Recensione Sony WH-CH520: multipoint e autonomia record nella fascia base
On-ear leggere con un'autonomia fuori categoria e funzioni che di solito si pagano molto di più. Quanto costa rinunciare alla cancellazione del rumore?
Uno dei rapporti qualità/prezzo più solidi tra le on-ear economiche: autonomia da record, multipoint inatteso e design curato. Il suono è onesto ma piatto sulle medie, e manca la cancellazione del rumore.
Pro
- + 50 ore di autonomia
- + Multipoint incluso
- + Design curato, comode e leggere
- + Affidabili nell'uso intenso
Contro
- – Nessun ANC
- – Frequenze medie piatte
- – Giunture fragili nel lungo periodo
Trovare cuffie wireless decenti sotto i 50 euro è difficile. Le Sony WH-CH520 ci riescono: on-ear leggere, con un’autonomia fuori categoria e funzionalità come il multipoint che di solito si trovano un paio di fasce di prezzo sopra. Non fanno tutto, ma quello che fanno lo fanno bene.
Scheda tecnica
| Tipo prodotto | Cuffie wireless |
|---|---|
| Connettività | wireless |
| Tipo di fit | on-ear |
| Cancellazione attiva rumore | No |
| Peso | 147 g |
| Codec supportati | SBC, AAC |
| Certificazione IP | Nessuna |
| Autonomia | 50 ore |
| Prezzo di listino | 45 € — Controlla le offerte |
| Anno di uscita | 2023 |
| Diametro driver | 30 mm |
| Tipo driver | dinamico |
| Risposta in frequenza | 20-20000 |
| Versione Bluetooth | 5.2 |
| Multipoint | Sì |
| Tipo ricarica | USB-C |
| Ricarica rapida | Sì |
| App companion | Sì |
| Nome app | Sony Headphones Connect |
| Colori disponibili | Nero, bianco, blu, beige |
Descrizione generale
Le WH-CH520 sono le cuffie on-ear di fascia base di Sony, lanciate a inizio 2023 come successore delle WH-CH510. Sony le posiziona come prodotto da uso quotidiano, leggero e versatile: pensate per chi ascolta musica in mobilità, lavora da casa o usa le cuffie per le chiamate, senza la necessità di cancellazione attiva del rumore.
Rispetto al modello precedente, il salto più evidente è l’autonomia, quasi raddoppiata, e l’aggiunta del multipoint, che permette di collegare contemporaneamente due dispositivi, ad esempio smartphone e computer. L’app Sony Headphones Connect è compatibile e offre un equalizzatore a cinque bande e il sistema DSEE (Digital Sound Enhancement Engine) per l’upscaling del segnale Bluetooth.
Le WH-CH520 sono disponibili in quattro colorazioni: nero, bianco, blu e beige. Non si piegano in una custodia rigida come i modelli di fascia superiore, ma il design compatto le rende comunque gestibili in uno zaino.
Design e costruzione
A 45 euro su Amazon, il materiale predominante è la plastica, e non è una sorpresa. Quello che sorprende è come Sony l’abbia lavorata: le WH-CH520 si tengono bene in mano, i meccanismi di regolazione del padiglione scorrono con solidità, i cardini girano senza cigolii. Niente che sembri pronto a rompersi al primo impatto.
Il peso di 147 grammi si sente a favore: indossarle per ore non stanca. I cuscinetti in similpelle sono imbottiti quel tanto che basta, e la leggera pressione dell’archetto tiene le cuffie in posizione senza stringere. L’unico limite dell’on-ear è inevitabile: non sigillano l’orecchio come un paio di over-ear, e dopo sessioni prolungate si fa sentire il calore dell’imbottitura.
I comandi fisici stanno sul padiglione destro: tre tasti con funzioni multiple coprono volume, cambio traccia, pausa, risposta alle chiamate e gestione del Bluetooth. Non sono touch, ma la precisione è sufficiente. Il jack USB-C è posizionato sul bordo del padiglione destro, solo per la ricarica: non c’è connessione audio cablata.
Un limite pratico da segnalare: i padiglioni non si piegano, il che rende le WH-CH520 meno compatte da riporre rispetto a cuffie con meccanismo di chiusura. Le giunture dei cardini poi non sono robustissime: con uso intenso e prolungato può capitare che i padiglioni inizino a girare di 360 gradi invece di bloccarsi a 180, perdendo la posizione corretta. Non è un problema frequente, ma è reale.

Suono
La firma sonora delle WH-CH520 è orientata a una resa equilibrata, con qualche enfasi sui bassi e sulle frequenze medie basse. Il range dei bassi è presente e controllato, senza l’eccesso che spesso affligge le cuffie economiche: la profondità c’è, il ritmo viene rispettato.
Le frequenze medie sono il punto più debole. Le voci sono leggibili e gli strumenti melodici si sentono, ma mancano la vivacità e la presenza che si trovano su cuffie di fascia superiore: tutto suona un po’ piatto, senza mordente. Non è una carenza grave a questo prezzo, ma chi ha l’orecchio allenato la noterà subito. Le alte frequenze chiudono senza durezza ma anche senza dettaglio: c’è un tetto oltre il quale non si va, e musica orchestrale o acustica fine ne risente.
Con il DSEE attivato dall’app, l’upscaling del segnale Bluetooth porta una leggera apertura nella resa delle alte frequenze. Il risultato non è rivoluzionario, ma si percepisce su materiale di buona qualità.
La scena sonora è prevedibilmente stretta, come da aspettativa su un paio di on-ear chiuse in questa fascia. Per musica pop, podcast e chiamate è più che adeguata; per tutto il resto si sente il limite del prezzo.
Caratteristiche speciali
Multipoint Bluetooth. La funzione più preziosa a questa fascia di prezzo. Le WH-CH520 restano collegate a due dispositivi contemporaneamente e commutano automaticamente su quello che avvia la riproduzione. In pratica: smartphone collegato, laptop collegato, la musica si ferma su uno quando arriva una chiamata dall’altro. Funziona in modo affidabile.
Sony Headphones Connect. L’app è stabile e chiara. Offre un EQ a cinque bande con preset e regolazione manuale, il DSEE per l’upscaling, il controllo dell’assistente vocale e la gestione del multipoint. Non ha la profondità dell’app per i modelli XM, ma è sopra la media per la categoria.
Fast Pair. L’abbinamento su dispositivi Android avviene tramite una notifica automatica, senza entrare nelle impostazioni Bluetooth. Funziona anche su macOS e Windows.

Autonomia e batteria
Sony dichiara 50 ore di autonomia, e il dato regge alla prova: la batteria arriva oltre le 55 ore in condizioni di ascolto moderate. È il valore più alto nella categoria sotto i 50 euro, e non ha rivali reali a questa fascia.
La ricarica completa richiede circa 3 ore via USB-C. La ricarica rapida funziona: 3 minuti di cavo garantiscono 90 minuti di ascolto, valore dichiarato da Sony e confermato all’uso. Non c’è ricarica wireless.
Cosa è piaciuto
Autonomia fuori categoria. Il dato dichiarato è verificato e anzi superato nelle misurazioni a volume moderato: sono cuffie che si caricano poche volte al mese. La ricarica rapida aggiunge praticità quando si esce di fretta.
Multipoint incluso a questa fascia. Collegare due sorgenti contemporaneamente è una funzione che in genere costa almeno il doppio. Su un paio di cuffie da 35-45 euro è un vantaggio concreto per chi usa smartphone e computer insieme.
Leggerissime e comode. 147 grammi si sentono poco. Si indossano senza percepire pressione e non stancano il collo nemmeno nelle sessioni lunghe. Il design ha un carattere preciso, riconoscibile, più curato rispetto alla media delle cuffie di fascia base: si vede che sono Sony.
Affidabili nell’uso reale. Reggono bene all’uso quotidiano intenso, anche poco delicato. La batteria dura davvero quanto dichiarato e il funzionamento rimane stabile nel tempo.
App con EQ e DSEE. La possibilità di correggere il bilanciamento sonoro via app è un valore aggiunto reale, non un modo di abbellire le specifiche. L’EQ a cinque bande è semplice ma efficace.
Cosa non è piaciuto
Nessuna cancellazione attiva del rumore. È il limite principale, ed è strutturale: il passo successivo nella gamma Sony, le WH-CH720N, aggiunge la cancellazione attiva del rumore (ANC) a circa 80-100 euro. Se il rumore esterno è una priorità, le WH-CH520 non sono la scelta giusta.
Solo SBC e AAC. Nessun codec ad alta risoluzione come LDAC o aptX. Per l’ascolto quotidiano in streaming non è un problema, ma gli utenti con sorgenti ad alta qualità non sfrutteranno appieno il materiale.
Isolamento passivo limitato. Il design on-ear non sigilla l’orecchio, e il rumore ambientale filtra con facilità. In ambienti rumorosi, uffici aperti o mezzi pubblici, si sente parecchio l’esterno. Conseguenza diretta: chi è vicino sente anche la musica quando si alzano i volumi.
Padiglioni non pieghevoli, giunture fragili nel tempo. Le WH-CH520 non si chiudono, quindi occupano più spazio in borsa. Le giunture dei cardini, con uso molto intenso, tendono a perdere il fermo: i padiglioni possono iniziare a ruotare di 360 gradi invece di bloccarsi a 180, che è la posizione di utilizzo normale. Non è un difetto immediato, ma emerge con l’uso prolungato.
Frequenze medie piatte. La resa sonora è onesta ma priva di carattere. Le frequenze medie mancano di vivacità rispetto a cuffie più costose: adeguate per l’uso quotidiano, meno soddisfacenti per chi ha l’orecchio allenato.
Confronto con le alternative
Le WH-CH520 hanno pochi rivali diretti a questa fascia con caratteristiche comparabili. Chi considera questo prodotto dovrebbe valutare:
Philips TAH4209 (circa 35-40 €) — autonomia dichiarata di 55 ore, costruzione simile, ma senza multipoint e senza app EQ. Più economica, meno funzionale.
Sony WH-CH720N (circa 80-100 €) — il gradino superiore della stessa famiglia. Aggiunge la cancellazione attiva del rumore e una resa sonora leggermente più raffinata. Se il rumore esterno è un problema, vale l’investimento extra.
JBL Tune 520BT (circa 40-50 €) — autonomia simile (57 ore dichiarate), ma senza multipoint. Suono più orientato ai bassi, meno versatile con l’app.
Perché comprarle (e perché no)
Ha senso per chi:
- cerca cuffie wireless da uso quotidiano senza spendere molto
- lavora in ambienti silenziosi o da casa e vuole passare facilmente tra telefono e computer
- odia ricaricare: con 50 ore di autonomia si va avanti settimane
- vuole un marchio affidabile con garanzia e supporto europeo
Non ha senso per chi:
- deve isolarsi dal rumore in trasporto pubblico, open space o aereo: senza ANC e con il design on-ear, il rumore entra
- vuole ascoltare musica ad alta risoluzione sfruttando LDAC o aptX
- preferisce le over-ear per maggiore comfort nelle sessioni molto lunghe
Verdetto finale
Le Sony WH-CH520 sono uno dei rapporti qualità/prezzo più solidi nella fascia on-ear sotto i 50 euro. L’autonomia da 50 ore è fuori categoria, il multipoint è un regalo inaspettato a questa cifra, e Sony ha curato il design più di quanto il prezzo imporrebbe. Reggono bene all’uso intenso e quotidiano, anche da parte di chi non le tratta con cura.
Il suono è il punto debole: onesto, funzionale, ma privo di vivacità nelle frequenze medie. Chi ha l’orecchio allenato sentirà il limite quasi subito. Le giunture dei padiglioni, con uso prolungato e intenso, possono perdere il fermo e iniziare a girare liberamente: non è un difetto immediato, ma emerge nel tempo.
Per il prezzo a cui si trovano spesso, tra i 30 e i 40 euro in offerta su Amazon, sono una scelta difficile da battere.
Voto: 3.5/5
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