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Recensione Bose QuietComfort Ultra Earbuds 2: ANC al top

La seconda generazione degli auricolari di punta Bose perfeziona una formula già riuscita: cancellazione del rumore di riferimento e suono coinvolgente, a fronte di un aggiornamento prudente.

· Recensione
Recensione Bose QuietComfort Ultra Earbuds 2: ANC al top
Crediti immagine: © Bose
Il verdetto
4,5/5 Ottimo

Restano gli auricolari da battere per chi mette la cancellazione del rumore al primo posto, con un suono pieno e divertente; pesano l'autonomia nella media e un aggiornamento più di rifinitura che di sostanza.

Pro

  • + Cancellazione del rumore di riferimento
  • + Suono pieno e coinvolgente
  • + Vestibilità stabile e comoda
  • + Voce nitida nelle chiamate
  • + Ricarica wireless di serie

Contro

  • Autonomia solo nella media
  • Equalizzatore a tre bande limitato
  • Auricolari piuttosto ingombranti
  • Niente codec LDAC
Prezzo di listinoListino 299,95 €
Vedi su Amazon

Per chi cerca auricolari true wireless con la migliore cancellazione del rumore, il riferimento è stato a lungo un solo nome, e questa seconda generazione conferma la posizione. I Bose QuietComfort Ultra Earbuds 2 isolano dall’ambiente meglio della concorrenza e affiancano a quella capacità un suono pieno ed energico, pensato per chi ascolta in viaggio, sui mezzi o in ufficio e vuole isolarsi dal rumore senza rinunciare al piacere d’ascolto. Si tratta di un aggiornamento prudente più che di un cambio di rotta: chi possiede già il modello del 2023 troverà ritocchi mirati, mentre chi parte da zero in questa fascia ha tra le mani una delle proposte più complete, a patto di accettare un’autonomia nella media e un ingombro superiore a quello della concorrenza.

Scheda tecnica

Tipo prodotto Auricolari Bluetooth
Connettività wireless
Tipo di fit in-ear
Cancellazione attiva rumore
Peso (singolo auricolare) 7,2 g
Codec supportati SBC, AAC, aptX Adaptive (aptX Lossless)
Certificazione IP IPX4
Autonomia singolo auricolare 6 ore (4 ore con Immersive Audio)
Autonomia con custodia 24 ore totali
Diametro driver 9,3 mm
Tipo driver dinamico
Versione Bluetooth 5.3
Modalità trasparenza
Multipoint
Tipo ricarica USB-C
Ricarica wireless
Ricarica rapida
App companion
Nome app Bose
Assistente vocale
Colori disponibili Nero, Bianco, Deep Plum
Prezzo di listino 299,95 € — Controlla le offerte
Anno di uscita 2025

Descrizione generale

I QuietComfort Ultra Earbuds 2 sono gli auricolari true wireless di punta della gamma Bose e si collocano nella fascia premium, a un listino di 299,95 euro — spesso in offerta su Amazon — che il produttore ha scelto di non ritoccare rispetto alla prima generazione del 2023. È una scelta che, in un periodo di rincari diffusi, rende il modello più interessante di quanto le novità da sole lascerebbero pensare.

Rispetto al predecessore le differenze sono mirate: la cancellazione del rumore è stata affinata con un nuovo algoritmo per gestire meglio i picchi sonori improvvisi, la qualità delle chiamate cresce grazie a un sistema di microfoni rivisto e la ricarica wireless della custodia diventa finalmente integrata, mentre prima richiedeva un accessorio a parte. A questo si aggiungono una taratura del suono leggermente rivista e la possibilità di disattivare del tutto i controlli a sfioramento. Il driver, invece, resta lo stesso da 9,3 mm della generazione precedente.

Il profilo d’uso è chiaro: pendolari, viaggiatori frequenti e chi lavora in ambienti rumorosi e cerca isolamento totale. La dotazione punta tutto sull’esperienza Bose (cancellazione del rumore, audio spazializzato, calibrazione automatica) più che sulla pura ricerca del dettaglio audiofilo. In Italia si trovano nelle tre finiture Nero, Bianco e nella più vivace Deep Plum.

Bose QuietComfort Ultra Earbuds 2 bianchi

Design e costruzione

Esteticamente cambia pochissimo rispetto alla prima generazione: il corpo arrotondato con lo stelo esterno e l’ugello ovale ritorna immutato, con una qualità costruttiva curata, mista di plastica, silicone e metallo. La novità fisica più concreta è una protezione integrata sull’ugello che impedisce al cerume di raggiungere il driver, un accorgimento piccolo ma utile.

Bose QuietComfort Ultra Earbuds 2 neri di profilo

Gli auricolari restano corposi e visibili una volta indossati, un aspetto che chi ha orecchie piccole farà bene a considerare e che li distingue dalla concorrenza orientata alla miniaturizzazione. La vestibilità, però, è uno dei loro punti forti: tornano le bande di stabilità in silicone che si incastrano nella parte alta del padiglione, abbastanza morbide da non dare fastidio e abbastanza ferme da tenere in posizione anche durante una corsa. In confezione ci sono tre paia di gommini e tre taglie di bande, una dotazione un po’ avara per la fascia, ma che con la combinazione giusta garantisce una tenuta sicura.

I controlli a sfioramento sulla superficie di ogni auricolare sono reattivi e ben implementati, con tocco singolo, doppio, triplo e scorrimento per volume e tracce. Chi non li ama può ora disattivarli completamente dall’app.

Suono

La firma sonora è calda e generosa, con bassi messi in evidenza e alte frequenze ben presenti: un’impostazione a V che punta sul coinvolgimento più che sulla neutralità. La taratura rivista lavora soprattutto sul registro basso, che scende più in profondità mantenendo controllo e velocità, e su alti resi un po’ più puliti. Il risultato è un ascolto pieno, deciso e mai timido, capace di restituire corpo e texture su tutto lo spettro.

La scena sonora è ampia e ariosa: le frequenze basse hanno spazio per espandersi, le voci e gli strumenti centrali suonano materici e ben definiti, mentre gli alti emergono senza durezze. Su brani complessi e stratificati gli auricolari mantengono ordine e coesione, separando bene i singoli elementi. È un suono che predilige l’energia e l’impatto: la maggior parte degli ascoltatori lo troverà subito appagante, anche se chi cerca un’impronta neutra e analitica potrebbe preferire altro.

Sul fronte del dettaglio puro restano un gradino sotto i rivali più analitici come i Technics EAH-AZ100, che offrono frequenze medie più ricche e un controllo dinamico più fine. In cambio i Bose mettono sul piatto impatto, dinamica e una resa semplicemente divertente, che per molti conta più della precisione assoluta.

Bose QuietComfort Ultra Earbuds 2 Deep Plum indossati

Cancellazione del rumore e trasparenza

La cancellazione del rumore è il vero motivo per scegliere questi auricolari e resta la migliore della categoria. L’isolamento è quasi totale, capace di avvolgere chi ascolta in un silenzio innaturale che qualcuno trova persino spiazzante: rumori di fondo, chiacchiericcio d’ufficio, ronzio dei mezzi e perfino le voci umane, di solito ostiche per la concorrenza, vengono attenuati su tutto lo spettro. Il nuovo algoritmo ActiveSense, affinato con l’elaborazione adattiva, gestisce meglio i picchi improvvisi come sirene o stridii di treni, ammorbidendoli mentre si presentano senza che coprano la musica.

L’intensità si regola su un cursore quando si creano le Modalità, con tre profili predefiniti: Quiet, l’isolamento al massimo; Aware, la trasparenza; e Immersion, abbinato all’audio spazializzato. La modalità trasparenza lascia rientrare voci e suoni a basso volume in modo controllato e smorza i rumori troppo forti, utile camminando in città; resta però un gradino sotto la resa più naturale di rivali come i Technics EAH-AZ100.

Microfoni e chiamate

Le chiamate sono uno degli aspetti su cui questa generazione cresce di più. Il sistema si appoggia a otto microfoni complessivi gestiti da SpeechClarity, l’elaborazione basata su intelligenza artificiale derivata dagli apparecchi acustici, che isola la voce con mixaggio dinamico e filtri adattivi; un aggiornamento firmware ha aggiunto anche il rilevamento a conduzione ossea, che usa le vibrazioni del cranio per distinguere la voce dal rumore di fondo. In chiamata la voce risulta chiara e corposa sia al chiuso sia all’aperto, con un’ottima reiezione del rumore ambientale: traffico, vento e brusio d’ufficio vengono ridotti in modo deciso, al punto da restare comprensibili anche accanto a una strada trafficata. Quando l’elaborazione lavora a fondo la resa può farsi un po’ artificiale, leggermente meno calda e naturale di rivali come i Technics, ma nel complesso è un risultato solido. Dall’app si può regolare quanto si sente la propria voce durante la conversazione.

Caratteristiche speciali

Il cuore dell’esperienza sta nelle Modalità, i profili personalizzabili che combinano sul cursore l’intensità dell’isolamento con l’Immersive Audio, l’interpretazione Bose dell’audio spaziale. Si possono creare profili propri, scegliendo se l’audio spazializzato debba restare fisso (Still) o seguire i movimenti della testa (Motion). È una funzione tra le meglio riuscite del genere: l’effetto spaziale convince più di soluzioni analoghe della concorrenza, anche se su alcuni brani risulta meno coeso e va provato per capire se è di proprio gradimento.

All’inserimento interviene CustomTune, la calibrazione automatica che analizza la conformazione del canale uditivo e adatta suono e cancellazione del rumore senza richiedere alcun test attivo. Sul versante connettività ci sono Bluetooth 5.3, multipoint per gestire due dispositivi, abbinamento rapido Google Fast Pair e Microsoft Swift Pair e i codec SBC, AAC e aptX Adaptive, con la possibilità di sfruttare aptX Lossless tramite Snapdragon Sound su smartphone Android compatibili. Manca invece il codec LDAC. L’equalizzatore dell’app, infine, si ferma a tre bande senza frequenze indicate, una soluzione spartana che lascia poco margine a chi vuole mettere mano alla resa.

Autonomia e batteria

L’autonomia dichiarata è di sei ore con la sola cancellazione del rumore attiva, che scendono a quattro con l’Immersive Audio in funzione; la custodia aggiunge altre tre ricariche complete, per un totale di circa 24 ore. Nell’uso reale la durata si colloca poco sotto il dato dichiarato, tra le cinque ore e mezza e le sei e mezza a seconda dell’uso. Sono numeri onesti ma non eccezionali, identici a quelli della generazione precedente: è uno degli aspetti su cui ci si aspettava un passo avanti che non c’è stato, e rivali come i Technics EAH-AZ100 durano sensibilmente di più con una sola carica.

La ricarica avviene via USB-C oppure, novità di questa generazione, in modalità wireless appoggiando la custodia su una base Qi. Una ricarica rapida di venti minuti restituisce fino a due ore di riproduzione.

Cosa è piaciuto

  • Cancellazione del rumore di riferimento. L’isolamento dall’ambiente è il punto più forte e resta il migliore della categoria: rumori di fondo, chiacchiericcio e suoni intrusivi vengono attenuati in modo quasi totale, e il nuovo algoritmo gestisce meglio i picchi improvvisi come sirene o stridii.
  • Suono pieno e coinvolgente. La firma calda con bassi profondi e alti puliti regala un ascolto energico e appagante, con scena ampia e buona separazione tra gli strumenti.
  • Vestibilità stabile e comoda. Le bande di stabilità in silicone tengono saldamente in posizione anche in movimento, garantendo comfort prolungato e una tenuta adatta pure all’uso sportivo occasionale.
  • Voce nitida nelle chiamate. Il sistema di microfoni rivisto, con tecnologia derivata dagli apparecchi acustici, isola bene la voce dal rumore ambientale, restituendo interlocutori chiari anche all’aperto o in strada.
  • Ricarica wireless di serie. La custodia supporta la ricarica su base Qi senza più bisogno dell’accessorio separato richiesto dal modello precedente.
  • Audio spaziale personalizzabile. Le Modalità permettono di combinare a piacere intensità della cancellazione e Immersive Audio, con tracciamento dei movimenti della testa opzionale.

Cosa non è piaciuto

  • Autonomia solo nella media. Le sei ore dichiarate restano invariate rispetto alla generazione precedente e non bastano a coprire una lunga giornata o un volo intercontinentale senza ricorrere alla custodia.
  • Equalizzatore a tre bande limitato. L’app offre un equalizzatore spartano, senza frequenze indicate, che dà poco controllo a chi vuole personalizzare la resa.
  • Auricolari piuttosto ingombranti. Il corpo resta corposo e visibile da indossato, poco indicato per chi ha orecchie piccole e in controtendenza rispetto alla concorrenza più compatta.
  • Niente codec LDAC. L’alta risoluzione passa solo per aptX Lossless via Snapdragon Sound, escludendo molti smartphone, mentre manca il diffuso codec LDAC di Sony.

Confronto con le alternative

Nella fascia premium degli auricolari con cancellazione del rumore la concorrenza è agguerrita, e la scelta dipende molto da cosa si cerca.

Technics EAH-AZ100 (intorno ai 280-300 euro) — la scelta di chi mette al primo posto il dettaglio e la naturalezza: frequenze medie più ricche, suono più rifinito e autonomia superiore, oltre al multipoint su tre dispositivi. Cede sull’isolamento, dove i Bose restano davanti.

Gli Apple AirPods Pro 3 (intorno ai 250 euro) sono l’alternativa naturale per chi vive nell’ecosistema Apple e vuole integrazione totale, dimensioni più contenute e funzioni che crescono con gli aggiornamenti software, accettando una cancellazione del rumore comunque ottima ma non al livello dei Bose.

I Sony WF-1000XM6 (intorno ai 300 euro) sono la scelta di chi cerca un pacchetto completo ed equilibrato: suono bilanciato, buon isolamento e codec LDAC, assente sui Bose, per chi ascolta da smartphone Android compatibili.

Perché comprarli (e perché no)

Per chi ha senso. Sono la scelta giusta per chi mette la cancellazione del rumore davanti a tutto: pendolari, viaggiatori frequenti e chi lavora in open space o in ambienti rumorosi e vuole isolarsi nel modo più completo possibile senza rinunciare a un suono coinvolgente. Si adattano bene anche a chi cerca un ascolto energico e d’impatto, più divertente che analitico, e a chi apprezza la comodità delle Modalità e dell’audio spaziale regolabile.

Per chi non ha senso. Chi cerca la massima autonomia o la massima portabilità troverà di meglio altrove, così come chi vuole un suono neutro e analitico o tiene al codec LDAC. Chi possiede già la prima generazione degli Ultra Earbuds difficilmente troverà nelle novità un motivo sufficiente per cambiare. Per chi privilegia dettaglio e raffinatezza, i Technics EAH-AZ100 restano l’alternativa più indicata.

Verdetto finale

I Bose QuietComfort Ultra Earbuds 2 sono promossi con convinzione: confermano la migliore cancellazione del rumore della categoria e la abbinano a un suono pieno, dinamico e coinvolgente, a una vestibilità stabile e a chiamate nitide. L’aggiunta della ricarica wireless di serie e il microfono rivisto rifiniscono un pacchetto già maturo.

I limiti restano quelli di un aggiornamento prudente: l’autonomia non cresce e si ferma nella media, l’equalizzatore è spartano, gli auricolari sono ingombranti e manca il codec LDAC. Sono difetti che pesano poco per il pubblico a cui questi auricolari parlano, ma che vanno messi in conto. Considerato il listino tenuto invariato rispetto al 2023, il rapporto qualità-prezzo è solido per chi cerca il top dell’isolamento e li trova in offerta su Amazon: chi non parte da quell’esigenza, però, trova in questa fascia alternative altrettanto valide.

Voto: 4.5/5

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