbliga a custodire con cura il cavo, dato che smarrirlo significa doverne acquistare un altro dal produttore.
Cosa è piaciuto
- Impermeabilità IP68 reale. La certificazione consente l’immersione fino a due metri per due ore, con una tripla sigillatura che protegge anche i microfoni: sono cuffie realmente pensate per il nuoto, non semplicemente resistenti agli schizzi.
- Doppia modalità Bluetooth e MP3. Streaming wireless sulla terraferma e lettore interno in acqua in un solo apparecchio: è la caratteristica che le rende adatte a chi pratica più discipline senza cambiare cuffie.
- Vestibilità leggera e stabile. Con 27,3 grammi si dimenticano di essere indossate e non si spostano durante corsa, bici, esercizi a corpo libero o spinte in vasca, convivendo bene anche con cappellino e occhialini.
- 32 GB di memoria interna. Spazio per circa 8.000 brani e supporto a molti formati audio, incluso il FLAC: una capacità difficile da riempire.
- Ricarica rapida. Dieci minuti di carica offrono fino a tre ore di ascolto, una comodità che mancava sul modello precedente.
Cosa non è piaciuto
- Ricarica proprietaria, niente USB-C. Il cavo magnetico a quattro pin è necessario alla tenuta stagna, ma resta un accessorio da non perdere e va controcorrente rispetto allo standard USB-C ormai diffuso.
- In acqua nessuno streaming diretto. Per ascoltare musica in vasca bisogna trasferire manualmente i file sulla memoria interna, senza alcuna integrazione con i servizi di streaming.
- Bassi limitati negli ambienti rumorosi. All’aperto e nei luoghi affollati la musica viene facilmente coperta dai rumori esterni e la scarsa presenza di bassi si nota di più.
Confronto con le alternative
La scelta più diretta è tra i vari modelli della stessa gamma Shokz, calibrati su esigenze diverse. Le OpenRun Pro 2, un po’ più economiche, montano una tecnologia a conduzione ossea più recente con bassi più corposi e adottano la ricarica USB-C, ma sono pensate esclusivamente per lo sport all’asciutto e non si possono usare in acqua: sono la scelta migliore per chi corre e pedala e non nuota mai. Le OpenSwim originali costano meno e restano un’ottima opzione per chi vuole soltanto il lettore MP3 impermeabile, rinunciando però al Bluetooth.
Chi cerca principalmente una resa sonora più piena a terra, senza interesse per il nuoto, può guardare agli open-ear con altoparlante vicino all’orecchio come le Bose Ultra Open Earbuds o le Shokz OpenFit, che suonano meglio ma non sono adatte all’acqua. Sul fronte diretto dei concorrenti impermeabili con doppia modalità esistono la Suunto Wing e la gamma Naenka Runner Diver, quest’ultima spesso più economica, ma con un equilibrio complessivo tra vestibilità, autonomia e suono che difficilmente raggiunge quello delle Shokz.
Perché comprarli (e perché no)
Per chi ha senso. Le OpenSwim Pro sono la scelta ideale per chi nuota con regolarità e vuole la musica in vasca senza rinunciare a delle cuffie utilizzabili anche fuori dall’acqua. Sono perfette per il triatleta e per l’atleta multidisciplinare, che con un solo apparecchio copre allenamento in piscina, corsa e ciclismo, e in generale per chiunque preferisca lasciare le orecchie libere di percepire l’ambiente per ragioni di sicurezza o di comfort durante le sessioni lunghe.
Per chi non ha senso. Chi non entra mai in acqua non ha motivo di pagare l’impermeabilità e la memoria interna: per il solo uso a terra le OpenRun Pro 2 offrono un audio migliore e la ricarica USB-C. Chi ascolta esclusivamente in streaming troverà scomodo il trasferimento manuale dei brani, e chi mette al primo posto la qualità sonora pura resterà deluso dai limiti intrinseci della conduzione ossea, meglio serviti da un buon paio di in-ear.
Verdetto finale
Le OpenSwim Pro fanno esattamente ciò che promettono: uniscono in un unico prodotto il lettore MP3 impermeabile e lo streaming Bluetooth, colmando il vuoto tra i due modelli che Shokz vendeva finora separati. La vestibilità leggera e stabile, l’impermeabilità IP68 seria e la memoria capiente ne fanno lo strumento più completo per chi alterna il nuoto ad altri sport. I limiti ci sono, ma vanno inquadrati: la ricarica proprietaria è un compromesso legato alla tenuta stagna e i bassi contenuti sono la natura stessa della conduzione ossea, non un errore di progetto. Chi cerca il massimo della qualità audio o resta sempre all’asciutto farà scelte diverse; per tutti gli altri, e in particolare per chi vive tra vasca e terraferma, oggi non esiste alternativa altrettanto versatile, disponibile su Amazon nelle tre colorazioni. Voto: 4,5 su 5.
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