Speaker Wi-Fi Sonos: guida alla gamma
All’interno della famiglia degli speaker Wi-Fi, Sonos è il marchio che ha inventato la categoria: prima ancora che il termine multiroom diventasse comune, ha dimostrato che un diffusore collegato alla rete di casa poteva riprodurre musica in streaming senza passare dal telefono. Nella gamma attuale questo segmento coincide con i modelli pensati per l’ascolto puro, senza assistente vocale integrato: il Five, il più potente per resa hi-fi, e l’Era 100 SL, la versione dell’Era 100 priva di microfoni. La chiave per orientarsi tra i due è la potenza: il Five punta alla resa hi-fi pura, l’Era 100 SL alla compattezza senza microfono integrato.
Come si articola la gamma
Il segmento Wi-Fi puro di Sonos raccoglie i diffusori pensati per lo streaming in rete senza un assistente vocale a bordo, lasciando il centro della scena alla qualità dell’ascolto. Il Five è il modello più potente della famiglia, costruito attorno a tre tweeter e tre midwoofer pensati per una resa hi-fi vicina a un impianto con componenti separati, mentre l’Era 100 SL riprende lo stesso stereo compatto dell’Era 100 rimuovendo i microfoni per chi preferisce non avere hardware sempre in ascolto in casa. Il Play:1, non più a listino, era la porta d’ingresso della prima gamma Sonos nel 2013, quando la numerazione della serie Play (1, 3, 5) indicava direttamente taglia e potenza: pensato spesso in coppia stereo o come primo tassello di un sistema da ampliare stanza dopo stanza, resta il modello concettuale su cui si basano ancora oggi Five ed Era 100 SL.
La firma sonora del marchio
Fin dal Play:1, il carattere sonoro di Sonos punta su un bilanciamento caldo, con bassi e alti presenti ma mai esibiti, e un’attenzione particolare al dettaglio vocale che rende i diffusori del marchio convincenti soprattutto su registrazioni acustiche. È una firma affinata negli anni soprattutto tramite il firmware, con aggiornamenti che hanno più volte corretto la curva di risposta in frequenza anche su modelli già in vendita da tempo. Trueplay adatta questa base alla stanza in cui il diffusore viene collocato, misurando come il suono rimbalza contro pareti e arredi: sui modelli di questo segmento, privi di microfoni integrati, la misurazione richiede sempre il microfono di un iPhone, a differenza degli speaker con assistente vocale che possono farla in automatico.
Cosa cambia restando nel segmento Wi-Fi
Il tratto che accomuna questo segmento, dal Play:1 in poi, è lo streaming diretto dai servizi musicali attraverso la rete di casa: lo smartphone sceglie il brano e controlla il volume, ma è il diffusore a recuperare e riprodurre il flusso per conto proprio, restando libero di squillare o allontanarsi senza interrompere l’ascolto. Alla stessa logica risponde l’abbinamento in coppia stereo, disponibile già sul Play:1 e rimasto una caratteristica costante: due Five o due Era 100 SL si accoppiano allo stesso modo, e in entrambi i casi il diffusore può anche diventare il canale surround di una soundbar Sonos compatibile. Il tutto resta gestito da un’unica app, capace di sincronizzare più diffusori sparsi per la casa in un sistema multiroom.
Tecnologie e caratteristiche ricorrenti
Su tutta questa fascia resta centrale l’ingresso analogico per collegare sorgenti esterne come un giradischi: sul Five è un classico jack da 3,5 mm, sull’Era 100 SL passa dalla porta USB-C. Il Bluetooth segna invece uno spartiacque generazionale più che di segmento: assente sul Five, che si affida solo a Wi-Fi e AirPlay 2, è presente come ripiego occasionale sull’Era 100 SL, arrivato anni dopo. Restano invece comuni a tutta la gamma, dal Play:1 in poi, l’assenza di un assistente vocale integrato e la scelta di lasciare tutto il controllo all’app Sonos, dal collegamento iniziale agli aggiornamenti firmware.
Generazioni e convivenza vecchio/nuovo
Il Play:1 non è più a listino, ma resta un riferimento utile per capire la continuità dell’ecosistema Sonos nel tempo: quando nel 2020 il marchio ha diviso il proprio software in due piattaforme, una per i prodotti più datati e priva delle funzioni più recenti e una per l’hardware capace di seguirle, il Play:1 è rimasto tra i modelli in grado di passare alla piattaforma aggiornata insieme a diffusori usciti anni dopo. L’Era 100 SL, arrivato nel 2026, raccoglie oggi la stessa esigenza di un diffusore Wi-Fi puro senza microfono che il Play:1 soddisfaceva semplicemente non avendone bisogno all’epoca: con l’assistente vocale diventato di serie su gran parte della gamma, Sonos ha dovuto tornare a offrire esplicitamente una versione senza microfono per chi preferisce non averne uno acceso in casa.
Chi cerca la resa più vicina a un impianto hi-fi in questo segmento guarda al Five, chi vuole un diffusore compatto e senza microfono guarda all’Era 100 SL, mentre chi vuole capire da dove nasce l’intero approccio Sonos allo streaming Wi-Fi trova nel Play:1 l’esempio più diretto.