JBL Go 5: il mini speaker che sorprende davvero
Un mini speaker che sta in tasca ma suona più grande di quanto le dimensioni lascino immaginare, con due unità che si abbinano in stereo in pochi secondi.
Lo speaker tascabile più completo e ben eseguito della sua fascia: suono pieno per le dimensioni, costruzione robusta IP68 e funzioni insolite come l'audio lossless via USB-C e l'accoppiamento stereo AirTouch. I limiti, autonomia nella media e luci a colore fisso, restano marginali.
Pro
- + Suono sorprendente per le dimensioni
- + IP68 e resistenza alle cadute
- + AirTouch: stereo in due secondi
- + Audio lossless via USB-C
- + Set di funzioni ricco sotto i 50 euro
Contro
- – Autonomia batteria nella media
- – Luci non cambiano colore
- – Cavo USB-C non incluso
Il mercato degli speaker tascabili sotto i 50 euro è affollato, ma il JBL Go 5 riesce a distinguersi in modo netto: suono più pieno e articolato rispetto alla generazione precedente, certificazione IP68, resistenza alle cadute e una nuova funzione di accoppiamento stereo rapida e affidabile. Per chi vuole uno speaker portatile da portare ovunque senza preoccuparsi di doverlo proteggere, il Go 5 è la scelta più solida nella sua fascia.
Scheda tecnica
Scheda tecnica
| Tipo prodotto | Speaker Bluetooth |
|---|---|
| Potenza | 4,8 W |
| Bluetooth | 6.0 |
| Codec supportati | SBC, AAC, LC3 |
| Autonomia | 8 ore (10 ore con Playtime Boost) |
| Certificazione IP | IP68 |
| Abbinamento stereo | Sì |
| Vivavoce integrato | No |
| Peso | 230 g |
| Dimensioni (L × H × P) | 101 × 77,4 × 43 mm |
| Prezzo di listino | 49,99 € — Controlla le offerte |
| Anno di uscita | 2026 |
| Configurazione driver | driver full-range da 45 mm |
| Tipo ricarica | USB-C |
| Audio via cavo USB-C | lossless |
| Modalità party | Sì (Auracast) |
| Resistente alle cadute | Sì |
| App companion | Sì |
| Nome app | JBL Portable |
| Colori disponibili | Nero, blu, rosa, bianco, rosso, viola, camouflage |
Descrizione generale

Il JBL Go 5 è la quinta generazione dello speaker portatile più compatto della linea JBL, posizionato nella fascia d’ingresso della famiglia accanto a Clip, Flip e Charge. Con un listino di 49,99 euro (su Amazon), si rivolge a chi vuole uno speaker tascabile da portare in spiaggia, in campeggio o semplicemente sotto la doccia, senza spendere molto e senza rinunciare a una qualità audio decente.
Rispetto al Go 4, il Go 5 introduce miglioramenti su più fronti: la potenza sale da 4,2 W a 4,8 W, la certificazione passa da IP67 a IP68, l’autonomia cresce di un’ora e si aggiungono Bluetooth 6.0, audio lossless via USB-C, il nuovo sistema AirTouch per l’accoppiamento stereo a contatto e le strisce LED ambientali. La scocca è leggermente più grande ma resta tascabile, con griglia in tessuto riciclato al 100% e chassis in plastica riciclata all’80%.
È disponibile in sette colori (nero, blu, rosa, bianco, rosso, viola, camouflage) e si gestisce tramite l’app JBL Portable, che offre equalizzatore a 7 bande, personalizzazione delle luci e la modalità Playtime Boost per estendere la batteria riducendo i bassi.
Design e costruzione

Il Go 5 mantiene la forma squadrata e arrotondata del predecessore, con dimensioni di 101 × 77,4 × 43 mm e un peso di 230 grammi. Si tiene comodamente in una mano, entra in una tasca posteriore dei jeans ed è abbastanza compatto da finire in qualsiasi zaino senza occupare spazio.
La costruzione è solida e ben rifinita per la fascia di prezzo. I bordi sono interamente avvolti da gomma, i pulsanti fisici sul lato superiore (play/pausa e volume) e quelli sul pannello laterale (accensione, Bluetooth, Auracast) sono grandi, ben separati e rispondono in modo preciso. Il logo JBL frontale è ora cavo, il che, secondo JBL, favorisce la proiezione del suono verso l’ascoltatore.
La novità estetica più evidente sono le due sottili strisce LED che corrono orizzontalmente nella parte superiore e inferiore della griglia: fungono da indicatori di stato (accensione, abbinamento, batteria scarica) e possono essere personalizzate con quattro temi di illuminazione dall’app. Non è possibile cambiarne il colore, che rimane fisso.
La certificazione IP68 garantisce protezione completa dalla polvere e la sopravvivenza a immersioni fino a un metro e mezzo d’acqua per 30 minuti. JBL aggiunge anche una dichiarazione di resistenza alle cadute, e nella pratica lo speaker assorbe senza problemi gli urti accidentali tipici dell’uso quotidiano. Sul retro sono presenti piedini in gomma antiscivolo; sul fianco sinistro è integrato il pratico passante di trasporto.
Suono
La firma sonora del Go 5 è orientata verso un equilibrio caldo, con le frequenze medie in primo piano e una gestione dei bassi discreta per le sue dimensioni. Non è uno speaker neutro da monitor: privilegia un ascolto coinvolgente, che suona bene con pop, rock ed elettronica.
I bassi sono presenti e corposi quanto il formato permette. Non c’è profondità sui sub-bassi (la risposta dichiarata inizia a 100 Hz), ma la linea di basso si sente con corpo e rimane agile anche su tracce ritmate. Tramite l’equalizzatore è possibile alzare leggermente le basse frequenze e ottenere un impatto più marcato.
Le frequenze medie sono la parte più riuscita: voci, chitarre acustiche e strumenti melodici vengono riprodotti con chiarezza e presenza, senza il suono nasale o compresso tipico dei mini speaker economici. Le alte frequenze sono dettagliate e si mantengono pulite anche a volume sostenuto, senza risultare stridenti.
Il vero limite strutturale, però, è che un singolo Go 5 suona in mono: la scena è quella di un piccolo diffusore isolato, adatta a coprire una cucina, una scrivania o una mensola del bagno, ma non a riempire uno spazio ampio. Spinto da solo oltre l’80% del volume, il driver da 45 mm inizia a comprimere e a irrigidirsi in modo udibile, il che rende evidente che una cassa così non è pensata per sonorizzare un giardino da sola. È qui che entra in gioco la coppia stereo: accoppiando due Go 5 via AirTouch, il risultato cambia categoria. L’immagine stereo si allarga e diventa credibile, con una separazione sinistra-destra percepibile quando le due unità sono distanziate di circa un metro, il volume complessivo cresce e ciascun driver lavora con metà del carico, riducendo la compressione ai volumi alti. È la modalità d’uso che dà al Go 5 il suo senso pieno.
L’audio via USB-C offre un miglioramento percepibile, per quanto contenuto, in termini di chiarezza e definizione rispetto al Bluetooth, grazie al trasferimento digitale diretto senza la compressione dei codec wireless.
Caratteristiche speciali
La novità più interessante del Go 5 è AirTouch, il sistema di accoppiamento stereo a contatto. Basta avvicinare due Go 5 e farli toccare: un suono di conferma e un lampeggio delle luci segnalano che i due speaker si sono abbinati automaticamente in stereo sinistro/destro. Nessun menu, nessun passaggio nell’app. Alla successiva accensione, i due speaker si riconoscono e si ricollegano senza ripetere il processo.
Il supporto Auracast consente di collegare il Go 5 a un gruppo più ampio di diffusori, compatibile anche con JBL Charge 6, Flip 7 e Xtreme 5. La configurazione avviene tramite il pulsante dedicato o dall’app.
Bluetooth 6.0 garantisce una connessione stabile e multi-point, con commutazione tra dispositivi gestita dall’app JBL Portable.
L’audio lossless via USB-C (24 bit / 48 kHz) è una funzione rara a questo prezzo: mantenendo premuto il tasto play mentre si inserisce il cavo, il Go 5 entra in modalità audio digitale diretto, bypassando completamente il Bluetooth.
L’app JBL Portable aggiunge equalizzatore a 7 bande (con preset come JBL Signature, Chill, Energetic, e personalizzabile manualmente), gestione luci, Playtime Boost e aggiornamenti firmware. L’equalizzatore si disabilita automaticamente quando il Go 5 è in modalità stereo AirTouch.
Autonomia e batteria
JBL dichiara 8 ore di riproduzione a volume medio con le luci spente, che salgono a 10 ore attivando Playtime Boost dall’app. Nella pratica, queste cifre sono realistiche a volumi moderati. Attivando i temi di illuminazione più movimentati, l’autonomia si riduce di circa un’ora in entrambi i casi.
La ricarica completa richiede circa 3 ore tramite USB-C. Non è presente ricarica rapida né la funzione powerbank, riservata ai modelli Charge e Xtreme della gamma JBL. In stereo AirTouch, ogni unità si scarica alla stessa velocità di un uso in solitaria.
Cosa è piaciuto
Suono sorprendente per le dimensioni La resa audio del Go 5 supera le aspettative per un driver da 45 mm in uno chassis così compatto. Le frequenze medie sono pulite e presenti, le alte frequenze evitano la durezza tipica dei mini speaker economici, e la firma complessiva è musicalmente soddisfacente. A pari dimensioni, è difficile trovare di meglio.
IP68 e resistenza alle cadute La certificazione IP68 garantisce protezione completa da polvere e acqua, con sopravvivenza a immersioni fino a 1,5 m per 30 minuti. La dichiarazione di resistenza alle cadute non è una certificazione formale, ma lo speaker si dimostra robusto nell’uso reale. Si può portare in spiaggia, in doccia o in campeggio senza preoccupazioni.
AirTouch: stereo in due secondi L’accoppiamento stereo a contatto tra due Go 5 funziona in modo affidabile e immediato. L’effetto sull’audio è sostanziale: la scena si allarga, il volume cresce e la compressione ai volumi alti si riduce. È la modalità d’uso consigliata per chi vuole il massimo da questi speaker.
Audio lossless via USB-C La possibilità di bypassare il Bluetooth e riprodurre audio digitale diretto a 24 bit / 48 kHz è una funzione insolita a questo prezzo. Il miglioramento rispetto al Bluetooth è percepibile ma contenuto, soprattutto in termini di corpo delle frequenze medie e di dettaglio complessivo.
Set di funzioni ricco sotto i 50 euro Bluetooth 6.0, Auracast, AirTouch, equalizzatore a 7 bande, audio lossless via USB-C e luci LED personalizzabili: considerato il prezzo, il pacchetto funzionale è notevolmente completo rispetto alla concorrenza diretta.
Cosa non è piaciuto
Autonomia batteria nella media L’autonomia dichiarata migliora rispetto al Go 4 ma resta nella media per la categoria, dove speaker di dimensioni simili raggiungono il doppio delle ore. Attivare le luci LED la riduce ulteriormente, e Playtime Boost resta un’opzione di emergenza, perché taglia i bassi e l’equilibrio sonoro ne risente.
Luci non cambiano colore Le strisce LED sono fisse nel colore che rispecchia il modello acquistato. Non è possibile personalizzare il colore dall’app JBL Portable, ma solo scegliere tra quattro temi di animazione. È una limitazione che pesa, soprattutto considerando che il modello più grande della gamma, l’Xtreme 5, offre piena personalizzazione cromatica.
Cavo USB-C non incluso Come ormai consuetudine per JBL, nella confezione non è incluso il cavo USB-C. È necessario per la ricarica e per l’audio lossless via cavo: chi non ne ha uno a portata di mano dovrà procurarselo separatamente.
Confronto con le alternative
Il Go 5 è il modello più economico della linea JBL, con un prezzo di 49,99 euro che lo colloca tra gli speaker tascabili più accessibili del mercato attuale.
Soundcore Select 4 Go (circa €30): la scelta per chi vuole spendere meno. Offre l’abbinamento stereo e IP67, ma la qualità audio è chiaramente inferiore, la costruzione è meno rifinita e il set di funzioni è più essenziale. Buon punto di partenza se il budget è limitato.
Sony SRS-XB100 (circa €59): alternativa tascabile di Sony con dimensioni simili e IP67. Suono caldo con bassi pronunciati, autonomia dichiarata di 16 ore. Manca di AirTouch, audio lossless USB-C e Auracast, ma l’autonomia è nettamente superiore per chi privilegia questo aspetto.
JBL Flip 7 (circa €149): il salto di categoria nella stessa gamma. Più grande e pesante (560g), ma con suono significativamente più potente, autonomia di 14 ore e lo stesso ecosistema Auracast. La scelta giusta se si vuole riempire stanze o piccoli spazi all’aperto.
Perché comprarlo (e perché no)
Per chi ha senso: Il Go 5 è ideale per chi cerca uno speaker molto compatto da usare quotidianamente in contesti variati, dalla doccia al pic-nic, senza preoccuparsi della durata o della resistenza. Chi possiede già un Go 5 e considera l’acquisto di un secondo per sfruttare lo stereo AirTouch otterrà un’esperienza audio proporzionalmente migliore. È anche un’ottima scelta per chi vuole un piccolo speaker da scrivania o da viaggio con qualcosa in più rispetto ai modelli più economici.
Per chi non ha senso (o esistono alternative migliori): Chi ha bisogno di riempire stanze o usare lo speaker all’aperto troverà il Go 5 insufficiente per volume e profondità dei bassi. In quel caso, il JBL Flip 7 è la soluzione più logica nella stessa famiglia. Chi pone l’autonomia al primo posto, tipicamente per un uso da esterno prolungato, è meglio orientato verso il Sony SRS-XB100 o il Tribit Stormbox Micro 3, che offrono il doppio delle ore.
Verdetto finale
Il JBL Go 5 è lo speaker tascabile più completo e ben eseguito della sua fascia di prezzo nel 2026. Migliora il predecessore su quasi tutti i fronti (suono più pieno, costruzione più robusta, funzioni in più) senza alzare il prezzo. AirTouch è la novità più rilevante: chi acquista due unità ottiene un sistema stereo portatile affidabile, con una configurazione di due secondi e senza menu da navigare. L’audio lossless via USB-C è un extra inaspettato a meno di 50 euro.
I limiti sono contenuti: l’autonomia è nella media, le luci non cambiano colore, il cavo non è incluso. Nessuno di questi aspetti compromette l’esperienza complessiva. A meno di 50 euro, il Go 5 è una delle proposte più convincenti nel segmento dei mini speaker Bluetooth.
Voto: 4.5 / 5
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