NVIDIA Shield TV Pro: il box Android più potente
Il box Android TV più potente in circolazione resta il riferimento per chi smanetta e per gli appassionati di cloud gaming, ma a quasi sei anni dal lancio conviene capire per chi ha ancora senso comprarlo.
Ancora il box Android TV più versatile e potente, ideale per chi vuole Plex, cloud gaming e un sistema aperto su cui mettere le mani; chi cerca solo lo streaming con gli standard più recenti trova alternative migliori a meno.
Pro
- + Potenza e versatilità
- + Upscaling AI efficace
- + Connettività fisica completa
- + Cloud gaming GeForce Now
- + Telecomando ben progettato
- + Supporto software longevo
Contro
- – Standard video recenti assenti
- – Software e sicurezza datati
- – Prezzo alto, hardware 2019
- – Niente cavo HDMI incluso
Il NVIDIA SHIELD TV Pro resta, a sette anni dal debutto della gamma e a oltre cinque dal lancio di questa versione, il box Android TV più potente e versatile in commercio. È la scelta di chi non si accontenta di guardare film e serie in 4K HDR, ma vuole anche un media server Plex sempre acceso, il cloud gaming di GeForce Now e la libertà di un sistema aperto su cui intervenire. Il rovescio della medaglia è un hardware del 2019 che inizia a mostrare i suoi anni: software ormai datato, alcuni standard recenti non supportati e un prezzo che, complice la scarsità sul mercato, è perfino salito rispetto al listino d’origine. Più che un consiglio universale, è un acquisto da valutare con attenzione.
Scheda tecnica
| Tipo prodotto | TV box Android |
|---|---|
| Sistema operativo | Android TV 11 |
| Processore | NVIDIA Tegra X1+ |
| RAM | 3 GB |
| Storage | 16 GB (espandibile via USB) |
| Risoluzione video massima | 4K (60 fps) |
| Formati HDR supportati | Dolby Vision, HDR10 |
| Versione HDMI | HDMI 2.0b |
| Passthrough HDMI audio | Sì |
| Supporto Dolby Atmos | Sì |
| Supporto DTS:X | Sì (passthrough) |
| Standard Wi-Fi | Wi-Fi 5 (802.11ac) |
| Porta Ethernet | Sì (Gigabit) |
| Versione Bluetooth | 5.0 |
| AirPlay 2 | No |
| Chromecast built-in | Sì |
| Assistente vocale integrato | Google Assistant |
| Gaming via cloud / app | Sì (GeForce Now) |
| Porte USB | 2 (USB 3.0) |
| Telecomando incluso | Sì |
| Caratteristiche telecomando | microfono, retroilluminato, IR blaster |
| Alimentazione | AC |
| Peso | 250 g |
| Dimensioni (L x H x P) | 159 x 98 x 26 mm |
| Colori disponibili | nero |
| Prezzo di listino | 258 € — Controlla le offerte |
| Anno di uscita | 2019 |
Descrizione generale
Lo SHIELD TV Pro è un microconsole Android, ovvero un box da collegare al televisore che porta su schermo l’intero ecosistema di Android TV. Si colloca nella fascia alta degli streamer, dove convivono soluzioni molto diverse: a differenza delle chiavette economiche pensate per il solo streaming, qui NVIDIA punta sulla potenza di calcolo e su una dotazione di connessioni fisiche che pochi rivali offrono. È un dispositivo del 2019 che si rivolge a un pubblico ben preciso, e che proprio per questo continua a godere di una comunità di utenti affezionati.
Il cuore dell’offerta sta nella combinazione tra il processore Tegra X1+, l’upscaling 4K basato su intelligenza artificiale e l’integrazione con GeForce Now, il servizio di cloud gaming della stessa NVIDIA. Accanto al Pro esiste anche lo SHIELD TV base, dalla forma cilindrica e con dotazione ridotta (8 GB di storage, 2 GB di RAM, slot microSD al posto delle USB): condivide gran parte delle funzioni di streaming, ma rinuncia alle due porte USB 3.0, ad alcuni giochi esclusivi e alla possibilità di fare da server Plex e da hub per Samsung SmartThings. Lo SHIELD TV Pro è insomma la versione per chi vuole il massimo della flessibilità, ed è quella tuttora in vendita su Amazon.

Design e costruzione
Il Pro ha la forma di un cuneo nero dai profili angolari, con inserti illuminati di verde nei colori del marchio; l’intensità del LED si può regolare se risulta troppo accesa. È un oggetto compatto, che si appoggia in orizzontale accanto agli altri apparecchi del salotto oppure, con un supporto venduto a parte, in verticale. Sul retro trovano posto due porte USB 3.0 di tipo A, una HDMI 2.0b, l’Ethernet Gigabit e l’alimentazione con connettore proprietario. Nella confezione, però, c’è solo il cavo di alimentazione: l’HDMI va procurato a parte.

Il telecomando ha un design particolare, a prisma triangolare, un po’ insolito da impugnare ma comodo una volta presa la mano, e soprattutto difficile da smarrire perché tende a restare appoggiato sulla sua base larga. Integra la retroilluminazione dei tasti attivata dal movimento, un microfono per parlare a Google Assistant, un pulsante dedicato a Netflix, una scorciatoia programmabile e un IR blaster per comandare il televisore.
Immagine
Per uno streamer la resa video conta quanto l’audio, e qui lo SHIELD TV Pro si difende ancora bene. Gestisce il 4K fino a 60 fotogrammi al secondo con HDR Dolby Vision e HDR10, restituendo un’immagine pulita e di buona profondità sui contenuti compatibili. Il fiore all’occhiello resta l’upscaling basato su intelligenza artificiale: elaborato in locale a partire da un algoritmo addestrato su migliaia di ore di video, rende più nitidi i contenuti sotto i 4K e migliora in modo evidente anche le sorgenti in definizione standard. Non interviene su tutto (resta escluso ciò che gira già oltre 1080p o 30 fps) e in qualche caso può risultare un po’ troppo aggressivo, ma nell’uso quotidiano è una delle funzioni più convincenti del dispositivo.
I limiti emergono sugli standard più recenti. Manca il supporto all’HDR10+, ormai diffuso su Prime Video, così come quello all’HLG usato dalle emittenti televisive e al codec AV1 adottato da YouTube e da altri servizi. Su alcuni contenuti, YouTube compreso, questo si traduce in qualche incertezza di riproduzione che un hardware più recente non avrebbe.
Suono
Trattandosi di uno streamer, il lavoro sull’audio passa soprattutto dal passthrough verso una soundbar o un sintoamplificatore. Da questo punto di vista la dotazione è completa: il box inoltra in bitstream il Dolby Atmos e l’intera famiglia Dolby Digital, oltre a gestire il DTS-X tramite HDMI e l’audio ad alta risoluzione fino a 24 bit e 192 kHz. Sui contenuti Atmos da Netflix o Disney+, abbinati a un impianto adeguato, il risultato è all’altezza di quanto ci si aspetta da un dispositivo di questa fascia.
Il passthrough del DTS-X torna utile soprattutto a chi riproduce file locali, scenario tipico per un box di questo tipo, spesso affiancato a un disco esterno collegato via USB. Va ricordato che lo SHIELD non elabora il suono in proprio: la qualità finale dipende dall’impianto a valle, mentre il box si limita a consegnare il flusso audio nel formato corretto. In questo compito non sfigura, e la varietà di formati gestiti resta un suo punto di forza.
Caratteristiche speciali
Sul fronte delle app, lo SHIELD TV Pro offre l’esperienza Android TV completa, con tutti i principali servizi di streaming nelle versioni 4K e HDR e il Chromecast integrato per inviare contenuti dal telefono. Il catalogo è ampio, anche se lo store di Android TV non sempre è comodo da esplorare e non tutte le app per smartphone hanno una versione pensata per il televisore. La piattaforma aperta consente di installare manualmente le applicazioni non presenti nello store e di sfruttare emulatori e server multimediali: la possibilità di usare il box come server Plex, esclusiva del Pro, è una delle ragioni per cui resta apprezzato da chi gestisce una libreria di contenuti propri.
Il gaming è l’altra carta distintiva. Con GeForce Now si accede al cloud gaming fino a 4K e 60 fps, con venti giochi inclusi e l’aggancio alle librerie Steam, Epic, Ubisoft e altre; la funzione GameStream permette inoltre di trasmettere i titoli da un PC NVIDIA in rete locale. Resta cloud gaming a tutti gli effetti: serve una connessione stabile e veloce, e non va inteso come sostituto di una console vera e propria. Sul versante smart home, infine, Google Assistant è integrato, la compatibilità con Alexa è garantita e le due porte USB permettono di usare il box come hub per Samsung SmartThings.
Cosa è piaciuto
- Potenza e versatilità. Il Tegra X1+ rende lo SHIELD TV Pro ancora oggi il box Android più reattivo della categoria, capace di gestire senza incertezze streaming 4K HDR, gaming e server multimediale.
- Upscaling AI efficace. L’algoritmo di upscaling migliora in modo tangibile i contenuti sotto i 4K, recuperando dettaglio anche sulle sorgenti meno definite.
- Connettività fisica completa. Due porte USB 3.0, Ethernet Gigabit e l’espandibilità dello storage compongono una delle dotazioni più ricche tra gli streamer in circolazione.
- Cloud gaming GeForce Now. L’integrazione con GeForce Now porta sul televisore giochi di buon livello senza bisogno di un PC potente, con titoli inclusi e ampio aggancio alle librerie esistenti.
- Telecomando ben progettato. Il design a prisma con retroilluminazione automatica è comodo, ricco di controlli e quasi impossibile da smarrire.
- Supporto software longevo. A distanza di anni il dispositivo continua a ricevere aggiornamenti funzionali, una longevità rara per un prodotto di questo tipo.
Cosa non è piaciuto
- Standard video recenti assenti. Mancano HDR10+, HLG e il codec AV1, con qualche limite sui contenuti di Prime Video, delle emittenti televisive e di YouTube.
- Software e sicurezza datati. L’interfaccia ferma ad Android TV 11 e le patch di sicurezza in ritardo fanno sentire i quasi sei anni dell’hardware.
- Prezzo alto per l’hardware del 2019. Si tratta di componentistica ormai matura, eppure il prezzo attuale è pari o superiore a quello di lancio.
- Niente cavo HDMI incluso. In confezione c’è solo l’alimentatore: il cavo per collegare il box al televisore va acquistato a parte.
Confronto con le alternative
Chi cerca soprattutto un buon dispositivo per lo streaming, senza le ambizioni di potenza dello SHIELD, ha diverse opzioni più economiche da valutare.
- Amazon Fire TV Cube (circa 150-160 €): altrettanto valido per film e serie in 4K HDR e più aggiornato sul fronte software, ma privo della potenza e della flessibilità di gioco del box NVIDIA.
- Apple TV 4K (circa 170 €): il riferimento per fluidità d’uso e integrazione con l’ecosistema Apple, AirPlay compreso, a fronte però di un sistema chiuso che non consente server Plex né installazione manuale delle app.
- Fire TV Stick 4K (intorno ai 70 €): per chi vuole solo guardare lo streaming con gli standard video più recenti, a una frazione del prezzo, rinunciando del tutto alla parte gaming e di smanettamento.
Perché comprarlo (e perché no)
Per chi ha senso. Lo SHIELD TV Pro è la scelta giusta per chi vuole un dispositivo aperto e potente da affiancare al televisore: chi gestisce una libreria multimediale con Plex e un disco esterno, chi sfrutta GeForce Now per giocare in salotto senza un PC dedicato, chi ama installare manualmente app ed emulatori e tenere il controllo del proprio impianto. In tutti questi scenari resta senza rivali diretti, e la longevità del supporto software ripaga in parte l’investimento.
Per chi non ha senso. Chi cerca semplicemente un buon riproduttore per i servizi di streaming, con gli standard video più recenti e una spesa contenuta, troverà più conveniente una Fire TV Stick 4K o, restando su un’esperienza più curata, una Apple TV 4K. In quei casi la potenza extra dello SHIELD resterebbe inutilizzata, e il suo prezzo difficile da giustificare.
Verdetto finale
Lo SHIELD TV Pro è promosso, ma con qualche riserva. Resta il box Android TV più completo e potente sul mercato, imbattibile per flessibilità, espandibilità e capacità di gioco, e sostenuto da una longevità software che pochi possono vantare. Allo stesso tempo, l’hardware del 2019 si fa sentire: l’interfaccia è datata, mancano alcuni standard video ormai diffusi e le patch di sicurezza non sono aggiornate come dovrebbero. A pesare è soprattutto il prezzo, che la scarsità ha spinto verso l’alto rendendolo poco proporzionato a una componentistica matura. Per chi sfrutta davvero Plex, il cloud gaming e l’apertura del sistema vale ancora la spesa, e può controllare il prezzo su Amazon; per il solo streaming, oggi si ottiene di più spendendo meno altrove.
Voto: 4.0 / 5
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