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Testato dalla redazione

Sennheiser HD 25, da 25 anni le cuffie per i professionisti e gli appassionati di audio

In testa a deejay, cameramen e telecronisti da oltre vent'anni: indistruttibili, riparabili e fuori dalle mode, ecco perché Sennheiser non le cambia.

· Recensione
Sennheiser HD 25, da 25 anni le cuffie per i professionisti e gli appassionati di audio
Crediti immagine: © Sennheiser
Il verdetto
4,5/5 Ottimo

Non sono cuffie per tutti, ma per chi cerca isolamento passivo, suono dettagliato e una costruzione praticamente indistruttibile e riparabile, restano un investimento più che una spesa. Mancano le funzioni moderne e i sub-bassi più estesi, ma è il prezzo di un progetto che dura decenni.

Pro

  • + Isolamento eccellente
  • + Indistruttibile e riparabile
  • + Suono flat e dettagliato
  • + Leggerissima, 140 g

Contro

  • Nessuna funzionalità moderna
  • Cavo fisso non bilanciato
  • Sub-bassi poco estesi
Prezzo di listinoListino 149 €
Vedi su Amazon

Se il nome di queste cuffie non vi dice nulla è probabile che in realtà le abbiate già viste decine di volte. É molto comune infatti vederle indossate dai telecronisti sportivi o dai cameramen televisivi, oppure in testa al vostro deejay preferito. Le HD 25 sono tra le cuffie professionali più diffuse al mondo da oltre 25 anni e sono ampiamente diffuse in televisione, nelle radio, tra i deejay, negli studi di registrazione, ma anche tra gli appassionati che vogliono delle cuffie praticamente indistruttibili e dalle prestazioni notevoli.

Design e caratteristiche

Sennheiser HD 25 vista frontale

Forse uno dei motivi del successo di queste cuffie (davvero al di là dei trend e delle mode) è il loro design, inteso non dal punto di vista estetico ma, in questo caso, soprattutto per il lato funzionale. Spartano, essenziale, minimale ma perfetto per l’uso professionale a cui sono dedicate.

Le cuffie sono realizzate interamente in plastica nera, senza fronzoli, e sono estremamente leggere. Ad occhi inesperti possono anche sembrare cheap, ma l’uso vi dimostrerà il contrario. I due padiglioni rigidi si appoggiano alle orecchie con una pressione piuttosto forte, ma non danno fastidio nemmeno con uso prolungato grazie ai due cuscinetti morbidi inseriti all’interno, che con il tempo possono usurarsi ma si possono sostituire senza problemi. I padiglioni ruotano leggermente per potersi adattare alla testa di chi le indossa e si possono anche ripiegare verso l’alto, andandosi a posizionare sopra l’orecchio, vicino alla tempia.

Sennheiser HD 25 archetto e padiglione piegato

L’aspetto forse più caratteristico del design è l’archetto, che si divide a metà per permettere un appoggio migliore sulla testa. Sotto l’archetto troviamo un’imbottitura per migliorare il confort. L’archetto funge anche da passacavi, ma non nasconde il cavo completamente per permettere una semplice sostituzione nel caso si rompa nel corso del tempo. E succederà, come per tutte le cuffie. Solo che se normalmente le dovete buttare via, qui potete lo potete cambiare in 5 minuti. Il cavo è differente in base ai vari modelli che trovate in commercio, che sono tutti sostanzialmente uguali se non per la dotazione di accessori. Il tipo più comune di cavo è un doppino molto sottile e leggero da 1,5 metri, che non vi peserà alla lunga sui muscoli del collo, ma potete trovare anche un cavo a spirale che si allunga in base alle esigenze o cavi diritti più lunghi.

Sennheiser HD 25 dettaglio cavo

Come dicevo, potete trovare varie sigle che contraddistinguono le HD 25, sono tutte assolutamente uguali nel driver e nella firma sonora, e cambiano solo per la dotazione. La versione standard include l’adattatore da 6,3 mm; la Plus aggiunge un secondo archetto, un secondo cavo e una custodia rigida; la Light ha un archetto singolo senza imbottitura, leggermente più leggera ma meno stabile sulle teste piccole. Fate solo attenzione a non confonderle con le SP che invece sono un modello differente e più economico, non all’altezza delle sorelle maggiori. Le Sennheiser HD 25 su Amazon Italia sono spesso disponibili a un prezzo inferiore al listino ufficiale.

Scheda tecnica

Tipo prodotto Cuffie con cavo
Connettività cablato
Tipo di fit on-ear
Cancellazione attiva rumore No
Peso 140 g
Prezzo di listino 149 € — Controlla le offerte
Anno di uscita 1988
Tipo driver dinamico
Risposta in frequenza 16-22000
Impedenza 70 Ω

Esperienza d’uso

Ho comprato il mio paio di HD 25 credo nel 2006. All’epoca facevo parecchie serate come deejay e mi serviva un paio di cuffie affidabili e robuste, che mi permettessero di godere di un buon ascolto nelle diverse situazioni in cui mi ritrovavo a mettere dischi, che erano le più varie. Dal piccolo locale senza in pratica un sistema di monitoraggio al grande palco con enorme ritardo tra la sala e i monitor. Scelsi le HD 25 basandomi sulle opinioni raccolte da chi le aveva utilizzate, per il look minimale e, non ultimo, per il fatto di averle viste sulle teste di molti big. Non costavano poco, ma dal primo utilizzo si sono subito rivelate un ottimo acquisto: forte isolamento dei suoni esterni, suono dettagliato e preciso senza ombra di distorsioni, abbondanza di basse frequenze che non diventano mai eccessive e predominati, ottima vestibilità e praticità. In particolare mi colpii il fatto che potevo usarle a volumi veramente minimi anche in situazioni estremamente rumorose, grazie al dettaglio del suono a al forte isolamento con l’esterno. Le orecchie ringraziano.

Altra caratteristica che le rende ampiamente utilizzabili per moltissimi scopi è che non hanno bisogno di amplificatori particolarmente “muscolosi”. Sono in grado di erogare un ottimo volume anche collegate ad un computer o un lettore mp3, o un mixer di bassa qualità.

A distanza di anni le ho usate un po’ per tutto. In studio di registrazione erano spesso le cuffie preferite in sala di ripresa, sia dai musicisti che dai cantanti. Io da tecnico le facevo usare volentieri perché evitano quasi qualunque rientro nel microfono, un problema molto comune con microfoni a condensatore molto sensibili. Le ho usate dal vivo, per comporre musica on the road, per testare apparecchiature con ronzii sospetti e, infine, anche per ascoltare musica. Dopo più di 10 anni di uso (e abuso) suonano ancora come nuove. Nel tempo ho sostituito i padiglioni che tendono ad usurarsi e il cavo, che è sottile ma di alta qualità. Con un uso quotidiano intenso i padiglioni si consumano nel giro di un anno o due, ma i ricambi originali costano pochi euro e si montano in pochi minuti senza attrezzi. Non è stato un problema perché i pezzi di ricambio si trovano tranquillamente grazie alla larga diffusione di queste cuffie.

Se dobbiamo trovargli un difetto è che dentro le HD 25 suona tutto tendenzialmente bene. Cioè sono delle cuffie adatte al monitoraggio, ma non al mixaggio o ad ascolti critici per giudicare la qualità del materiale audio, per cui sono già adatte altri modelli, ad esempio le altrettanto storiche AKG 240.

Per chi non è un professionista

Certamente queste cuffie sono state progettate per un uso professionale, o anche amatoriale, ma rivolte a chi con l’audio ci fa qualcosa di più che ascoltare musica. Ad esempio musicisti, tecnici audio, tecnici televisivi o radiofonici, deejay. Ha senso per un non professionista comprare delle cuffie di questo tipo? Certo non sono per tutti, ma secondo me rimangono uno dei migliori investimenti che si possano fare nel campo delle cuffie, e per diversi motivi:

  • Longevità: a meno che non finiscano sotto uno schiacciasassi, la possibilità che si rompano sono davvero remote. Cavi e padiglioni si sostituiscono senza problemi, i driver sono praticamente indistruttibili. Queste sono le cuffie che potrete lasciare ai vostri figli!
  • Isolamento dai rumori: Se ascoltate spesso musica sulla metropolitana o sul treno queste sono le cuffie che fanno per voi. Al posto di basarsi su complicate e non sempre affidabili tecnologie di noise cancelling, queste usano la più semplice ed efficace: padiglioni isolanti ad alta pressione, che isolano davvero molto e permettono un ascolto dettagliato e confortevole in ogni situazione.
  • Qualità audio: La qualità è davvero alta: dettaglio, bassi, potenza. Non manca nulla per un ascolto soddisfacente di qualunque genere musicale.
  • Confort nell’utilizzo: sono cuffie progettate per essere utilizzate per ore senza stancarsi. Sono estremamente leggere e adatte al trasporto (alcune versioni sono anche dotate di una custodia, ma basta un qualunque sacchetto di tela). Se vi serve mantenere un contatto con il mondo esterno basta ruotare uno dei padiglioni che si appoggerà sulla testa per avere un orecchio libero.
  • Stile: volete distinguervi dalla massa? Siete stanchi del look finto retrò che ha invaso le città? Le HD 25 vi portano su un altro livello, decisamente.

Cosa è piaciuto

  • Isolamento fisico superiore. I padiglioni on-ear con forte pressione di contatto bloccano i rumori esterni in modo efficace, senza elettronica. In ambienti rumorosi — locali, metro, studi di registrazione — si riesce ad ascoltare a volumi contenuti senza alzare il volume per coprire il rumore di fondo. È un vantaggio reale per la salute dell’udito nel lungo periodo.

  • Costruzione indistruttibile e completamente riparabile. Ogni componente si sostituisce: cavo, padiglioni, archetto, capsule. I pezzi di ricambio ufficiali Sennheiser sono disponibili da decenni e continuano a esserlo. Non esiste praticamente alcun’altra cuffia consumer o semiprofessionale con questo livello di riparabilità.

  • Firma sonora flat e dettagliata. La risposta in frequenza è sostanzialmente piatta, con un accento nelle alte frequenze che aggiunge ariosità senza essere mai fastidioso. Le frequenze medie sono chiare e le voci ben presenti: dettaglio, dinamica e neutralità a livelli che pochi on-ear sanno replicare.

  • Peso contenutissimo. 140 grammi senza cavo: si indossano per ore senza che il peso diventi un problema. La pressione sull’orecchio si sente, ma il peso non grava né sul collo né sull’archetto.

  • Facile da pilotare. Con 70 Ω di impedenza nominale, l’HD 25 suona bene anche da sorgenti non amplificate: telefono, mixer di livello base, laptop. Non serve un amplificatore dedicato per ottenere volume e dettaglio adeguati.

Cosa non è piaciuto

  • Nessuna funzionalità moderna. Zero Bluetooth, zero cancellazione attiva del rumore, zero app companion, zero multipoint. È una scelta di design consapevole — ed è anche il motivo per cui dura decenni — ma va detto chiaramente a chi cerca qualcosa di più versatile.

  • Il cavo non è bilanciato e non è sostituibile con configurazioni bilanciate standard. L’uscita è sul lato sinistro con connettore proprietario mini-lock: si può sostituire facilmente, ma non con i cavi bilanciati da 2,5 o 4,4 mm diffusi nel mondo del personal audio moderno.

  • Sub-bassi poco estesi. C’è un roll-off sotto i 60-70 Hz: per il monitoraggio e il DJing è ininfluente — anzi, favorisce la leggibilità del mix — ma chi cerca un ascolto molto fisico sui bassi profondi troverà le HD 25 meno soddisfacenti rispetto a cuffie consumer con firma V-shaped.

  • Comfort a lungo termine non universale. La pressione dei padiglioni è alta per design: garantisce l’isolamento ma può risultare faticosa in sessioni superiori alle 3-4 ore, soprattutto per chi ha le orecchie grandi o è abituato a cuffie over-ear.

Perché comprarle (e perché no)

Ha senso comprarle se:

Sei un DJ, un tecnico audio, un musicista o un broadcaster che ha bisogno di cuffie da lavoro: affidabili, con buon isolamento passivo, capaci di sopravvivere anni di uso intenso e di essere riparate senza smettere di funzionare. Le HD 25 sono anche una scelta solida per chi ascolta musica in contesti rumorosi — metro, treni, ambienti aperti — e preferisce un isolamento fisico alla complessità di un sistema ANC.

Non ha senso comprarle se:

Vuoi cuffie wireless da usare in casa per lo streaming e la musica di sottofondo: in quel caso esistono alternative wireless con autonomia lunga, ANC efficace e prezzo simile o inferiore, come le Sony WH-CH520 o le Soundcore Life Q30. Allo stesso modo, se il tuo uso principale è il mixaggio critico in studio con necessità di ascolto pianissimo e massima neutralità, esistono cuffie open-back (Sennheiser HD 560S, AKG K240) più indicate per quell’uso specifico.

Verdetto finale

Se la Sennheiser produce queste cuffie da 25 anni senza cambiamenti sostanziali un motivo ci sarà. Non sono cuffie per tutti, ma i campi di utilizzo sono davvero vasti e anche l’utilizzatore non professionale può tranquillamente valutarne l’acquisto. Non sono economiche ma questa non è una banale spesa nel gadget del momento, ma un investimento per il futuro: controlla il prezzo aggiornato delle HD 25 su Amazon.

Voto: 4.5/5

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